MOURATOGLOU SU SERENA WILLIAMS: “PUÒ BATTERE TUTTI I RECORD”

TENNIS – Patrick Mouratoglou, coach di Serena Williams, ci spiega l’anno favoloso della 32enne statunitense e le motivazioni ritrovate, e mai davvero perse, dopo i problemi di salute e l’umiliazione subita al Roland Garros del 2012.

Tennis. Quando parliamo di Serena Williams ci si apre davanti un mondo di tenacia e amore per lo sport. La davano per finita, dopo le umiliazioni subite a partire dal Roland Garros 2012, quando è stata fatta fuori da un’avversaria debole. Dopo un grave infortunio e problemi di salute che l’hanno tenuta lontana dai campi è scesa al n°175 della classifica mondiale, raggiungendo il punto più basso della sua carriera. Sarebbe stato facile ritirarsi, gettare la spugna e vivere sapendo di aver vinto tutto, di essere tra le più grandi tenniste della storia. Ma così non è stato, il desiderio di Serena di tornare in cima era insaziabile e mentre si trovava ancora a Parigi, ha trovato motivazioni in Patrick Mouratoglou, divenuto suo coach e con il quale è stata legata sentimentalmente. La collaborazione tra i due ha riportato la Williams ad essere la giocatrice femminile n°1 della sua generazione e quella che si è conclusa da poco è stata la sua stagione di maggior successo, all’età di 32 anni.

“Quello che mi ha sorpreso è stata la motivazione che aveva,” ha detto Mouratoglou all’Open Court della CNN. “Era davvero pronta a fare qualsiasi cosa per tornare al top. La sua motivazione era alle stelle ed è sorprendente per qualcuno che ha vinto così tanto, con una carriera piena di record e a quell’età. Ha lottato un po’ alla volta, perché quella sconfitta l’ha colpita parecchio, ma era motivata a lavorare ed è quello che ha fatto.”

I risultati non hanno bisogno di essere esplicati. Serena ha vinto 16 titoli in 16 mesi, con un record di 95 vittorie e cinque sconfitte durante la sua collaborazione con Mouratoglou. Nel 2013 ha vinto 11 titoli, tra cui gli US Open, gli Open di Francia e i WTA Championships, il miglior rendimento nel tennis femminile dai tempi di  Martina Hingis nel 1997. Questa corsa formidabile, che le ha fatto intascare 12,3 milioni dollari di montepremi questa stagione, le ha permesso di raggiungere il 17° titolo nei Grandi Slam: solo tre giocatrici, nell’era Open, ne hanno più. Secondo Mouratoglou è stata proprio la forte umiliazione subita nel 2012 a Parigi, che le ha aperto la strada a questa striscia imperiosa di record e vittorie.

“E’ un fallimento, e lo si deve accettare”, ha spiegato. “Quando si soffre si può tornare a lavorare per essere migliore e a volte ti rendi conto che è bene tornare alla realtà. Ecco come vedo il mio ruolo, l’ho aiutata a ridurre le possibilità di perdere al minimo indispensabile. Penso che le probabilità di perdere ora sono molto più piccole rispetto al passato e le statistiche lo dimostrano, ma forse possiamo fare di meglio, e l’obiettivo è questo.”

Il fatto che la Williams potrebbe migliorare fa di certo rabbrividire le sue rivali. Ci sono poche giocatrici nel tennis moderno che possono eguagliare la potenza e l’intensità della Williams. Anche se ormai sulla trentina, Mouratoglou rifiuta qualsiasi possibilità di rallentamento della sua assistita, anzi,  è convinto che lei possa migliorare ulteriormente.

“Ho lavorato con centinaia di giocatori e molti tra i primi 50, uomini e donne e non ho mai visto nessuno come lei. Serena è una vera campionessa. E non soltanto per i colpi, si tratta di quello che hai dentro, e lei ha qualcosa di davvero speciale, dice. “La qualità con la quale riesce a giocare alla sua età mostra quanto il suo gioco si è evoluto rispetto la maggior parte delle giocatrici. Ha migliorato il suo movimento in campo, si muove molto meglio e può giocare scambi più lunghi se ne ha bisogno. Ha aggiunto alcuni colpi al suo gioco che non usava molto prima. Ha più opzioni, più possibilità di vincere. Se gioca a modo suo con maggiore efficienza, in modo ancora più aggressivo può raggiungere un altro livello, il che è forse un po’ spaventoso, ma credo che possa farlo.”

L’influenza di Mouratoglou ha chiaramente galvanizzato la Williams, ma lui insiste che è stato il suo desiderio di rinascere e prendersi le sue responsabilità che l’ha resa di nuovo vincente. Mentre altri avrebbero potuto sembrare in preda alla disperazione per la loro carriera in dissesto, Serena ha stretto i denti e ha chiesto un aiuto lucido e definitivo ad un nuovo coach.

“Lei ha questa capacità di trovare sempre una soluzione per vincere, si rifiuta di perdere e questo è qualcosa di veramente interessante,” ha detto. “La maggior parte dei giocatori quando sono in difficoltà si lamentano. Lei non deve pensare ‘devo fare affidamento su qualcuno’ per trovare la soluzione, perché ha la soluzione in se stessa. Deve solo analizzare, pensare e scavare in profondità invece di lamentarsi e arrabbiarsi, o rinunciare, come fanno molti giocatori: ‘Oh, ho bisogno di il mio allenatore!’ Dai, non è necessario il vostro allenatore ogni volta, bisogna solo pensare a cosa si dovrebbe fare e cercare una soluzione. Questo è quello che Serena ha in sè.”

Con Serena in una forma strabiliante, la cosa che ci viene da pensare è che possa battere tutti i record nel 2014 e vincere tutti e quattro i Grandi Slam, qualcosa che non succede dai tempi di Steffi Graf nel 1988. Ovviamente Mouratoglou non ha dubbi sulle possibilità di erenona: “Sì, credo che tutto sia possibile. Sarà facile? No, non sarà facile, perché è una cosa davvero difficile da raggiungere e dobbiamo tener conto della qualità delle altre giocatrici.”


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