NADAL A RIO, MA SOLO PER I DOPPI?

Il maiorchino sarà alle Olimpiadi, ma potrebbe non cimentarsi nel singolare. La sua attenzione potrebbe concentrarsi solo sull'assalto ai doppi
giovedì, 28 Luglio 2016

TENNIS – Potrebbe diventare l’Olimpiade con il singolare maschile di tennis più povero che la memoria ricordi. Dopo il doloroso forfait di Roger Federer e le rinunce di Tomas Berdych e Milos Raonic per il virus Zika, il tabellone della kermesse brasiliana rischia di perdere anche Rafael Nadal, che però sarà regolarmente nelle file della Nazionale spagnola per dare il suo contributo alla racchetta iberica.

Anche per il maiorchino, la condizione fisica potrebbe rivelarsi un ostacolo insormontabile in termini di partecipazione all’evento del prossimo mese. L’infortunio al polso non sembra dargli tregua, soprattutto in caso di forzature, alle quali in Brasile sarà necessariamente costretto per potersela giocare contro i big del circuito. Il problema è stato sollevato dai media delle Baleari, che hanno svelato quelle che potrebbero essere le strategie di Rafa nelle prossime settimane.

Stando al programma ipoteticamente in atto, Nadal avrebbe intenzione di valutare fino all’ultimo lo status del polso, ma non vuole rassegnarsi all’idea di saltare le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Piuttosto, disputare solo i doppi diventerebbe una scelta maggiormente efficace per la sua Spagna, posto che sia in grado di scendere regolarmente in campo. In questo caso, la parte a rischio ne risentirebbe in maniera inferiore, ma l’ipotesi di un cammino prolungato metterebbe ugualmente a repentaglio la condizione già precaria.

Per dare un’idea dello stato attuale delle cose, basti pensare che Rafa ha annullato l’esibizione con Andy Murray in programma a Mallorca, procedendo soltanto ad un allenamento più leggero e di carattere atletico, piuttosto che tecnico. Una situazione più seria del previsto, dunque, considerando anche il ritiro dal Roland Garros negli scorsi mesi: trovare una soluzione in estate e nel più breve tempo possibile, a questo punto, non sembra un’opzione facilmente percorribile, anche se prendere parte ai due tornei di doppio gli eviterebbe sia la responsabilità del singolare, sia un periodo di riposo troppo lungo in vista dell’ultima parte di stagione.

Ciò che è necessario capire adesso, effettivamente, è quanto sarà disposta ad aspettare la Spagna, che ha bisogno di una risposta certa di Nadal sia per quel che riguarda il singolare, sia in chiave doppio. Forzare il polso potrebbe essere una pessima idea per la fetta conclusiva dell’anno, ma un tennista di tale grinta e con tanta esperienza sulle spalle, anche in materia di infortuni, non può permettersi di saltare una competizione quadriennale, che tra l’altro l’ha già visto vincitore a Pechino otto anni fa.


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