MURRAY DEMOLISCE NADAL A MADRID

Nella finale del Mutua Madrid Open lo scozzese Andy Murray spazza via Rafa Nadal in poco meno di un'ora e mezzo e si conferma in forma dopo il successo, anche questo sulla terra rossa, di Monaco di Baviera.
domenica, 10 Maggio 2015

TENNIS (Da Madrid) – Andy Murray, numero due del seeding, batte in due set 6-3 62 in un’ora e ventotto di gioco, il grande favorito della vigilia, il beniamino di casa Rafael Nadal. Per lo scozzese è il secondo titolo consecutivo dopo il successo a Monaco di Baviera, primo Masters 1000 della stagione dopo quelli conquistati, tutti, da Novak Djokovic. Per Nadal è una sconfitta che potrebbe lasciare il segno visti gli Internazionali d’Italia già al via ed il grande appuntamento di Parigi a fine mese. Da domani, inoltre, il maiorchino sprofonderà in classifica Atp al numero sette, mai così in basso negli ultimi dieci anni.

Il match, che alla vigilia dava leggermente favorito Rafa, vista anche la settimana quasi perfetta qui a Madrid, non ha confermato i pronostici. Andy Murray, con un parziale iniziale di ben 10 punti contro 1 ha messo in chiaro le cose, facendo capire a tutti gli spettatori del Manolo Santana, gremito in ogni ordine di posto, che aria tirasse oggi. Lo scozzese, peraltro, è ancora imbattuto sul rosso finora in questa stagione.

Distribuendo rovesci a volontà con una precisione chirurgica, l’ex campione a Wimbledon, ha messo a nudo le attuali lacune del maiorchino, apparso molto stanco e provato dopo le fatiche madrilene di questi giorni. Il 3-0 sul tabellone ha, poi, messo a tacere il pubblico sugli spalti. Il break conquistato da Andy gli ha consentito di agguantare il primo set senza particolari patemi d’animo. Il tennis mostrato oggi dal prodigio di Glasgow ha confermato che il cammino di quello che sarà, da domani, il numero tre del ranking, qui alla Caja Magica, non è stato affatto casuale, Raonic prima e Nishikori poi possono confermare.

Il secondo set è stato assolutamente spaziale per il britannico. Rafa subito breakkato e percentuali al servizio per Murray spaventose hanno reso tutto in discesa il cammino dello scozzese che ha vinto, il torneo madrileno, per la seconda volta nella sua carriera dopo il lontano 2008 quando era poco più che una promessa.

Questo per Murray è il primo Masters 1000 vinto su terra rossa nella sua carriera, il decimo assoluto ed il 33° della sua carriera. Era da Miami 2013 che il talento di Dunblane non alzava al cielo un trofeo in questa categoria, abbastanza, forse,  per soffrire, riflettere, e tornare a lavorare sempre più forte per migliorarsi. La regolarità che lo scozzese ha mostrato nonostante il suo scarso (o presunto tale a questo punto) rendimento sulla terra rossa, è un handicap che appartiene, adesso, già al passato.

 


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