RAFA REGALA UN SORRISO

Il campione maiorchino ha fatto visita ai ragazzini disagiati di Sant Adrià de Besòs. L'obiettivo della sua fondazione è quello di favorirne l'integrazione in società attraverso il progetto "Integración y deporte"
giovedì, 15 Dicembre 2011

Sant Adrià de Besòs – Un programma rivolto a ragazzini disagiati di Barcellona e Granada, che hanno un’età compresa dai 6 ai 18 anni e si ritrovano già ai margini della società. Obiettivo? Favorirne l’integrazione attraverso il progetto “Integraciòn y deporte”, sostenuto dalla propria fondazione in collaborazione con l’associazione no profit “Aldeas Infantiles de Sos”. Questa è l’ennesima iniziativa benefica di Rafael Nadal, da sempre impegnato in attività finalizzate ai ceti meno abbienti.

Una visita inattesa. Ieri sera il maiorchino ha regalato una gradita sorpresa ai bambini di “Aldeas Infantiles de Sos”, facendo loro visita nella località catalana di Sant Adrià de Besòs. Arrivato lì con un’ora di ritardo rispetto all’orario previsto, Rafa si è presentato sul campo comunale per scambiare qualche pallina con i bambini, ai quali non era stata svelata l’identità del famoso sportivo che si sarebbe recato in Catalogna. Giunto presso la sede di “Aldeas Infantiles de Sos”, Nadal si è intrattenuto per una mezzora con un altro gruppo di giovani prima di pronunciare un breve discorso: “Sono molto felice di essere qui perché è un bel progetto. A me i bambini son sempre piaciuti“. Il maiorchino ha poi sottolineato che “la fondazione è in continuo sviluppo. Spero si consolidi nel giro di qualche anno cosicché, quando avrò lasciato il tennis, potrò dedicarvi più tempo“.

Non solo Rafa. In prima linea nel progetto c’è anche Ana Maria Parera, la mamma di Rafa: “Quando decidemmo di intraprendere questo progetto, nel 2008, non avevamo idea di molte cose se non quella di lavorare con i bambini attraverso lo sport. Ci siamo rivolti ad enti che avessero dei valori affini a quelli che vogliamo trasmettere“. Per questo motivo si è scelto di collaborare con “Aldeas Infantiles de Sos”. In cantiere c’è anche l’idea di estendere tale progetto anche agli altri sei centri no profit sparsi per la Spagna: il tutto dovrebbe avvenire nell’arco di tre anni. E’ intervenuta all’incontro anche l’attrice spagnola Paz Vega, una delle madrine dell’evento. Queste le sue parole: “E’ importante aiutare i più bisognosi, specie in un momento in cui sono in molti a non passarsela bene“. La Vega ha definito Nadal “un esempio, perché riesce a dedicare il poco tempo libero ad un’attività così meravigliosa“. Gli eventi per Rafa non finiscono qui. Oggi, infatti, sarà atteso al “Museu Nacional d’Art de Catalunya” dove si celebrerà il gala annuale della sua fondazione. Sarà un’occasione per raccogliere nuovi fondi per il progetto “Integración y deporte”.


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