NADAL IN TESTA AL ROLAND GARROS?

TENNIS- Rafael Nadal testa di serie numero uno o due agli Open di Francia: questa la proposta di Guy Forget, così da evitare uno scontro con Djokovic prima della finale. Ma è giusto mescolare i numeri per esigenze di copione, come già è accaduto spesso a Wimbledon?
lunedì, 29 Aprile 2013

Tennis. Sono bastate poche parole di Guy Forget per accendere le lampadine in testa a molti: “visto che c’è la possibilità di vederli in finale, sarebbe un peccato lasciare che si incontrino solo nei quarti”, ha detto l’ex tennista francese parlando di Rafael Nadal e Novak Djokovic, appena dopo l’atto finale di Monte-Carlo.
“Gli organizzatori degli Slam hanno il diritto di modificare le teste di serie a seconda delle caratteristiche dei giocatori. Wimbledon l’ha già fatto in passato”.
L’idea è semplice e non suona nuova: modificare il numero di serie di Nadal (5 al momento), per evitare scontri prematuri tra il numero uno del mondo e il numero uno sulla terra rossa.

Subito le reazioni sono arrivate da ogni dove, e in molti non hanno esitato ad esprimere la loro opinione a riguardo, come ad esempio la stella del tennis John McEnroe, a quanto pare entusiasta della proposta di Forget. “Lasciate che ve la metta così”, ha detto l’americano in un’intervista a Tennis.com , “non credo che nessuno dei primi quattro giocatori del mondo se lo voglia trovare davanti già ai quarti”.
“Ad essere onesto”, esagera Mac, “vorrei vederlo testa di serie numero uno. Penso che se lo meriti, e penso che se lo meritino anche gli altri tennisti. Solo Djokovic avrebbe un senso ad essere più alto nelle teste di serie”.

Indubbiamente concorde anche Toni Nadal, zio e coach del soggetto in discussione, che (forse anche spaventato dal pericolo Nole nel cammino di Rafa verso la finale ed il titolo), si aggiunge al coro di voci che invocano l’ascesa in classifica: “Se sceglieranno di farlo sarà ottimo per Rafael”, ammette, “e non mi sembra una cosa sbagliata”.
Ha vinto sette titoli qui e ha perso ranking solo perché è dovuto rimanere sette mesi fuori dalle competizioni”, continua lo zio Toni, cercando di argomentare in qualche modo la sua posizione. “Questo non sarebbe successo se il ranking si basasse sui risultati ottenuti negli ultimi due anni. Ad esempio non mi è sembrata una cosa logica quando Juan Martin Del Potro dovette precipitare alla 700esima posizione dopo uno stop per infortunio”. Affermazioni un po’ campate per aria, in realtà, quelle dello zio Toni, che avrebbe di certo potuto tirare in ballo fattori più logici e reali (come ad esempio lo show-business o l’effettivo rischio di uno sgambetto prematuro al re), ma che comunque vanno ad unirsi ad uno sciame di appassionati che preferirebbero ritrovarsi in finale il maiorchino  piuttosto che uno scarso terraiolo come Andy Murray, data anche la sconosciuta forma fisica e attuale livello di preparazione sul rosso di Re Roger.

L’unica voce controcorrente sembra essere quella di un altro ex tennista francese, Patrice Dominiguez, che condanna duramente le parole dei suoi “colleghi”:  “Non credo proprio che sarebbe un comportamento sportivo”, ha detto. “Sono 40 anni che la classifica è regolata in base ai risultati degli ultimi 12 mesi, è una questione di merito e non è giusto cambiare così le regole. Sono sicuro che né Nadal né lo zio sarebbero d’accordo su questo favoritismo che va contro la competizione corretta”.
Purtroppo per lui, almeno su Toni Nadal, Dominiguez si sbagliava alla grande.


1 Commento per “NADAL IN TESTA AL ROLAND GARROS?”


  1. Silvia ha detto:

    Ma quando mai Toni Nadal si contraddistingue per la sportività?


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