MOTTRAM: “BRUTTI RICORDI IN DAVIS CONTRO PANATTA”.

TENNIS- Christopher “Buster” Mottram è stato uno degli ultimi significativi Davis-Man della Gran Bretagna. Tra tutti i suoi ricordi della lotta per l’Insalatiera ne spiccano due tutt’altro che piacevoli, uno dei quali a Roma contro Panatta.
giovedì, 3 Aprile 2014

Tennis. Davis Cup e Gran Bretagna: un’accoppiata non troppo fortunata sia sul piano dei risultati (non vedono un’Insalatiera dal 1936) che sul piano degli avvenimenti. Colpiti dalle monetine a Roma e rinchiusi nei camerini per mettersi ai ripari da fan arrabbiati in Spagna, sono questi i due episodi più spiacevoli che hanno fatto da contorno ai pochi buoni risultati significativi del team britannico in epoche più recenti.

Nel 2014 l’Isola Britannica è riuscita a raggiungere i quarti di finale, che si giocheranno a Napoli a partire da domani, dopo un digiuno di 28 anni, e questa potrebbe essere un’occasione ghiotta per i sudditi della Regina che sognano di ripetere almeno i risultati di fine anni ‘70.
Protagonista di allora fu Christopher ‘Buster’ Mottram, una delle figure più eccentriche dello sport che aiutò la nazione ad arrivare in finale contro gli Stati Uniti nel ’78.

Buster però non fu solo protagonista di questo importantissimo traguardo: oltre all’aver battuto alcuni dei giocatori più importanti durante la lotta per l’Insalatiera, quando pensa alla Davis Mottram non può che tornare con la mente allo spiacevole episodio accaduto a Roma nel ’78, quando la sfortuna lo posizionò in campo contro l’idolo di casa, Adriano Panatta.
Ancora la Sfortuna lo volle vincitore con un punteggio di 60 64 64, che non lasciò alcun dubbio sul da farsi ad alcuni incivili e ingiustificabili spettatori del Foro Italico: “Per qualche strana ragione ho sempre giocato bene contro Adriano”, ha detto Buster, “che è sempre stato un gentleman. Questo non è piaciuto agli spettatori durante quel match, che hanno iniziato a fischiare ad ogni punto e a tirare monetine sul campo”.

Un comportamento davvero stupido e patetico” ha commentato giustamente l’inglese. L’episodio, preceduto nella storia dal ritiro in campo di un defraudato Harold Solomon (che giocava contro Panatta) e altri lanci di monetine contro Bjorn Borg di nuovo nel 78 (sempre contro Panatta), ha contribuito negli anni a alimentare la pessima opinione della stampa sugli Internazionali di’Italia, torneo nel quale non sono mai mancati beceri soggetti degni eredi del busto di mussoliniana memoria presente nello Stadio.

Nonostante questo non sia e non possa essere un episodio giustificabile o in qualche modo svuotato di importanza e simbolico significato, va ricordato anche un altro brutto fatto accaduto invece in Spagna tre anni prima, quando Buster Mottram incontrò e sconfisse Jose Higueras nel torneo di Barcellona.
Alcuni tifosi entrarono nella parte dell’edificio riservata ai giocatori e iniziarono a colpire la porta dei camerini. Mi ricordo che dovemmo chiamare la polizia per proteggerci, è stato davvero l’episodio più annervante”.

Da quando Christopher e il suo potente gioco (che lo ha condotto al record personale di 31-10 w/l nella Davis Cupo)  hanno smesso di calcare i campi da tennis, i buoni risultati del team Britannico si sono via via fatti più sporadici. Anche quando la nazione poteva vantare Tim Henman e Greg Rusedski, non sono mai riusciti a vincere un match nell’elite dei sedici paesi del World Group.
“Sono sicuro che Murray debba giocare il doppio se vogliamo avere qualche possibilità contro l’Italia”, ha detto Buster. “Sarà sulla terra e adoro guardare i match su quella superficie; non saprei predire i risultati di Andy, non sai mai cosa potrà riservare il suo genio”.


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