NADAL: “A VOLTE SERVIREBBE UN PIZZICO DI FORTUNA”

Periodo nerissimo per Rafa Nadal che, dopo le debacle a Buenos Aires e a Rio punta forte ai prossimi tornei in programma ad Indian Wells e Miami.
lunedì, 22 Febbraio 2016

TENNIS – Una nuova battuta d’arresto su un percorso segnato dalla fatica e dalla totale assenza di gioia. Questi, in sintesi, i primi due mesi e mezzo di Nadal in questo 2016 partito come peggio non poteva sperare il talento di Manacor. Dopo aver giocato un buon tennis nella parte finale del 2015, lo spagnolo sembrava stesse tornando, a piccoli passi, un giocatore in gradi di poter quantomeno far partita pari contro i primi cinque, dieci del mondo salvo poi, cadere in sconfitte che qualche anno fa avrebbero fatto gridare all’assurdo.

Dopo l’eliminazione agli Australian Open per mano del connazionale Fernando Verdasco, dopo esser stato battuto da Thiem e, dopo esser stato estromesso dal torneo di Rio per mano del buon mestierante Pablo Cuevas è tempo di profonde riflessioni in casa Nadal. Se la sconfitta a Melbourne poteva, anche, esser giustificata essendo quello una delle primissime apparizioni dell’iberico dopo la off-season, quelle rimediata sulla tanto amata terra rossa restano, ad oggi, un mistero irrisolvibile. E’ stato lo stesso mancino a provare a far chiarezza su tutto quanto successo:

“Pablo Cuevas è un grande giocatore su questa superficie, è avversario sempre molto pericoloso. Mi congratulo con lui perchè non ha mai smesso di credere nella vittoria, ha giocato davvero un ottimo match, sia alla fine del secondo set sia per tutto il terzo set”, ha confessato l’ex numero uno del mondo che sperava di mettere le mani su questo trofeo.

“Ho combattuto fino alla fine, ma non sono riuscito a conseguire la vittoria che mi avrebbe permesso di giocare la finale. Lascio il Brasile a testa alta perchè conscio di aver fatto tutto quanto possibile nelle mie possibilità. E’ mancata un po’ di calma e la convinzione necessaria per restare lucidi nel terzo set e provare e breakkare l’avversario. Ho avuto ottime opportunità di farlo ma non ci sono riuscito. Sia a Buenos Aires che a Rio ho riscontrato similitudini e analogia in entrambi i match. Sono stati incontri piuttosto combattuti dove sono stato a un passo dal vincerli. Bisognerà lavorare ancora più duro in allenamento e crescere in convinzione sperando che, anche la fortuna, non mi volti le spalle nei momenti decisivi”, ha concluso il nove volte vincitore al Garros.

Prossimi obiettivi per lo spagnolo saranno i Master 1000 in programma ad Indian Wells e a Miami. Lo scorso anno la corsa di Rafa in California fu fermata ai quarti di finale da uno strepitoso Milos Raonic mentre, in quel di Miami, fu ancora una volta Verdasco, ai sedicesimi, a porre fine alle speranze di titolo del talento di Manacor.

 


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