MONFILS: “GIOCARE CONTRO FEDERER È UN ONORE PER TUTTI”.

Cilic: “Sto giocando in maniera più coerente in questi ultimi mesi. Ho un nuovo stile”. Dimitrov: “Una brutta partita. Tutto è andato nella direzione sbagliata oggi”.
mercoledì, 3 Settembre 2014

Tennis – Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti degli ottavi di finale degli Us Open 2014.

Kei Nishikori, vittorioso 4-6, 7-6, 6-7, 7-5, 6-4 su Milos Raonic.

Una vera battaglia: “Sì, un match durissimo. Ho avuto una possibilità nel tie break del terzo set, ma sono stato troppo falloso. Poi ho cercato di rimettermi in sesto e di lottare punto per punto. Ho preso qualche rischio e sono riuscito a ottenere due break decisivi nel quarto e quinto set. Sono felicissimo di aver vinto oggi”.

Sul cammino nel torneo e sui recenti problemi fisici: “Non mi aspettavo un risultato come questo, ma dopo il primo turno ho cominciato a ritrovare la fiducia nella mia solidità fisica. Adesso va tutto bene. Milos non ti da ritmo ed è molto aggressivo. Ora punto a un po’ di relax prima del prossimo impegno”.

Sul sostegno dei tifosi: “Sono molto felice di avere un così grande sostegno persino alle 2 di notte. Non so nemmeno se questa gente torni a casa per la notte. È sempre molto divertente giocare qui a New York”.

Milos Raonic, sconfitto 4-6, 7-6, 6-7, 7-5, 6-4 da Kei Nishikori.

“In generale è stata una buona partita. Diciamo che non sono stato efficiente come al solito in molti casi, soprattutto con il servizio. Ho perso la battuta troppe volte nel match e in tutto il torneo. Ho continuato a combattere e di questo sono felice. Infine ci si è messa anche la stanchezza”.

Sull’orario di inizio della partita: “È stato divertente vedere comunque il pubblico presente nell’impianto. Ma ogni tanto pensavo che magari tra loro c’era qualcuno che doveva svegliarsi alle 5 del mattino”.

Il bilancio nei major: “Penso di aver giocato meglio di come facevo prima. Il mio obiettivo era quello di arrivare in una semifinale slam e ci sono riuscito. Tutto questo non può che essere positivo”.

Marin Cilic vittorioso 5-7, 7-6, 6-4, 3-6, 6-3 su Gilles Simon.

“Sto giocando in maniera più coerente in questi ultimi quattro cinque mesi. Nel complesso, ho migliorato il mio gioco e credo di giocare con un nuovo stile. Avevo sicuramente bisogno di alcune partite per ritrovare il mio gioco e per riprendere contatto con il campo da tennis”.

Su questo suo nuovo stile di gioco: “Non si tratta di uno stile completamente nuovo, ma leggermente diverso. Prima di tutto sto servendo molto meglio e questo mi permette di avere più chances nei turni in risposta, in cui posso essere più aggressivo e prendermi qualche rischio in più. In tal modo posso mettere più pressione sul mio avversario”.

Poi, ancora, sul significato di un quarto di finale a Flushing Meadows: “Significa molto. È la terza volta nella mia carriera che mi spingo fino ai quarti di un major. Questo dimostra che in questo tipo di torneo sto migliorando e sto giocando davvero bene. Ho sempre giocato bene qui a New York e anche quest’anno non sto deludendo le mie aspettative”.

Infine una battuta sul prossimo avversario, Thomas Berdych: “Ci siamo incontrati a Wimbledon tanto tempo fa. Thomas è un giocatore molto pericoloso, ma non è imbattibile anche se è costante durante tutto l’anno. La chiave è quella di tenerlo dietro la linea di fondo campo il più possibile e tentare di mettergli pressione durante i suoi turni al servizio. Si tratta per entrambi di una grande opportunità”.

Gilles Simon, sconfitto 5-7, 7-6, 6-4, 3-6, 6-3 da Marin Cilic.

Cosa ha fatto la differenza nel quinto set?: “Beh, ha giocato meglio lui ed è stato più offensivo. Purtroppo io non ero fisicamente al 100% ed ho dovuto giocare lontano dalla riga di fondo per intercettare la direzione dei suoi colpi. Questo mi ha portato a correre molto. Ma Marin ha giocato meglio di me”.

Sui precedenti, tutti a favore del francese: “In realtà sapevo cosa aspettarmi dal mio avversario, ma oggi è stata una sorpresa per me vederlo giocare così. Ho sempre servito per primo, ma i suoi servizi erano sempre profondi e imprevedibili. L’ultima volta che ci siamo incontrati, in Australia, era stata una partita lunga e difficile. Quella volta vinsi io, questa volta ha vinto Marin. Questo è il tennis”.

Infine, sull’episodio che lo ha visto colpire accidentalmente una ragazza con una pallina: “È pericoloso quando una palla da tennis ti finisce in un occhio. Le ho chiesto dieci volte se stava bene. Ho avuto le sensazione di averle fatto male, ma lei voleva restare sul campo. Spero che si riprenda”.

Gael Monfils, vittorioso 7-5, 7-6, 7-5 contro Grigor Dimitrov.

Sulla partita e sullo stato di forma: “Penso di aver giocato bene, ma ogni volta le sensazioni che ho quando entro in campo sono le stesse. Diciamo che oggi sono stato più fortunato di altre volte. Io mi sento sempre lo stesso. Sono contento di tornare nei quarti di finale di uno slam e sono ancora più felice se penso che questo risultato è arrivato giocando bene. E poi ci vuole anche fortuna ovviamente”.

Sull’assenza di allenatore: “È sempre meglio avere un allenatore con cui confrontarsi, con cui sfogarsi e a cui chiedere una mano di aiuto nei momenti difficili. Ma per me il discorso cambia. Una persona che mi allena deve capire la mia personalità perché io non ritengo di essere una persona facile, credo solo di essere un buon lavoratore. Ho contattato molte persone, ma non tutte possono viaggiare per undici mesi l’anno, mentre io avrei bisogno di averle sempre accanto. Così è meglio che stia da solo”.

Sull’amore per gli Us Open: “Amo New York. Questa città, il Bronx, sono la mia seconda casa e la comunità nera è la mia seconda famiglia. Io sento il loro sostegno e divento molto difficile da battere”.

Sul prossimo avversario, Roger Federer e sul sostegno del pubblico: “Devo pensare solo a vincere. Giocare contro Federer è un onore per tutti. Ogni mattina mi sveglio con la voglia di giocare una partita del genere. Io penso che sia il miglior tennista di tutti i tempi e un giorno potrò raccontare ai miei figli di aver giocato contro di lui. Sul sostegno del pubblico non ho dubbi. Una volta ho giocato qui contro Rafael Nadal e il tifo nei miei confronti non è mancato mai”

Infine, con ironia sulla Coca Cola bevuta durante il match: “In quel momento sentivo il bisogno di una Coca Cola e allora l’ho bevuta, brindando al mio agente perché ogni volta mi fa sorridere”.

Grigor Dimitrov, sconfitto 7-5, 7-6, 7-5 da Gael Monfils.

Sulla partita: “Ho giocato una brutta partita. Tutto è andato nella direzione sbagliata oggi. Merito a Gael, che ha giocato benissimo, ma io ho fatto un sacco di errori non forzati e ne ho pagato le conseguenze. E non ho nemmeno giocato i colpi giusti nei momenti importanti del match”.

Sul torneo: “Nel complesso è stato un grande Us Open per me visto che sono entrato per la prima volta nella mia carriera nella seconda settimana di torneo. Oggi sono stato felice di poter mettere piede e giocare sull’Arthur Ashe. La prendo come una buona esperienza, ma questo non mi aiuta certo a dimenticare quanto abbia giocato male oggi”.

Sull’avversario: “Gael ha fatto tutto quello che doveva fare. Ha giocato bene, servito benissimo e ha difeso bene le palle break. Sappiamo tutti quanto stia giocando bene al momento. È un avversario difficile per chiunque”.


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