MOYA: “NADAL A TERRA DOPO MADRID”

Le parole di Moya su un Nadal in crisi fino alla vittoria di Roma

Un Nadal che non aveva vinto alcun titolo fino a Roma, mai successo in 15 anni di carriera. Moya spiega così le difficoltà del maiorchino ad inizio stagione su terra rossa.

“Quando torniamo da un torneo in cui ha dovuto dare forfait, i due-tre giorni successivi non sono facili. Per uno competitivo come lui, vedere che non può giocare a causa di un problema fisico è molto complicato. Questa volta pensavo che sarebbe stata la stessa cosa, ma è stato molto di più. Ho provato a capire la sua situazione e ciò che stava vivendo. Il compito del team è stato sostenerlo e ascoltarlo. In questi anni gli sono successe tante cose e i risultati, per il poco che ha giocato, sono stati molto positivi. Dopo Indian Wells, tornando a Maiorca, il recupero dall’infortunio al ginocchio è stato minimo, ha faticato a recuperare mentalmente, fisicamente e moralmente, in tutti gli aspetti.

Poi è arrivata la svolta, che l’ex n.1 racconta così: “Noi che la viviamo da dentro non siamo rimasti sorpresi. A Monte Carlo mi ha sorpreso che abbia vinto tre partite perché siamo arrivati a corto di preparazione e col morale a terra. Fisicamente non stava bene e la sua palla camminava molto meno. Faceva più errori del solito, correva di più, arrivava tardi, aveva molti dubbi nell’attacco re e nel difendere ma soprattutto non faceva la differenza quando doveva chiudere il punto. Col tempo passa tutto. Ha continuato a giocare quando la cosa più semplice era fermarsi. Ci sono stati momenti critici, a Barcellona nel Conde de Godò. Rafa è stato forte di testa, mettendoci forza di volontà nonostante non fosse nel suo momenti migliore. A Madrid ha fatto un buon torneo nonostante la sconfitta con Tsitsipas e a Roma è arrivata la conferma definitiva”.


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