MURRAY, BJORKMAN NUOVO COACH?

Si stringe la cerchia dei possibili successori di Ivan Lendl nel box di Andy Murray. Freddata l’ipotesi Mats Wilander, si fa calda la pista che porta al nome nuovo: Jonas Bjorkman.
martedì, 29 Aprile 2014

Tennis – Andy Murray potrebbe aver scelto il nuovo coach. Dopo la separazione consensuale con Ivan Lendl, con il quale ha ottenuto risultati storici come la conquista degli Us Open e soprattutto il trionfo a Wimbledon dello scorso anno, il tennista scozzese sembra pronto ad iniziare una nuova collaborazione con il tecnico scandinavo.

Nei giorni scorsi le classiche voci di corridoio portavano dritte alla figura di Mats Wilander, indicato da molti come una soluzione ideale per il ventiseienne di Glasgow. L’ipotesi suggestiva è però ben presto svanita lasciando spazio, poco dopo, ad un’altra per dare spazio ad un altro svedese. Nulla di ufficiale fino ad ora, ma come riporta il Daily Mail, Jonas Bjorkman sembra aver superato la concorrenza sia del connazionale come di altri nomi illustri del panorama tennistico mondiale, aumentando le proprie credenziali come possibile successore di Ivan Lendl a fianco di Murray.

Ex tennista amante del gioco a rete e nato a Vaxjo in Svezia nel 1972, Bjorkman ha collezionato in carriera oltre 600 match vincendo 6 trofei in singolare e ben 56 in doppio divenendo, principalmente in coppia con Todd Woodbrige, Maks Mirny e negli ultimi anni con Kevin Ullyett, un vero specialista nel settore conquistando in totale 9 Slam vincendo almeno una volta tutti e quattro i tornei maggiori.

Artefice anche di tre trionfi in Coppa Davis con la Svezia, Bjorkman ritiratosi dall’attività agonistica nel 2008, ha mantenuto stretti rapporti con il mondo del tennis, facendo valere i 17 anni d’esperienza maturati nel circuito.

Prima collaboratore con la sua nazionale impegnata nella Davis, Jonas ha ricoperto anche la carica di direttore nel torneo Atp di Stoccolma.

Un altro tecnico svedese sarebbe dunque pronto a dare ragione alla moda del momento, che finora ha prodotto collaborazioni proficue come quella tra Magnus Norman ed il nuovo numero uno svizzero  Stanislas Wawrinka, o ancora Stefan Edberg ed il ritrovato Roger Federer.

Complicato almeno sulla carta il compito di Bjorkman che a quanto pare dovrà sostituire l’uomo artefice del cambiamento più evidente nella carriera dello scozzese. In due anni di collaborazione il tecnico cecoslovacco ha cancellato le ansie da Slam che si erano impadronite di Andy dopo le quattro finali perse nei major, facendolo entrare definitivamente nella storia come il primo britannico a trionfare sul Centre Court di Wimbledon dopo un digiuno lungo 77 anni.

Aspettando comunque l’ufficialità non è escluso che Murray si presenterà a Parigi per gli Open di Francia accompagnato dal fidato Dani Vallverdu, che conosce Andy meglio di chiunque altro e Darren Cahill coach del team Adidas, rimandando a dopo il Roland Garros ogni decisione definitiva riguardo la sua nuova guida tecnica.


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