MURRAY: “E’ FRUSTRANTE”; FEDERER: “NON CREDEVO FOSSE COSI’ FACILE”

TENNIS - Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa da Murray e Federer dopo l'incredibile match tra i due alle ATP World Tour Finals 2014
venerdì, 14 Novembre 2014

Londra, O2 Arena – In un master per niente spettacolare, con un match al terzo set arrivato solo grazie ad un ‘sostituto’ si torna alla mediocrità. Dopo la pesante lezione di tennis inflitta dal Maestro Roger Federer a Andy Murray l’ambiente britannico vive la cocente delusione in silenzio mentre i protagonisti non si possono, ahimè, esimere dal venire in conferenza stampa. Il primo ad arrivare è proprio lo sconfitto Murray, per come era in campo si siede in conference room, spettinato e mortificato.

“È stata una serata difficile e Roger ha giocato in maniera eccezionale. Sono deluso, ma se avessi giocato bene probabilmente lui avrebbe vinto lo stesso. Era già qualificato, quindi ha avuto la possibilità di provare colpi che non avrebbe provato in altre occasioni ed ogni cosa che ha fatto gli è riuscita bene” ha confessato lo scozzese. “Non è un bel modo di finire l’anno, ovviamente c’è molto sul quale devo lavorare ma non sto giocando un brutto tennis, ho ottenuto delle ottime vittorie nelle scorse settimane. Devo fare degli aggiustamenti al mio gioco, cercherò di imparare da quello che ho vissuto. È stato frustrante. Ci sono alcuni match nei quali non hai giocato bene e hai molto da recriminare ma io questa sera ci ho provato”.

Dopo l’intervento chirurgico, Murray ha affrontato una dura riabilitazione che l’ha riportato gradualmente in campo. Lo scozzese ricorda quest’anno come uno dei più duri mai vissuti nella sua carriera: “i primi tre, quattro mesi sono stati difficili. Superare un intervento chirurgico non è facile. Ho subito qualche brutta sconfitta quest’anno, come a Wimbledon e ai French Open, e stasera è stato un altro esempio. Ma molte cose possono cambiare nel tennis, Roger ne è un esempio lampante. L’anno scorso ha avuto molti problemi fisici, ma lui è andato avanti. Cercherò di iniziare bene il prossimo anno, tendo a giocare meglio nei match sui cinque set. Non so cosa farò adesso, mi sarei preso una pausa ma ho bisogno di migliorare qualcosa nel mio gioco quindi tornerò ad allenarmi prima di quanto avrei voluto”.

Roger Federer, già qualificato e in attesa di giocare le semifinali, si prende il suo tempo, esce dal campo con calma, si fa la doccia, incontra Jose Mourinho e poi si presenta in conference room determinato e raggiante. È stato troppo bravo lui o è mancato Murray? Questa è la prima domanda che gli viene rivolta: “credo che la superficie qui non perdona, se c’è una leggera differenza è dalla linea di fondo ed è difficile uscirne, lo abbiamo visto per tutta la settimana, il servizio non ha molto impatto. Non ho nemmeno servito così bene, ma mi è andata bene, sono stato in grado di mettere sotto pressione Andy molto spesso, e credo che la partita non potesse andare meglio. Credo che Andy non abbia giocato al suo meglio. Era un round-robin, non una finale, io ero già qualificato e lui già fuori dopo il primo set, le circostanze erano molto diverse. Come mi sono sentito sul 6-0, 5-0? Non vorrei mai trovarmi in quella posizione, alla fine sono stato contento di non aver vinto il penultimo game, ad essere onesti. Mi sentivo a disagio.”

Semifinali delle ATP Finals e poi la Coppa Davis in questa stagione proficua fino alla fine per il 33enne svizzero: “ancora non ho vinto nulla, in questo momento tutto sembra molto bello ma nei prossimi dieci giorni le cose potrebbero cambiare. Sono realista, so che il difficile arriva adesso. Sono contento di aver superato il round-robin perché mi aspettavo fosse più duro, avevo perso contro Raonic a Parigi e Kei sembra essere in ottima forma. I prossimi giorni saranno impegnativi per me, sono contento di riposarmi un giorno, sarà la mia ultima pausa. Io e Stan in semifinale? Spero batta Cilic, mi piacerebbe giocare contro di lui, sarebbe storico farlo di nuovo. E poi è un’occasione importante per giocare un match di qualità prima della Coppa Davis, voglio arrivare in Francia con molte partite nelle gambe.” Ultima battuta riguardo la poca durata dei match e il poco spettacolo messo in campo, una domanda diventata cult in questi giorni e da queste part: non so se i tifosi siano delusi, i veri appassionati di sicuro non lo saranno perché sanno che nel tennis può capitare. E poi c’è il doppio che è molto divertente, è un grande spettacolo. Credo che gli organizzatori del torneo abbiano fatto di tutto per renderlo incredibile. Il luogo è fantastico e i tifosi continuano a venire. Spero che voi ragazzi – i giornalisti – non scriviate cose negative, perché avete un po’ di voce in capitolo. In realtà abbiamo visto un po’ di buon tennis. Se voi ragazzi manterrete un atteggiamento positivo, sarebbe molto utile. Quindi, grazie (sorride).” Fantastico, dentro e fuori dal campo.


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