TONI NADAL: “FARO’ IL COACH ANCHE DOPO IL RITIRO DI RAFA”

Lo zio del maiorchino comunica la sua volontà di restare nel mondo del tennis anche quando il nipote appenderà la racchetta al chiodo
venerdì, 2 Dicembre 2016
Tennis. Toni Nadal non ha alcuna intenzione di fermarsi quando sarà il nipote a farlo: il triste giorno in cui Rafa smetterà col tennis non coinciderà con la fine della carriera da allenatore dello zio Toni.
Lo ha fatto sapere a chiare lettere lui stesso, in un’intervista in cui ha toccato vari punti fra cui anche le novità che nel 2017 riguarderanno il maiorchino: “Nel 2017 cambierà qualcosa, ma è ancora presto per parlarne”, ma si vocifera che tali cambiamenti possano riguardare anche lo storico attrezzo utilizzato dal 14 volte vincitore di uno Slam.
Ma che fine farò lo zio Toni, il giorno del ritiro di Nadal? “La mia carriera da allenatore non si terminerà il giorno in cui si ritira Rafa. Continuerò con l’accademia, abbiamo diversi bravi giocatori con cui mi piace impegnarmi. Continuerò a viaggiare ma ho una certa età, ma mi piacerebbe aiutare un giovane dell’accademia perché a me il tennis piace”.
 
Due anni molto difficili, che lo storico coach analizza così: “Non mi danno fastidio, la gente può dire e pensare ciò che vuole. È normale che abbiano dubbi sul fatto che Rafa tornerà in alto, perché anche noi li abbiamo, anche se crediamo che faremo bene. Pure i miei figli piccoli mi chiedono se Rafael tornerà a vincere un Grand Slam e io rispondo di sì, perché ne sono convinto e credo che lo faremo. Siamo disposti a fare tutto il necessario pur sapendo che non sarà facile”.
 
Se c’è un aspetto su cui Toni non ha dubbi, è il carattere e le motivazioni del suo allievo: “La formazione del carattere abbia sempre avuto la priorità sulla tecnica. Non a caso a 30 anni non abbiamo ancora imparato a servire bene. Il talento più grande è la capacità di imparare. Molti giocatori con un talento naturale incredibile non sono arrivati lontani per l’incapacità di lavorare duramente ogni giorno. Io non ho mai seguito un manuale, mi sono servito della logica e della statistiche. Credo nel lavoro giornaliero e nell’applicazione costante. Rafael ha avuto così tanto successo per come ha lavorato e per come non smetta mai di lottare sia in competizione che in allenamento.”.

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