ANCHE FEDERER A CASA

Lo svizzero viene battuto per la seconda volta in due match consecutivi da Tsonga, crollando alla distanza. Almagro batte Gasquet, passano anche Monfils, Fish e Tipsarevic
venerdì, 12 Agosto 2011

Montreal (Canada). Non c’è due senza tre. E così, dopo averlo battuto proprio a Montreal nel 2009, e allo scorso torneo di Wimbledon, Jo-Wilfried Tsonga ha nuovamente sbarrato la strada a Roger Federer, imponendosi anche questa volta al set decisivo (7-6 4-6 6-1) e provocando la terza eliminazione illustre della Rogers Cup. “Delle tre vittorie contro Federer questo è il match che ho giocato meglio”, ha detto il vincitore. “Ho giocato davvero bene questa sera, sfruttando tutte le occasioni che mi ha concesso, riuscendo a fare il break prima di lui nel set decisivo. Sono molto felice di aver vinto e di essere ai quarti di finale, ora spero solo di riuscire a riposare bene per essere in campo domani al top della condizione”. Ad attenderlo Nicolas Almagro, contro il quale vanta quattro successi (in altrettanti incontri) nelle ultime due stagioni.

Un match di buonissimo livell. Lo svizzero ha pagato a caro prezzo le tre palle-break non sfruttate (fra le quali un set-point ben annullato dal rivale), e nel primo tie-break non è riuscito a tener testa al francese, subito avanti e abile a non lasciarsi riagguantare. In apertura di secondo set ha subito messo le cose in chiaro, spingendo sull’acceleratore e trovando un break poi decisivo (nonostante le tre palle del 4-4 fronteggiate nell’ottavo gioco), ma nel terzo parziale è nuovamente crollato, raccogliendo ben poco al servizio. Subito avanti per 5-0, Tsonga gli ha concesso il ‘game della bandiera’, ma nel gioco seguente ha chiuso l’incontro senza difficoltà. “Lui è in fiducia – ha dichiarato invece Federer – e sta giocando un grande tennis. Il primo set è stato molto combattuto, e ho avuto occasione di vincerlo, ma purtroppo non ci sono riuscito. Nel secondo sono stato bravo a tenere sempre il servizio, ma nel terzo lui andava fortissimo, e non mi ha dato scampo. Ha sicuramente meritato la vittoria”.

Monfils annulla tre match-point, perde Gasquet. Giornata agrodolce per i tifosi francesi, che festeggiano il successo di Tsonga e quello di Gael Monfils ma piangono l’inattesa sconfitta di Richard Gasquet, dal quale – visto l’andamento dei suoi primi due match – ci si aspettava un rendimento ben diverso. E invece il numero tredici del mondo si è arreso con il punteggio di 7-6 6-3 a Nicolas Almagro, avanti a lui di tre posizioni nel ranking ma non certo superiore, pagando a caro prezzo le ben undici (!) palle-break fallite nella prima frazione, e vedendo così sfumare il derby con Tsonga per un posto in semifinale. Dopo un primo set opaco, che l’ha visto cedere tre volte il servizio (in altrettante palla-break concesse), Monfils è riuscito a rimanere attaccato al rivale nel secondo, e dopo aver cancellato tre match-points sul 5-6, l’ha beffato con un tie-break invidiabile, chiuso per sette punti a zero. Nel set decisivo, invece, Troicki ha trovato il break sul 4-3, ma quando è stato chiamato a servire per il match ha commesso un ingenuo doppio fallo sul 30-30, perdendo la battuta e il successivo tie-break. Ai quarti Monfils sfiderà Novak Djokovic, numero uno del mondo e unico dei ‘Fab 4’ a essere ancora in gara.

Fish batte Gulbis, Tipsarevic boccia Dodig. In contemporanea a Monfils ha chiuso anche il sesto favorito Mardy Fish, vittorioso per 3-6 6-3 6-4 Ernests Gulbis. Persa la prima frazione lo statunitense, atteso ora da Stanislas Wawrinka, ha cambiato passo nel sesto gioco della seconda, e il lettone non si è fatto trovare pronto, faticando a reagire e cedendo dopo 2 ore e 22 minuti di gioco. Non ce l’ha fatta Viktor Troicki a raggiungere i quarti, ma ci è riuscito un altro serbo: Janko Tipsarevic. Il ventiquatrenne di Belgrado ha sconfitto con un sonoro 6-1 6-4 Ivan Dodig, tornato in campo a poche ore dal clamoroso exploit colto contro Rafael Nadal. Approfittando delle non perfette condizioni del croato, visibilmente scarico sia dal punto di vista fisico che soprattutto da quello mentale dopo le oltre tre ore di battaglia della scorsa notte, Janko ha ceduto un solo punto con la prima di servizio (25/26), comandando l’incontro dall’inizio alla fine. Dodig ha così fallito la cosiddetta prova del nove, ma siamo certi che se ne andrà da Montreal con con più soddisfazioni che rimpianti.


1 Commento per “ANCHE FEDERER A CASA”


  1. lina ha detto:

    mi dispiace ma l’età passa per tutti, speriamo che l’esperienza gli serva per darci qualche altra soddisfazione


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