NADAL E L’APRIL MADNESS, LO SPAGNOLO VEDE ROSSO

TENNIS - Ad un anno dall'inizio della cavalcata trionfale che lo riportò per la terza volta in carriera sul tetto del mondo, il maiorchino si appropinqua ad affrontare il mese decisivo nel quale ha concentrato la maggior parte dei suoi successi in carriera. Obiettivo: conservare il primato del ranking, ma Djokovic scalpita
giovedì, 10 Aprile 2014

Tennis. Un mese, una storia. Un mese per riuscire a suggellare il risultato di un intero anno. Un mese che ti ha fatto conoscere e temere sin da tenera età come dominatore della terra rossa. Aprile è questo e molto di più per Rafael Nadal. Trenta giorni per riconfermarsi cannibale di tornei sul mattone tritato e soprattutto mettere in ghiaccio il primato del ranking da una concorrenza, quella di Novak Djokovic, molto agguerrita che quest’anno promette di lasciare solo le briciole sul cemento. Dal prossimo lunedì il maiorchino sarà a Monte Carlo per riprendersi quello che è stato un suo feudo inamovibile per otto lunghi anni e che la scorsa stagione gli è stato sottratto da un mostruoso Djoker che lo costrinse ad abdicare in due set. Poi Barcelona, Madrid e Roma per concludere con il suo Slam preferito a Parigi. Tanto in gioco ed a differenza dello scorso anno tutti gli occhi sono su di lui.

Il mese corrente è quello che più di tutti gli altri ha regalato gioie e vittorie allo spagnolo attuale numero uno del mondo. Il mese dei tornei di Monte Carlo e Barcelona che l’iberico ha dominato e domina incontrastato. In nessun altro mese dell’anno Rafa ha riportato più successi nel corso della sua carriera, ben 15 (gli otto consecutivi del Principato dal 2005 al 2012 più i sette di Barcelona dal 2005 al 2009 poi nel 2011 e 2013). Si tratta del tennista con più successi nel singolo mese seguito come al solito dal buon Djokovic il quale però è ben distanziato con i suoi quattro trofei (tre Miami ed un Monte Carlo lo scorso anno). Si tratta senza dubbio del mese preferito da Rafa seguito da maggio, che ha portato sino ad ora 11 trofei, giugno con 9 e luglio con 7.

Sull’onda di questo dato statistico incoraggiante Nadal si proietta dunque alla stagione sul rosso conscio di dover affrontare il periodo decisivo della stagione dove si giocherà molto dell’annata 2014. Lo scorso anno di questi tempi aveva già in cascina il titolo di Indian Wells e si apprestava ad intraprendere una cavalcata trionfale da Barcelona in poi che lo avrebbe riportato a settembre sul tetto del mondo. Non prima però di aver ceduto la cara corona di Monte Carlo al rivale Djokovic che interruppe così una striscia di 81 vittorie consecutive sulla terra rossa nel solo mese di aprile. Nel Principato, dove si gioca sulla terra più lenta del circuito, sarà battaglia aperta al terribile serbo per la riconquista del trono. Una eventuale vittoria in finale sul numero due del mondo potrebbe costituire un’ideale viatico verso la difesa dei restanti tornei conquistati lo scorso anno.

Non sarà facile per lo spagnolo, ma il fatto di giocare sulla superficie di gran lunga preferita potrebbe risultare una variabile fondamentale. Il mancino infatti possiede la miglior percentuale tra vittorie e sconfitte sul rosso dell’Era Open ed è a due vittorie dall’entrare nel ristretto club dei tennisti che hanno riportato più di 300 vittorie in carriera sul mattone tritato, diventando l’undicesimo della storia a centrare il traguardo. A capo di questo gruppo vi è Guillermo Vilas che domina inarrivabile dall’alto delle sue 644 vittorie. L’ex tennista argentino è nel mirino di Rafa anche per un altro primato che potrebbe essere sbriciolato proprio quest’anno: con 43 titoli sulla terra infatti l’iberico è il secondo tennista di sempre con più successi su questa superficie, a condurre è sempre Vilas con 46. Nel caso il mancino dovesse riproporre il dominio nello swing di primavera anche quest’anno potrebbe diventare il tennista con più successi di sempre sul tappeto rosso.

Sebbene il confronto con Vilas sia difficilmente contestualizzabile, i fatti restano. Dal 2005 l’attuale numero uno del mondo incamera almeno tre dei tornei totali che caratterizzano la primavera europea del circuito. Aprile sarà il primo passo, poi verranno impegni sempre più importanti. La strada per la conferma del primato nel ranking sarà lunga ed in leggera salita. Vedremo se l’iberico sarà in grado di guardare di nuovo tutti dall’altro in basso alla fine dell’estate.


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