MICHAEL CHANG:”NISHIKORI IN FUTURO POTREBBE DIVENTARE N.1″

Dopo l'inizio della fruttuosa collaborazione tra Chang e Nishikori, i risultati del nipponico sono stati davvero incoraggianti. Possibile l'assalto al N.1?
venerdì, 13 Marzo 2015

Per anni, dopo il suo ritiro dal tennis professionistico, Michael Chang non ha mai dato l’idea di una futura carriera da allenatore, o almeno così è stato fino a quando, verso la fine del 2013-10 anni dopo l’addio alla carriera agonistica – ha trovato l’occasione giusta per mettere la sua esperienza alla prova in un nuovo ambito.

Quando il giocatore giapponese Kei Nishikori reclutò Chang per qualche consiglio, Chang era curioso di scoprire se poteva aiutare Nishikori a raggiungere un livello ancora inimmaginabile per il suo gioco. Chang, un asiatico-americano della California, è stato incuriosito dalla possibilità di giocare un ruolo fondamentale nella carriera del giapponese, sperando di vedere un promettente ragazzo asiatico raggiungere l’apice di questo sport.

“Ci sono stati pochissimi uomini asiatici che hanno fatto bene in tour”, ha detto recentemente l’ex-giocatore. “Le donne hanno fatto abbastanza bene, ma per gli uomini non ci sono stati gli stessi risultati, così ho pensato che questa fosse l’occasione per aiutare un giovane giocatore di talento ad uscire ed a migliorare e raggiungere il livello successivo.”

Nishikori, 25enne, entra nel tabellone del “BNP Paribas Open” come il N.4 della classifica ATP, traguardo in assoluto più alto per il tennis asiatico maschile. Non è un caso che la sua ascesa dalla top 20 ha coinciso con il mandato di Chang come allenatore nel corso dell’ultimo anno.

“Di sicuro lui è stato fondamentale in tutto questo”, ha detto Nishikori. “Il prossimo passo è andare oltre, quindi spero di continuare a migliorare per raggiungere quel livello successivo nei prossimi anni, sempre con lui. Vedo già che sto migliorando, quindi sono molto soddisfatto del nostro rapporto e di come sto giocando.”

Da quando Chang è entrato in scena, Nishikori ha sconfitto Roger Federer (allora N.5), Novak Djokovic (1), Stan Wawrinka (4), Andy Murray (6), David Ferrer (4) ben cinque volte e Milos Raonic (9) quattro volte. Ha vinto cinque titoli in questo lasso di tempo ed è stato oltretutto il primo maschio asiatico a raggiungere una finale del Grande Slam, quando ha giocato nella finale degli U.S.Open la scorsa estate.

Di conseguenza, la celebrità è cresciuta fino a farlo diventare una vera e propria superstar in Asia. Senza molti atleti famosi in Giappone, il livello di tale popolarità è facilmente assimilabile agli assi di NBA negli U.S.A. ed ai calciatori in Europa.

“Lo sport è sicuramente cresciuto lì, è sicuramente diventato più popolare”, ha detto Chang, “Certamente il successo di Kei sta facendo una bella differenza. E’ stata la miglior scintilla possibile: il Giappone in questo momento è in fibrillazione con il successo di Kei.”

Chang ha aiutato nell’aspetto tecnico del gioco di Nishikori – il servizio, il rovescio, il dropshot – ma ha anche aiutato nell’aspetto mentale, grazie alla condivisione di analisi tecnico-tattiche che hanno contribuito a far vincere 34 titoli a Chang.

Tale fiducia ha portato Nishikori a conquistare grandi vittorie negli ultimi sei mesi, battendo quasi tutti nella top 10, con l’eccezione di Rafael Nadal.

La scorsa settimana ad Acapulco, Messico, Nishikori ha perso in finale contro Ferrer, che aveva battuto per cinque volte nel 2014. Nonostante avesse sfatato il tabù contro di lui, Ferrer ha parlato questa settimana riguardo la crescita che ha visto nel gioco di Nishikori.

“Sta ancora migliorando”, ha detto Ferrer. “Il suo gioco è stato molto diverso dall’ultima volta che l’ho visto l’anno scorso. E’ stato molto più resistente e il suo gioco è migliorato. Ho avuto la possibilità di batterlo a Acapulco, ce l’ho fatta nonostante la sua forte mentalità ed il suo gioco di difficile lettura.”

Il prossimo passo per Nishikori è stato vincere più tornei e, infine, l’obiettivo primario resta la presa in consegna del primo posto in classifica, che è stato occupato per anni da Federer, Nadal e Djokovic.

E se Nishikori può continuare a battere gli altri grandi del tennis, un arrembaggio al top ranking non è fuori questione.

Questo è ciò che Chang sperava di realizzare quando è diventato allenatore di Nishikori nel gennaio 2014. Ora, solo un anno dopo, Chang ritiene che questo sia l’anno della verità, in cui il giapponese può diventare una grande realtà del tennis mondiale al vertice della classifica ATP.

“Credo che, a poco a poco”, ha detto Chang, “se continua a migliorare e continua ad risultare fisicamente più forte, riuscirà a diventare ben più di una semplice minaccia.”


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