MOURATOGLOU: “DJOKOVIC IN PAUSA MENTALE PER DUE ANNI”

Il coach di Serena Williams dice la sua sul periodo buio di Nole, che adesso è tornato a dominare la scena del circuito maschile.

TENNIS – Quello che per un periodo è successo a Federer, ovvero una risalita dopo un momento di buio, è successo anche a Novak Djokovic. Adesso il serbo è tornato a dominare la scena del tennis mondiale, dimostrando di essere ancora il giocatore più forte del circuito maschile dopo il doppio regno di Federer e Nadal: ad analizzare il suo momento è Patrick Mouratoglou, che parla di un problema mentale piuttosto che di strategia fisica.

Secondo il coach di Serena Williams, si è trattato di un momento di stand-by psicologico dal quale sembrava non riprendersi più: “Nole ha dimostrato che i problemi fisici non erano la causa principale della sua lontananza dal campo e dai primi posti del ranking, credo si sia trattato più che altro di un problema mentale dovuto all’evoluzione della sua vita professionale e soprattutto familiare. È stato essenzialmente un blocco mentale e non tecnico, per quanto possa avergli creato problemi l’aspetto fisico. Non era riconoscibile in termini di approccio e gestione emotiva del match”.

Risolta la questione della strategia psicologica, Djokovic è tornato sui livelli che tutti conoscono: “Aveva un problema con se stesso che andava risolto – prosegue Mouratoglou – credo che fosse importante sedersi a tavolino e capire come superarlo. Djokovic è una persona estremamente intelligente anche al di fuori dell’ambito sportivo, quindi è riuscito a trovare la quadratura che gli ha poi permesso di tornare sui suoi livelli”. I risultati, poi, si sono visti ampiamente: “L’abbiamo ritrovato esattamente come prima: una figura in grado di dominare la scena lasciando le briciole agli avversari, una macchina perfetta. Sembra che sia tornato esattamente come era due anni fa, un po’ come se avesse trascorso questo periodo completamente altrove e non fosse successo nulla”.

La benedizione di Mouratoglou funge anche un po’ da anteprima della prossima stagione, in cui Nole tornerà ad essere ufficialmente l’uomo da battere nonostante la sconfitta nelle Finals contro Zverev. Saranno i soliti veterani a metterlo in difficoltà o ci proveranno le nuove leve? E soprattutto, il quesito più importante: qualcuno riuscirà a spodestarlo?


Nessun Commento per “MOURATOGLOU: "DJOKOVIC IN PAUSA MENTALE PER DUE ANNI"”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Novembre 2018

  • Naomi incanta. Di cognome fa Osaka, esattamente come la città che le ha dato i natali, ed è un riuscitissimo incrocio di razze dato che la madre è giapponese e il padre haitiano. I fans e gli sponsor impazziscono per lei, che ormai naviga stabilmente tra le top-five.
  • La Davis che verrà. In attesa dell'atto finale della Coppa 2018 tra Francia e Croazia, vi raccontiamo tutti i cambiamenti che il prossimo anno rivoluzioneranno il torneo a squadre più prestigioso del tennis.
  • Attenti a quell'aussie! Si chiama John Millman e finché non ha battuto Roger Federer sul palcoscenico degli US Open era sconosciuto ai più. Il 29enne di Brisbane è infatti sbocciato in ritardo a causa di una lunga serie di infortuni.