NADAL RAGGIUNGERÁ FEDERER A QUOTA 17 SLAM?

È la domanda della settimana. È la domanda che viene fuori dalle cronache tennistiche ogni volta che Nadal vince uno slam. E finisce inesorabilmente per alimentare il dibattito su chi sia il più forte di tutti i tempi. Bleacherreport.com prova a dare una risposta.
venerdì, 13 Giugno 2014

Tennis – È passata meno di una settimana dalla nona vittoria al Roland Garros e su Rafael Nadal si abbattono i soliti interrogativi e le solite questioni. I motivi sono riconducibili al fatto che il numero 1 del mondo è ormai presenza fissa nel libro dei record del tennis. La domanda della settimana sembra scontata: “Quando riuscirà a eguagliare il record di Roger Federer vincendo 17 prove del Grande Slam?”.

Il maiorchino non ha ancora adeguatamente festeggiato – e forse nemmeno ben recuperato – dalle impegnative settimane parigine e dall’aver raggiunto il record di un altro mostro sacro come Pete Sampras con quattordici vittorie nei major e già durante le inevitabili interviste post Roland Garros si è trovato a dover giocare un passante micidiale contro questa domanda: “Federer ha vinto 17 slam, io 14. Battere il record non costituisce una motivazione in più per me. Io seguirò la mia strada e a fine carriera tirerò le somme. Non mi interessa più di tanto questo record. Voglio solo giocare con intensità e avere le motivazioni di sempre”.

Rafael Nadal è sicuramente consapevole del fatto di essere molto vicino al campione di Basilea quanto a trionfi nei major, ma a questi livelli non si possono fare progetti di questo genere e bisogna affrontare gli impegni uno per volta. Tuttavia, il sito bleacherreport.com prova a fare un’analisi concreta delle possibilità che il maiorchino ha di arrivare a battere il record assoluto di prove dello slam detenuto da Roger Federer.

Dal punto di vista dei tifosi Rafael Nadal potrebbe già battere il record di Roger Federer vincendo tutti gli slam compreso il Roland Garros 2015. Non si tratta sicuramente di una prospettiva matematicamente impossibile per uno con il suo talento e con i suoi numeri, ma è da considerare altamente improbabile.

Il motivo è presto detto. Rafa ha un tasso di successo dirompente del 90% quando si tratta di vincere il Roland Garros, ma le sue percentuali di vittoria si riducono notevolmente se ci si riferisce agli altri major. In 28 prove dello slam giocate in carriera al di fuori dell’amatissimo French Open Nadal ha ottenuto 5 successi. Tale saldo va considerato al netto delle assenze per infortunio agli Australian Open 2006 e 2013, a Wimbledon 2009, agli Us Open 2012 e considerando anche le primissime partecipazioni risalenti al biennio 2003-04. Fatta l’operazione, la percentuale di successo di Rafael Nadal negli slam non giocati a Parigi si attesta nell’intervallo tra il 16% e il 20%.

A questo ragionamento puramente matematico è necessario aggiungere una componente fisiologica. In quale momento della carriera si trova attualmente Rafael Nadal? La sua parabola è ancora in ascesa o in lenta discesa? Alcuni esperti ritengono che l’anno in cui il mancino sarebbe stato in grado di competere ad alto livello in tutte le prove dello slam è il 2008, quindi la fase attuale di carriera sarebbe più discendente che ascendente.

Analizzando poi il momento dell’anno in cui si giocano i tornei del Grande Slam, l’Australian Open si pone come torneo più facile – o meno difficile – da vincere per l’attuale numero 1 Atp. Si tratta di un torneo anomalo, in Australia fa caldo e la palla rimbalza alta, aiutando il gioco del maiorchino. Inoltre, è un torneo che si affronta dopo un buon periodo di riposo. Novak Djokovic è stato re in Australia negli ultimi anni, ma Rafa ha fatto finale in questa stagione e quindi si può pensare che abbia altre possibilità di vincere lo slam australiano.

Lo Us Open è il torneo che conclude la lunga e calda estate americana. Rafael Nadal lo ha vinto ben due volte (2010 e 2013), ma a New York si fa tanta fatica sia per il caldo sia per la superficie veloce che non aiuta il gioco e men che meno il fisico del mancino di Mancor. Inoltre, la concorrenza su superficie veloce è sempre più agguerrita.

Wimbledon rimane invece un mistero delle ultime stagioni. Probabilmente Rafael Nadal ha pagato sull’erba le fatiche affrontate durante la lunga stagione sul rosso e al momento giocatori come Andy Murray, Novak Djokovic e Roger Federer sembrano più accreditati per il ruolo di favoriti del torneo. Si tratta dunque del torneo più difficile da conquistare.

Volendo quindi prendere in considerazione una prospettiva rapida ma supportata anche da un’alta probabilità di concretizzazione, si può ipotizzare che Nadal arrivi a quota 18 slam nel 2016, vincendo i prossimi due Roland Garros e portando a casa un altro slam all’anno.

Dando credito, invece, a uno scenario meno repentino, Rafa potrebbe arrivare a quota 18 slam nel 2017. Ma questa rimane probabilmente una delle ultime possibilità per battere il record di Roger Federer. Nadal ha da poco compiuto 28 anni, un traguardo che ha costituito per molti tennisti, Federer e Sampras in testa, l’inizio della fase calante della carriera.

Gli acciacchi di Rafael Nadal sono cosa ben nota a tutti e man mano che il tempo passa la sua capacità di recupero diminuisce. Per vincere una prova del grande slam non bisogna solo prendervi parte, ma bisogna essere il più delle volte al top della forma fisica. Non è chiaro se Nadal sarà in grado nei prossimi anni di correre come fa attualmente, di giocare il suo diritto con tale potenza e di essere sempre costante con il suo servizio. A suo vantaggio, però, c’è da dire che ogni qual volta che il maiorchino si infortuna fiumi di inchiostro sentenziano che non si riprenderà mai più e che non tornerà mai come prima. La realtà parla invece di un tennista che più di una volta è caduto, più di una volta si è rialzato e più di una volta è tornato al vertice.

Rafael Nadal continua a lavorare assieme al suo team per guarire dagli infortuni e per coesistere con certe fragilità fisiche. La consapevolezza di avere a che fare ogni giorno con una diagnosi e con una prognosi ha reso lo stesso maiorchino un tennista molto più sensibile e gli ha persino permesso di alzare anche il livello del suo gioco e la solidità dei suoi colpi. Quindi, per lui, continuare ad avere a che fare con queste sue problematiche può anche essere incentivo per un ulteriore salto di qualità.

Altra variabile da considerare sono gli agguerritissimi avversari. La vittoria di Stanislas Wawrinka a Melbourne 2014 ha segnato il passo. Ora anche chi non appartiene ai Fab Four può vincere uno slam. E considerando talenti del calibri di Thomas Berdych, Ernests Gulbis, Grigor Dimitrov, Milos Raonic diventa evidente che la concorrenza sarà sempre più alta per il mancino di Manacor.

Wimbledon 2014 si avvicina e gli scenari che si prospettano per Rafa Nadal sono due. Uno, Roger Federer vince all’All England Club e stacca ancora il maiorchino operando una sorta di rivincita psicologica nei suoi confronti. Due, Rafael Nadal trionfa a Wimbledon e si porta a due lunghezze dallo svizzero e a tre dal battere il suo record. Una questione che finirebbe per alimentare ancora una volta e con l’ennesimo dato obiettivo il dibattito su chi sia il migliore tra i due. Questa rimane una domanda senza risposta. Così come risulta impossibile, al di là di ogni ipotesi oggettiva, stabilire quando e se Rafael Nadal raggiungerà o supererà Roger Federer nelle vittorie dei tornei del Grande Slam. 


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