MILOS RAONIC ED UN 2015 ORRIBILE

Il calvario di Milos Raonic. Dopo la sconfitta contro Kyrgios a Wimbledon il definitivo stop causa persistente problema al piede destro. "E' un infortunio frustrante". Il gigante di Podgorica rischia di saltare gli Us Open?
sabato, 25 Luglio 2015

TENNIS – Non è un momento semplice per uno dei talenti più fulgidi dell’intero panorama tennistico mondiale. Parliamo del canadese Milos Raonic, alle prese con un infortunio che, in pratica, sta compromettendo un intero anno. Il dolore, persistente e lancinante, al piede destro, sta complicando il suo rientro nel circuito e non solo. La classifica comincia a farsi quantomeno pericolosa visti i numerosi forfait del gigante di Podgorica e serve fare una scelta, in fretta. La domanda che molti addetti ai lavori si stanno ponendo nelle ultime settimane è sostanzialmente una: “Cosa può ancora offrire Milos in questo scorcio di stagione?”

“Avverto un dolore come se avessi un coltello tagliente conficcato nel piede destro. A volte penso che sarebbe stato meglio avere un problema ai tendini, alla muscolatura dato che, con cure e riabilitazioni adatte si torna a giocare senza particolari problemi”, ha detto l’allievo di coach Piatti. Parole che se non hanno il sapore di una resa poco ci manca ma che hanno molto di comprensibile visto gli ultimi quattro mesi trascorsi più in infermeria che sul campo d’allenamento.

Tutto è cominciato nei quarti di finale a Monte-Carlo, eravamo in aprile, quando nel suo match contro quello che poi sarebbe diventato il finalista del torneo, il ceco Tomas Berdych, il piede destro ha cominciato a dare le prime noie al talento canadese facendolo ritirare quando il tabellone segnava 2-5. Poi la parentesi al Mutua Madrid Open, dove seppur a fatica, Milos aveva agguantato i quarti di finale del 1000 spagnolo, dove perse contro un Andy Murray in quella settimana quasi ingiocabile. Poi lo stop, stavolta per davvero, al Roland Garros ed un ‘misero’ terzo turno a Wimbledon col rischio concreto di saltare anche gli Us Open. Insomma un calvario.

Nemmeno la tanto amata stagione sull’erba è riuscita a lenire i guai fisici di Raonic. L’attuale numero otto del ranking ha giocato il torneo del Queen’s vincendo anche due match ma non è riuscito a dare continuità a questi risultati. La resa ai Championships contro Nick Kyrgios, giocatore contro cui, per carità, puoi perdere in questo preciso momento storico, ha palesato tutti i limiti in quanto a tenuta fisica del 24enne di origini montenegrine. Due colpi che hanno minato il morale del pupillo di  Ivan Ljubicic e acuito il dolore al piede destro che non è mai più andato via. Un peccato visto come era partito il 2015 con quella finale a Brisbane contro Roger Federer.

“La cosa peggiore è che non si sa come si guarisce ad un infortunio al piede, perché parliamo di un tessuto nervoso. Questa è probabilmente la cosa più frustrante, alzarsi ogni giorno e chiedersi se oggi andrà meglio oppure no senza avere uno straccio di certezza”, le parole del canadese visibilmente frustrato e non potrebbe essere altrimenti. Ha perso in poche settimane l’Atp 500 di Washington, titolo che aveva conquistato solo dodici mesi prima. Il suo infortunio, tra l’altro, ha messo in evidente difficoltà il Canada in Davis Cup visto che, il Belgio di Goffin, l’ha travolto 5-0.

Ora all’orizzonte ci sono gli Stati Uniti ed il capitolo finale che si chiama Flushing Meadows. Un appuntamento che Milos farà tutto per non saltare ma che, al momento, resta un punto di domanda. Prima di quest’appuntamento, però, c’è il Masters 1000 di casa, la Rogers Cup, torneo che vorrebbe giocare a tutti costi: “Questo 1000 rappresenta tantissimo per noi canadesi. Il paese si trasforma e si respira tanta voglia di tennis. Sarebbe bello potervi partecipare”. E noi glielo auguriamo, forza Milos!


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