MURRAY VERSO PARIGI: SONO TROPPO LONTANO DA CIO’ CHE VORREI

"Nelle due precedenti stagioni ho giocato alla grande sulla terra, ora non riesco a farlo". E, sul caso wild card negata alla Sharapova: "I francesi hanno deciso così e a me sta bene".
mercoledì, 17 Maggio 2017

TENNIS – “Una cosa è certa: le uniche chance che ho avuto venivano da suoi errori”. Non ricorderà certo con gioia il suo trentesimo compleanno, Andy Murray. E, ovviamente, non ricorderà con spirito sereno nemmeno il match di ieri sera contro Fabio Fognini. Il numero 1 del mondo saluta Roma smarrito e scuotendo il capo. “Sono sicuro ci fossero tante cose che avrei potuto fare meglio – ha detto ieri sera dopo il match contro l’azzurro – Ma lui ha dominato la maggior parte dei punti. Nel secondo set ha commesso qualche errore e io ho cercato di approfittarne, ma non ho fatto abbastanza”.

“It’s a long way to the top”, come cantano gli AC/DC. Ed è una lunga strada, per Murray, anche arrivare al top in vista dell’appuntamento più importante dell’anno sulla terra. “Non sono ancora vicino a ciò che mi piacerebbe essere, è ovvio. Sentivo che dopo Barcellona avrei giocato meglio e le ultime due settimane non hanno certo confermato questa sensazione”.  

Sarà che quel numero 1 nel ranking carichi maggiore pressione sulle spalle? “Rispondo a questa domanda da settimane e suppongo dovrò continuare a farlo. Non è una scusa, sono stato nella top 5 per una decina d’anni sentendomi come un ragazzino. Vorrei dire la stessa cosa ora, ma le ultime quattro settimane sono state davvero impegnative”. E ancora: “Semplicemente non sto giocando bene e non credo sia a causa della classifica”. “Non mi muovo decentemente negli ultimi tempi. Mi sono mosso bene a Montecarlo e Barcellona, ma nelle ultime due settimane no. Contro di me Fabio ha giocato qualche buon dropshot e io non sono riuscito ad affrontarli al meglio”.

Ieri sera, Murray ha parlato di un immediato ritorno a casa, dove rimarrà un paio di giorni prima di trasferirsi a Parigi. E, crediamo, penserà, penserà e penserà ancora. “Nelle due precedenti stagioni ho giocato davvero bene sulla terra e non trovo le ragioni  per cui stia giocando così ora. Dovrò migliorare qualcosa. So che che c’è molta gente convinta che non riuscirò a combinare granché al Roland Garros visto quanto sto facendo ora. Nei prossimi dieci giorni lavorerò duramente, farò tutto il possibile ogni giorno”.

Un commento, infine, sulla mancata wild card a Parigi per Maria Sharapova. “I francesi hanno deciso e io sono stufo di parlare di un argomento su cui mi pronuncio praticamente ogni settimana da quindici mesi”. Salvo poi chiudere con: “Io sono pulito, altri giocatori come me lo sono, altri giocatori ancora non lo sono. I francesi dal canto loro hanno deciso e a me sta bene così”. 


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