MURRAY: “DEVO GESTIRE LA PRESSIONE”. FEDERER: “POSSO VINCERE”

TENNIS - Le quattro teste di serie di Wimbledon si sbilanciano su quello che sarà il loro torneo. Le voci di Novak Djokovic, Rafael Nadal, Andy Murray e Roger Federer alla viglia dell'inizio dei Championships.
domenica, 22 Giugno 2014

Se qualcuno ha delle preoccupazioni riguardo la forma fisica di Novak Djokovic può stare tranquillo. Il serbo ha suscitato qualche perplessità a riguardo a causa del suo ritiro dal Boodles giovedì scorso ma ha prontamente spiegato che la sua decisione è stata solo preventiva, in quanto il passaggio dalla terra all’erba, come al solito, non è stato facile ed il polso ne ha risentito: “E’ la prima volta che ho problemi con il polso. Ho iniziato a sentire qualcosa prima che iniziasse il torneo di Monte Carlo, nel quale ho giocato con molto dolore. Saltare Madrid è stata una buona decisione, perché ho giocato senza dolore a Roma e al Roland Garros.”

Il 27enne n°2 del mondo sostiene che il dolore è stato alleviato dalla sua decisione di riposare e, dato che è il favorito indiscusso alla vittoria dei Championships di Wimbledon, la sua prudenza non è mai troppa, soprattutto adesso: “In questo momento non sento alcun dolore. Ho sentito il passaggio dalla terra all’erba nei primi giorni di allenamento qui. Ora sto bene, quindi speriamo che possa rimanere così.”

Nole a Londra sarà testa di serie e la notizia che è in piena forma fa ben sperare nella corsa alla vittoria del suo secondo titolo al All-England Club. Anche Rafael Nadal sta benone. Il maiorchino, testa di serie n°2, è a Londra da mercoledì e si sta allenando duramente, molto di più di quanto avesse mai fatto in preparazione a Wimbledon: “Sto facendo bene, sto meglio rispetto agli ultimi due anni. Mi sono allenato duramente da quando sono arrivato qui, più del solito, due ore in più rispetto al normale allenamento per un torneo. Questo è positivo, perché il mio fisico mi sta permettendo di farlo.”

Nadal ha spiegato che ha sofferto nuovamente con problemi alla schiena durante l’ultimo Roland Garros, che lo ha incoronato per la nona volta miglior giocatore a terra, ma che sta migliorando in avvicinamento a Wimbledon: “Durante il Roland Garros sono andato migliorando quindi qui non mi sento limitato. Per giocare a Wimbledon bisogna prendere dei rischi. Per giocare bene sull’erba, la prima cosa da fare è di essere fisicamente in forma e negli ultimi anni non lo sono stato. Sto facendo bene e mi sto muovendo meglio.”

Dopo aver passato quattro giorni in famiglia nella sua Maiorca, Rafa ha raggiunto i campi inglesi e la prima cosa che ha iniziato ad allenare è il servizio, aspetto fondamentale del gioco sull’erba. Riguardo il ginocchio, che nel 2012 gli ha causato l’esclusione al secondo e lo ha costretto a passare più di sette mesi fuori dai giochi ha detto: “Quest’anno mi fa meno male rispetto allo scorso anno. Sono più positivo per quanto riguarda gli spostamenti, i piegamenti e il rovescio. Wimbledon è un torneo in cui le cose accadono molto velocemente, soprattutto all’inizio.”

Il campione in carica Andy Murray e testa di serie n°3 ha invece ammesso di non sapere ancora come farà fronte alla pressione di scendere in campo per difendere il suo titolo. Murray è il primo britannico a trovarsi nella situazione di difendere il titolo singolare maschile negli ultimi 78 anni: “Mi sentirò orgoglioso, ma anche un po’ teso. Non so ancora come gestirò la situazione, sarà interessante vedere come la affronterò.”

Lo scozzese ha ammesso più volte di avere carenza di motivazioni dopo il trionfo a Wimbledon. Lo scorso settembre ha subito un interventi chirurgico alla schiena, scivolando ottavo nella classifica mondiale e ha terminato la sua collaborazione con l’allenatore Ivan Lendl a Marzo. Un periodo tribolato per Andy, ora il numero cinque del mondo, che crede di poter mantenere il suo titolo, anche se ammette che sarà estremamente difficile: “Se si è fatto una volta non c’è alcun motivo per cui non si possa farlo di nuovo. Se riesco a giocare come ho fatto l’anno scorso avrò sicuramente una chance. Nei mesi successivi a Wimbledon, l’anno scorso, ho trovato difficile avere motivazioni. Ma poi ti ricordi come ci si sente a vincere Wimbledon, tutto il lavoro fatto ti fa capire che ne è valsa la pena e i sentimenti e le emozioni che si provano quando si vince un torneo come questo. Sarebbe strano non volerlo fare di nuovo e questo è quello che spero di poter fare durante i Championships. Non sempre funziona, non sempre si vince, ma se riesco a darmi una chance sarò soddisfatto.”

La quarta testa di serie è Roger Federer. Lo svizzero è desideroso di tornare alle vette che una volta raggiungeva con regolarità sull’erba dell’All England Club ed è certo che farà meglio di 12 mesi fa e, come ci si potrebbe aspettare da un sette volte campione, si candida tra i contendenti al titolo: “Sento che potrei vincere il torneo, sento di avere una buona possibilità anche quest’anno. Spero di utilizzare bene la mia forma fisica. Ho giocato tante partite quest’anno così arrivo con delle ottime sensazioni.”

Federer arriva al Grande Slam di Londra in grande forma, con un titolo già vinto sull’erba di Halle lo scorso fine settimana, torneo che ha dato a King Roger tutte le garanzie di cui aveva bisogno riguardo la compattezza del suo gioco. La scorsa stagione, ha detto più volte Federer, c’erano alcune cose che voleva fare, ma non riusciva a fare: “Quest’anno ho tutte le carte in regola, risposta, servizio, serve and volley, rovescio… Tutto sta andando come piace a me. Per questo motivo, mi sento un po’ più rilassato mentalmente, perché so di esserci. Voglio chiaramente fare meglio dell’anno scorso, non c’è dubbio.”


1 Commento per “MURRAY: "DEVO GESTIRE LA PRESSIONE". FEDERER: "POSSO VINCERE"”


  1. rudy ha detto:

    secondo me ad il mio nadal non fa male nulla ,perche secondo me sono dei fastidi riguardanti il mal tempo ,se cambia il tempo puo dare fastidio un male avuto precedentemente tutto qua,rafa ha il ginocchio che è apposta non al 100% ,ma al 200% ,ed i giornalisti che parlano del solito ginocchio ,è che sono giornalisti italiani ,monotoni,come il gioco di berlocq,sono giornalisti mediocri che per dire una notizia ,dicono il falso su nadal


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