NADAL SULLA DIFENSIVA: “QUI A MADRID SARA’ DIVERSO”

Rafael Nadal si presenta a Madrid e spiega il perchè la capitale spagnola è diversa dalle altre superfici rosse
martedì, 8 Maggio 2018

Tennis. Nadal è pronto alla tripletta, o meglio dire triplete essendo in Spagna. Dopo Montecarlo e Barcellona la caccia al tris parte da Madrid, in attesa di Roma e di una n.1 da mantenere, con appena 100 punti di vantaggio su Federer. Se nella capitale del Belapese sarà sufficiente replicare i quarti 2017, a Madrid servirà vincere il torneo per non retrocedere.

La cosa certa è che dei tornei su terra, questo è quello più atipico. Se ne è parlato molto durante gli anni, ma è la verità. In questi giorni fa un po’ più freddo ed è nuvoloso, la palla si controlla, ma da fuori la sensazione è che voli un pochino”, comincia il numero uno del mondo, che spiega il suo le sue sensazioni prima di cominciare a giocare: “Pian piano che passano i giorni le sensazioni migliorano. Occorre sempre passare un periodo di adattamento qui. Ho giocato molto bene nei tornei precedenti, ma le condizioni sono completamente differenti. Devi adattarti a come rimbalza e viaggia la pallina ma ogni giorno miglioro. E’ molto speciale per me giocare qui, è difficile spiegare la relazione che ho con questo torneo“.

Non è un caso se è il torneo su rosso che ha vinto di meno, condizioni particolari come nel 2012, con la terra blu e la manifestazione vinta da Federer. Tema centrale è anche la possibilità che nel 2012, scaduto il contratto, tutto ciò sparisca: “Credo che stia alla città di Madrid prendere questa decisione. Dipende da loro se vogliono impegnarsi per mantenere un torneo di questa importanza qui oppure cambiare in qualche altro evento, che non sia magari riguardante il tennis. Dal mio punto di vista è molto difficile organizzare un torneo del genere qui. E’ anche molto complicato da gestire. Ci sono molte città nel mondo che hanno investito molti soldi per organizzare un torneo così e non sono riusciti a farlo. Ci sono solo nove tornei di questa categoria e Madrid lo è. Se si finirà per perdere questo evento, probabilmente non si potrà recuperarlo un’altra volta“.

E’ forse il momento migliore di sempre di Rafa su terra, anche per mancanza di avversari, lui però ribadisce: “Non mi sento superiore al resto. Forse in alcuni tornei ho fatto meglio che in altri ma ciò non mi garantisce che nei prossimi eventi sarò più forte dei miei avversariTutto può finire rapidamente. Lo sport è così. A Monte Carlo e Barcellona tutto ha funzionato bene, ma quando mi danno come favorito queste cose non mi preoccupano per niente. Intendo fare tutto al meglio possibile per rimanere in forma. Desidero sempre essere rispettoso con i miei rivali e ogni giorno è un giorno diverso nel tennis, puoi sempre vincere o perdere“.


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