MILOS RAONIC, L’INFORTUNIO E I PIANI PER IL FUTURO

Milos Raonic racconta la sua assenza dal Roland Garros 2015, tra l'allenamento per la stagione sull'erba e le speranze per il proseguo della stagione
martedì, 26 Maggio 2015

Tennis. Al via dell’edizione 2015 del Roland Garros, secondo torneo Slam della stagione nonché unica prova su terra rossa, si sono concentrate molte delle speranze dei big della classifica ATP, tutti alle prese con gli accoppiamenti ed i sorteggi per le teste di serie del torneo. A mancare all’appello è il tennista canadese Milos Raonic, N.6 del mondo e reduce dall’ottimo risultato raggiunto lo scorso anno a Parigi quando conquistò i quarti di finale: Raonic non potrà difendere i punti della passata edizione né potrà cercare di giungere alle battute finali del torneo a causa di un infortunio che lo ha visto costretto al forfait fin dagli “Internazionali BNL d’Italia” dopo la sconfitta in semifinale al “Mutua Madrid Open” di due settimane fa.

L’operazione chirurgica alla quale è stato costretto a ricorrere lo scorso 13 di maggio, con obiettivo di risolvere il problema ad un nervo del piede destro, dapprima aveva lasciato qualche spiragli per il Major parigino, ma aveva sollevato numerosi dubbi relativi alla riabilitazione ed all’allenamento negli scorsi giorni costringendo di fatto Raonic a concentrarsi sul prosieguo della stagione.

Intervistato da “USA Today Sports”, Raonic ha parlato della delusione che può derivare dalla mancata partecipazione ad un torneo come il Roland Garros, soprattutto visti gli ottimi risultati che stavano arrivando sulla superficie storicamente a lui meno congeniale:”I French Open erano un obiettivo a cui tenevo molto, soprattutto perché il mio tennis mi stava dando delle ottime sensazioni. Le limitazioni nei movimenti e l’impossibilità di portare peso sul piede infortunato mi hanno poi costretto a rimandare il rientro in campo nonostante all’inizio dovessi stare fuori solo per un paio di settimane al massimo.”

Nonostante questo problema, che va inevitabilmente ad aggiungersi all’altro debilitante infortunio al fianco subìto nel 2011, Raonic sa esattamente quali sono i suoi obiettivi, e anche se non passeranno per il Roland Garros questa sarà sicuramente un’occasione per seguire il circuito dall’esterno e studiare le possibili insidie per i prossimi impegni:”Sicuramente seguirò attentamente le partite che si terranno in queste settimane, con i percorsi di Djokovic e Nadal che verosimilmente si incroceranno in un appuntamento con la storia, così come da seguire sono anche le prestazioni dei vari giovani interessanti in gara.

Chiaramente avrei voluto poter dire la mia, ma al momento mi sto concentrando sul recupero fisico e sulla preparazione della stagione su erba. Non voglio dover giocare tornei solo per difendere punti, bensì vorrei scendere in campo con la consapevolezza di essere al 100% e con la voglia di fare bene nei tornei importanti, cercando di raggiungere quella vittoria Slam che può essere considerata il mio obiettivo primario per la mia carriera. Per farlo devo tornare al meglio e continuare a migliorare giorno dopo giorno, lavorando duramente sia per quanto riguarda l’aspetto fisico sia per quello tattico.”

Il 2015 ha in serbo ancora molto per il forte tennista di Podgorica, con i tornei di Queen’s e Wimbledon che potrebbero vederlo ancora come protagonista e l’importante quarto di finale di Coppa Davis in programma per 17-18-19 di luglio contro il Belgio che potrebbe nuovamente regalare una semifinale al suo Canada.

Gli impegni sono tanti per i mesi che verranno, e se sono stato costretto a questo stop è anche vero che ho avuto modo di preparare al meglio gli allenamenti ed il cambio di superficie, cosa che con l’infortunio e le tante partite sul rosso non sono stato in grado di fare prima. La Coppa Davis è sicuramente il mio impegno principale per quanto riguarda il dopo-Wimbledon. Ciò che mi hanno detto i dottori è piuttosto rassicurante, sia per il ritorno ai campi che per la possibilità di giocare di più durante le ultime fasi della stagione estiva proprio grazie alla preparazione di cui parlavo prima. Sicuramente tengo moltissimo al torneo di casa, la Rogers Cup, ed agli U.S.Open, anche se sarà altrettanto fondamentale cercare di difendere il titolo al “Citi Open” a Washington D.C. per confermarmi e cercare di ottenere ancora di più nei tornei a venire.”


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