MURRAY DISINNESCA JANOWICZ E APPRODA IN FINALE

TENNIS - Il britannico conquista la seconda finale consecutiva dopo la vittoria di oggi maturata in quattro set. Non basta la potenza del battitore polacco che ha trovato pane per i suoi denti in risposta. Vinto il primo set al tie break, cede in rimonta dopo essere stato avanti 4-1 nel terzo parziale. Domenica il big match con Nole per un posto nella storia dell'Inghilterra sportiva
venerdì, 5 Luglio 2013

Tennis. Wimbledon (Londra). Alla fine hanno vinto l’esperienza, la sagacia tattica, la maggiore abitudine a giocare incontri di questo livello unite, perché no, anche ad un po’ di fortuna. Ha vinto Andy Murray, il finalista più quotato per andare a fare compagnia domenica al buon Novak Djokovic. All’altro semifinalista di oggi, Jerzy Janowicz, rimane comunque la fantastica riuscita di questo torneo che lo consegna definitivamente al tennis dei grandi.

Match difficile da decifrare e molto complicato per entrambi i contendenti. Dall’inizio si capisce che per il giovane polacco non sarà una florida giornata al servizio come è accaduto nel recente quarto di finale con il connazionale Kubot quando solo con gli ace (30) si aggiudicò in pratica un set. Jano fatica da subito a mettere prime in campo ed ogni qualvolta deve ricorrere alle seconde di servizio va in ambasce: Murray infatti, con la sua strepitosa difesa, lo costringe a giocare almeno due vincenti in più spingendolo all’errore spesso e volentieri. Proprio per questo il polacco prende strategicamente molti rischi con la seconda cercando l’ace in modo da sottrarsi allo scambio soffocante con il britannico. La prima palla break targata Murray infatti arriva nel quarto gioco dopo un doppio fallo dell’avversario che però è bravo ad annullarla grazie ad un’altra rischiosissima seconda. Dopo di che tutto fila liscio fino al 5-4 scozzese quando il padrone di casa obbliga, con due passanti beffardi, all’errore in volee il dirimpettaio il quale in tal modo concede due pericolosi set point sul suo servizio. Entrambi vengono però rispediti al mittente con una prima ed una seconda di servizio vincenti. Si arriva al tie break in una situazione di parità, ma con lo scozzese che sembra maggiormente in controllo sui propri turni di battuta (anche le statistiche parlano a suo favore). Ed infatti il set lo vince il polacco. Jano parte molto meglio ed ottiene due preziosi minibreak nella prima frazione agevolato da un Murray eccessivamente sulla difensiva negli scambi e che si espone ingenuamente alla infilate del lungagnone dell’est. Al cambio campo il 22enne di Lodz gira in vantaggio 4 punti a 2 e finisce il lavoro qualche minuto dopo quando il britannico si arrende con un brutto doppio fallo. Polacco in vantaggio contro ogni pronostico.

Janowicz fatica a smaltire la gioia della vittoria del primo parziale e si fa sorprendere al servizio nel gioco di apertura del secondo. Altro game con poche prime in campo, Murray scappa di nuovo 15-40, prova a mettere una pezza il giocatore in battuta con il servizio, ma ci riesce solo a metà mettendo a segno un doppio fallo con cui cede il primo break dell’incontro. Il britannico continua a soffrire molto poco sul servizio potendo contare oggi su di una buona dose di prime, Jano può fare ben poco per insidiare il collega e cercare il contro break. Anzi è proprio Murray a rendersi di nuovo pericoloso sfruttando due brutti gratuiti del polacco (molto in vena di regali oggi) che si trasformano in altrettante palle break nel quinto gioco, riesce a correre ai ripari Janowicz con il quarto ace del match rimanendo così attaccato all’avversario. Le occasioni per il controbreak non mancano, in particolare gli si presentano in abbondanza nei due turni di risposta successivi: sul 3-2 ve ne è una annullata dall’ottima difesa del britannico che obbliga il dirimpettaio a fare gli straordinari per portare a casa un quindici, altre tre vengono fuori nell’ottavo gioco, ma Murray si difende ancora bene facendo ricorso al servizio. Nulla da fare dunque, lo scozzese chiude la porta e fa 1 set pari.

Nel terzo parziale il giovane polacco si riscuote e ricomincia a mordere con convinzione i turni di battuta dell’avversario. Alla fine il primo break arriva nel quarto gioco conquistato grazie ad un bel rovescio in back molto profondo che sorprende Murray coronato da un ricamino a rete davvero pregevole. Allungo ottenuto anche con merito e 3-1. Il turning point dell’intero incontro però si verifica nel settimo gioco con lo scozzese ancora sotto 4-2. Inizialmente il polacco sale 30-15 al servizio, ma si fa malamente rimontare concedendo una palla break grazie anche ad un nastro che più inglese non si può e che accomoda il dritto di Murray quel tanto che basta a mettere Jano fuori gioco. A quel punto il tennista in battuta capisce che gli dei del tennis sono ampiamente con il collega di fronte il quale infatti consegue un clamoroso controbreak. Janowicz accusa un po’ il colpo e nel turno di servizio seguente va subito sotto 0-40, riesce poi a salvare solo la prima delle tre palle break prima di farsi beffare dalla risposta nei piedi di Murray che in tal modo completa la rimonta. Con il diciannovesimo ace il britannico si aggiudica anche il terzo set dopo aver infilato ben cinque giochi di fila.

Tetto sì, tetto no. È buio, aspettiamo ancora un po’. La querelle tra i due tennisti, il giudice di sedia ed il supervisor ha accompagnato buona parte dell’incontro. Fatto sta che il ‘roof’ verrà chiuso solo alla fine del terzo parziale, se sia stata una decisione saggia o meno lo lasciamo discutere alle chiacchiere dei vari bar dello sport. Difatti la cosa allo scozzese non sembra aver causato disagi di sorta, come non è riuscita a risollevare il morale ad un polacco rientrato in campo visibilmente mogio. Pronti via e Jano butta subito via il servizio in segno di resa: nel terzo gioco si consegna di fatto all’avversario mettendo a segno un doppio fallo (chiuderà l’incontro in doppia cifra) e gettando infine un dritto in rete. Oramai il tennista dell’est non ci prova praticamente più anzi cerca di rendere ancor più semplice il compito all’avversario infilando altri due doppi falli nel nono, ed ultimo, game e concedendo altre due palle break. Murray dal canto suo non si fa pregare e con una gran risposta chiude l’incontro. Esultanza, stretta di mano, abbracci e saluti. Jerzy è talentuoso, ma deve crescere, ed avrà tempo e modo per farlo giocando altre partite come questa. Ma Murray domenica è atteso da un irripetibile appuntamento col destino.

Wimbledon – Seconda Semifinale Maschile

Andy Murray [2] d Jerzy Janowicz [24] 6-7(2) 6-4 6-4 6-3

 


1 Commento per “MURRAY DISINNESCA JANOWICZ E APPRODA IN FINALE”


  1. Eugenio Greco ha detto:

    L’articolo mi sembra un pó di parte (quella di Janowicz): non è assolutamente vero che ha avuto difficoltà con le prime, e quelle poche volte che sbagliava la seconda di servizio era altrettanto pericolosa tanto da costringere Murray a numerosi errori in risposta…se ha servito meno ace è per merito di Murray non per demerito suo. Per quanto riguarda la chiusura del tetto non era assolutamente necessaria e avrebbe fatto meglio a restare concentrato sul match più che cercare un modo per interromper il match che era già girato dalla parte di Murray…felicissimo che la finale sia tra Nole ed Andy…Janowicz ha il futuro dalla sua, anche se temo che possa diventare un pó come S. Williams nel tennis femminile, quindi un leader incontrastato che fa della Forza Fisica e non della Tecnica il suo punto di forza, dominando gli avversari e rendendo lo spettacolo noioso e monotono…Gli auguro il meglio ma spero sinceramente che ció non accada.


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