MURRAY VS NADAL, SICURI CHE L’ESITO SIA SCONTATO?

I due grandi amici sin da quando erano bambini tornano a sfidarsi sulla terra rossa dopo neanche un mese dalla vittoria, a Roma, di Rafa in tre set. Lo spagnolo favorito d'obbligo visti anche i precedenti ma guai a dare per spacciato lo scozzese...
giovedì, 5 Giugno 2014

In un’epoca di grandi rivalità nel tennis maschile, la sfida tra Andy Murray e Rafa Nadal rappresenta quanto di più bizzarro possa esserci su un campo in terra rossa, per giunta in Francia, per giunta in una semifinale del Roland Garros. Bizzarra perchè vi chiederete voi. In prima analisi perchè, quando lo spagnolo (in quei rari momenti di appannamento spesso a causa di lunghi infortuni) non è stato al 100% della forma, lo scozzese è stato male. Quando invece quest’ultimo giocava un tennis esaltante (Wimbledon scorso) Rafa era completamente uscito dai radar del circuito. Ma l’altalena di quest’anno sulla terra rossa europea ha permesso a questi due vecchi amici di tornare a ‘contatto’ permettendo loro di ritornare a duellare proprio come quando i due erano pressochè dei bambini e gareggiavano nei tornei juniores. Strano ma vero (con le premesse di cui sopra) Rafa ed Andy saranno ancora uno contro l’altro a distanza di nemmeno un mese sulla terra rossa, l’ultima volta infatti è stato lo scenario degli Internazionali d’Italia ad accoglierli, stavolta ai quarti, la sfida ispano-britannica vinta in tre set dall’otto volte campione dello Slam francese. I precedenti d’altronde parlano chiaro, imbarazzanti per chiunque quando alla voce head to head si cerchi Nadal vs qualsiasi altro giocatore in attività al momento, per di più sulla terra rossa. Domani sarà la ventesima volta che i due si affronteranno in una sfida Atp, il parziale dice 14-5 per il maiorchino, le uniche volte in cui lo scozzese di Dunblane lo ha sorpreso sono state tutte sul cemento, superficie che assieme a quella magica dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club lo rende uno dei primi due tre giocatori del mondo. Eppure guardando il percorso dei due atleti in questo Garros ci vengono in mente le immagini di un Murray a tratti davvero quello che infilò la serie di vittorie consecutive che lo portarono lo scorso anno nell’olimpo dei grandi del tennis. Rafa è il solito martello pneumatico, su questo c’è poco da dire, per conferme chiedere a David Ferrer, non uno qualsiasi quando si tratta di terra rossa. Proprio lo stesso Ferrer ieri in un’intervista post-match contro l’amico Rafa appariva quasi sconsolato, inerme di fronte a cotanta strapotenza: ” Ci ho provato nel primo set, e devo dire che stava andando tutto bene, poi lui ha cominciato a spingere sempre di più col suo dritto e sono praticamente rimasto come un pugile nel suo angolo. Non riesco a capire il perchè del mio totale blackout nel secondo, terzo e quarto set ma di una cosa sono sicuro, un Rafa così competitivo e così performante non lo affrontavo da tempo.” Eppure Murray non parte battuto, non almeno se parliamo di quel giocatore capace di battere in serie Golubev, Matosevic, Kohlschreiber (partita che verrà ricordata per molto tempo qui a Parigi), Verdasco (capace di eliminare uno degli idoli dello Chatrier come Gasquet) e Gael Monfils in un quarto di finale dal sapore di Coppa Davis con tutto il centrale a favore del Gael formato nazionale. La sensazione è che Nadal dovrà davvero giocare una delle sue migliori partite per avere la meglio sullo scozzese nato a Glasgow, ma stai a vedere che ci scappi la sorpresa? Nole Djokovic è alla finestra, prima deve battere la sorpresa Gulbis e poi, e di questo possiamo esserne certi farà il tifo per Andy sperando di ritrovarselo in finale.


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