MURRAY: “NON CREDO DI POTER VINCERE GLI AUSTRALIAN OPEN”

TENNIS - Il vincitore di Wimbledon, Andy Murray, durante la sua preparazione a Doha aveva confessato di non essere molto fiducioso per i prossimi Australian Open. Lo scozzese dice che il lavoro in palestra non basta per recuperare ritmo dopo il suo recente intervento chirurgico alla schiena e che scendere in campo sarà l’inizio della sua ripresa.
lunedì, 6 Gennaio 2014

Tennis. Andy Murray ha raggiunto più finali agli Australian Open che in qualsiasi altro torneo del Grande Slam, ma questa volta non sarà semplice per il n°4 del mondo. Egli stesso ha ammesso infatti, in un’intervista rilasciata a Doha e riportata dall’Indipendent, che ha avuto troppo poco tempo per prepararsi allo slam che inizierà tra meno di una settimana e che sarebbe “irrealistico” aspettarsi di vincere il titolo a Melbourne a fine mese. Più di tre mesi dopo aver subito un intervento chirurgico nella speranza di curare un problema alla schiena che si trascinava da molto tempo, il 26enne arriverà al primo grande test dell’anno avendo giocato solo due partite da quando ha iniziato la sua ripresa. Tutto faceva pensare che l’intervento avesse già dato i suoi frutti ma la sconfitta subìta per mano di Florian Mayer nel secondo turno dei Qatar ExxonMobile Open è stata una battuta d’arresto in termini di preparazione all’Happy Slam. Tuttavia, quest’episodio non ha minato la fiducia dello scozzese, forte dei suoi trascorsi a Melbourne Park, dove nelle ultime quattro apparizioni ha giocato tre finali e una semifinale.

“E’ difficile fare una valutazione”, ha detto Murray. “Ho giocato molto bene per metà partita contro Mayer, ma essere in grado di mantenere questo ritmo per cinque set è difficile. Avere un giorno di riposo tra una partita e l’altra mi aiuterebbe perchè sto anche trovando la forma giocando partite, quindi se riuscirò a superare un paio di turni inizierò a star meglio con l’andare avanti del torneo. Il mio corpo inizierà a sentirsi meglio. Ma in termini di aspettative non ho idea, ad essere onesto. Non so dire se sarei felice di raggiungere la seconda settimana, o vincere, o qualsiasi altra cosa. Dovrò vedere come andranno i prossimi 10 giorni o giù di lì. Posso fare un sacco di cose durante questo tempo.”

Murray si è ricongiunto a Melbourne con il suo allenatore, Ivan Lendl, che era dovuto partire per l’Australia giovedì scorso. Lendl, che ha lavorato con Murray durante il suo ‘boot camp’ a Miami il mese scorso, aveva programmato di giocare a golf questo weekend, ma potrebbe essere necessario rivedere i suoi piani a seguito dell’uscita anticipata di Murray dal torneo del Qatar. Lo scozzese giocherà almeno una partita durante all’evento-esibizione Kooyong a Melbourne la settimana prossima e si aspetta di trascorrere la maggior parte del suo tempo sul campo d’allenamento cercando di riprendere confidenza con i punti e con i set.

“Forse avrei potuto allenarmi un po’ di più a riguardo quando ero a Miami, ma non mi sono preso più di un giorno di riposo alla volta e mi sono allenato per circa 10 settimane e mezzo consecutive, quindi alla fine del periodo d’allenamento non ero fresco”, ha detto Murray. “Ero stanco. Giocare punti e set è la parte più difficile di quello che facciamo. Le cose che ho ottenuto alla fine del blocco di formazione non erano particolarmente buone perché ero stanco. E si è visto contro Mayer. Verso la fine del secondo set e l’inizio del terzo, la mia intensità è caduta un po’ e questo non può succedere contro questi ragazzi. Non mi aspetto di vincere l’Australian Open. Sto solo dicendo che so che mi sono allenato duramente e fisicamente ho fatto un sacco di buon lavoro, ma qui è stato un perfetto esempio di come si può essere il ragazzo più in forma del mondo, ma se non si giocano partite è completamente diverso rispetto tutto quello che facciamo in palestra. Sarebbe irrealistico aspettarsi di vincere l’Australian Open, ma potrei iniziare a sentirmi meglio se giocassi una partita o due. Mi sentivo veloce ad inizio partita contro Mayer, sentivo di colpire la palla in modo pulito, rispondevo bene. Ho risposto molto bene nelle due partite di doppio che ho giocato qui . Credo sia solo questione di ritrovare resistenza. Purtroppo non giocherò quattro o cinque partite tra oggi e Melbourne. E’ un peccato, ma è così.”

Murray, che ha vissuto delle serate particolarmente fredde a Doha, ritrova con particolare piacere il calore dell’estate australiana: “Gioco bene a Melbourne, mi piacciono i campi e mi sento a mio agio lì, ma le condizioni non sono buone per me. Quando stai tornando da un intervento chirurgico la tendenza è quella di irrigidirsi se le condizioni climatiche sono fredde, quindi il caldo sarà sicuramente di aiuto. È bello essere nella stagione calda, Miami mi ha aiutato, sono stato in grado di allenarmi meglio.”

Una persona che sarà importantissima per il recupero definitivo di Andy delle prossime settimane sarà Mark Bender, che è diventato suo fisioterapista regolare: “Voglio essere circondato dalle persone migliori e penso che lui sia eccellente”, ha detto Murray. “E’ stato fantastico durante questo processo di riabilitazione. E’ molto importante comunicare e capirsi correttamente, soprattutto ora. Il resto del mio entourage ha bisogno di affidarsi a quello che dico e a come mi sento e anche a ciò che Mark mi sta suggerendo, perché se non lo fanno allora le cose possono andare male abbastanza rapidamente”. Può darsi che Murray avrà bisogno di molto più tempo per recuperare la sua forma migliore, ma almeno si recherà in Australia sapendo che ha svolto con successo la prima parte del suo ritorno: “Questa settimana è stata una buona esperienza per me. E’ abbastanza stressante giocare la prima partita al rientro. Allenarsi va bene, ma poi quando si va effettivamente fuori a giocare di nuovo una partita di fronte al pubblico specie quando non lo fai per un po’ sei nervoso, è diverso. Ci si sente come se si sta facendo una nuova esperienza. Quindi, solo il fatto di tornare in campo è un bene per me e comincerò a sentirmi più a mio agio continuando a giocare partite.”


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