NADAL VS DJOKOVIC. PER PARIGI, PER LA VETTA DEL RANKING

TENNIS - La vittoria a Roma ha messo Nole in fase di sorpasso. La vetta del ranking non è mai stata così in bilico. Per Rafa dopo la peggiore annata sul rosso europeo degli ultimi dieci anni la consapevolezza che a Parigi non può più sbagliare
giovedì, 22 Maggio 2014

Tennis. Ci mettiamo alle spalle anche il torneo degli Internazionali d’Italia targato 2014. Kermesse che quest’anno ha portato alla ribalta i migliori prospetti del tennis che verrà, ma sempre di più anche di quello attuale, sebbene alla fine la musica non sia cambiata più di tanto al vertice. In finale come al loro solito si sono sfidati Rafael Nadal e Novak Djokovic con quest’ultimo che ha ristabilito il suo dominio sulla capitale dopo due anni di interregno spagnolo. Una vittoria quella del serbo che sempre di più lo riavvicina alla vetta del ranking mondiale. Oramai Nole pare aver ristabilito le gerarchie rispetto al mancino riprendendosi Indian Wells, Miami e ora anche Roma. L’iberico dal canto suo sta attraversando una fase della carriera dove a tradirlo è proprio la sua superficie preferita quella dove quest’anno difendeva una miriade di punti. Solo a Madrid è riuscito a riconfermarsi (grazie anche all’infortunio in finale di un Nishikori con il pallino del match in mano). Insomma i due, occupanti le prime due piazze del ranking mondiale, si approcciano al secondo Slam dell’anno in condizioni psicofisiche completamente differenti.

La settimana prossima infatti inizia Parigi e mai come quest’anno la capitale del tennis su terra rossa potrebbe fungere da capitolo decisivo nel romanzo dell’ormai annoso scontro al vertice serbo-ispanico. Non serve ricordare che a Nole manchi solo il Roland Garros per completare il suo Career Grand Slam, come non serve citare il numero di volte che lo spagnolo ha trionfato al Major parigino in carriera (quest’anno potrebbe suonare la nona). Dunque l’eventuale ed a questo punto pronosticabilissima finale tra i due potrebbe assumere toni quasi epici in vista proprio di un possibile assestamento in classifica.

Di certo la vittoria su Rafa nel suo feudo romano avrà dato una scossa alle motivazioni di Nole che nell’urbe tornava a testare l’avambraccio le cui noie lo avevano costretto a rinunciare a Madrid. A quanto pare le condizioni fisiche del serbo non potrebbero essere migliori basti notare il modo in cui ha ribaltato il buon Rafa in finale, ma soprattutto un notevole Milos Raonic che in semifinale ha venduto carissima la pelle. Data per scontata la grande condizione a livello fisico aggiungiamoci anche l’abbrivio datogli dalla vittoria sul rosso contro il “padrone del rosso” che potrebbe infondere ulteriori motivazioni al serbo. Il ritorno nel suo angolo del suo mentore Marian Vajda non può che essere una ulteriore fonte di fiducia per Djoker, il quale quando il suo storico coach presenzia nei momenti e nei tornei importanti non sbaglia mai.

Ciò che però potrebbe influire di più sulla condizione psicofisica del serbo è il sottilissimo margine rimasto allo spagnolo in classifica. 650 punti, tutto qui. Basterebbe dunque a Djokovic vincere l’ambito trofeo parigino per assicurarsi di nuovo il primato del ranking. Certo sarebbe un primato da difendere subito dopo a Wimbledon dove Rafa ha solo 10 punti da difendere, sebbene le sue uscite sull’erba da due anni a questa parte lascino il tempo che trovano, mentre Nole ha sul groppone i 1200 punti della finale. In un mese dunque c’è tanto in gioco per entrambi. E per noi umili addetti ai lavori la felice consapevolezza che mai come in questo periodo il primato del ranking appare in bilico tra due grandissimi atleti che per lo più si equivalgono, sebbene gli esperti propendano di qualche millesimo percentuale a favore del serbo.

Per quanto attiene l’iberico c’è poco da aggiungere. Nadal si apporrà ai nastri di partenza di Parigi conscio di avere disputato la sua peggiore stagione su terra rossa dal lontano 2004. Erano infatti dieci anni che il mancino non portava a casa un bottino così misero (solo un torneo dello swing europeo sul mattone tritato). Complice forse l’infortunio di Melbourne, che gli ha tolto molte delle sicurezze con cui aveva inaugurato l’anno, Rafa ha affrontato le ultime sfide con molti palesi punti interrogativi. Le stesse prestazioni in finale a Madrid e durate la settimana romana, sebbene in lento miglioramento, hanno lasciato molti dubbi in primis a lui stesso. Ciò non toglie che per batterlo nel suo tempio, il Philippe Chatrier, sulla sua superficie, la terra, ed in tre set su cinque sia ancora un compito proibitivo per chiunque eccetto forse uno, il quale però lo deve ancora dimostrare. La sconfitta subita da Soderling nel 2009 rimane a tutt’oggi un unicum, con tutte le attenuanti fisiche del caso, e vedremo se troverà continuità quest’anno.

Quel che è certo è che Roma ha rimesso tutto in discussione, primato del ranking in primis, che eccetto piacevoli sorprese la finale di Parigi sarà una affare a due, i soliti due, ma che l’esito questa volta potrebbe non essere così scontato. Lunedì Nadal avrà avuto una settimana per dissipare i suoi dubbi, Nole altrettanto per concentrarsi ed affilare le sue armi. Ne avrà bisogno se vorrà finalmente fare scacco al Re della terra.


Nessun Commento per “NADAL VS DJOKOVIC. PER PARIGI, PER LA VETTA DEL RANKING”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • NADAL E L’APRIL MADNESS, LO SPAGNOLO VEDE ROSSO TENNIS - Ad un anno dall'inizio della cavalcata trionfale che lo riportò per la terza volta in carriera sul tetto del mondo, il maiorchino si appropinqua ad affrontare il mese decisivo nel […]
  • AUGURI GAUDENZI, PORTABANDIERA DEI COLORI AZZURI ANNI ’90 TENNIS - 41 anni per il nostro fuori classe degli anni '90. In bacheca tre trofei in singolare e due doppio oltre all'onoreficenza di aver guidato la truppa maschile azzurra nel ranking […]
  • DJOKOVIC E BECKER, UNA FINE PREANNUNCIATA Novak Djokovic e Boris Becker si dicono addio dopo aver conquistato insieme 25 titoli (tra cui 6 Slam e 14 Masters 1000). Il serbo, dopo aver perso il numero uno, si mette nella mani del […]
  • ANCORA BRIVIDI, MA NADAL SI SALVA Dopo le tre ore passate in campo ieri contro Simon, il sette volte campione degli Internazionali Bnl d’Italia si ritrova con un set ed un break di svantaggio contro Mikhail Youznhy, ma con […]
  • RAFA E I 13 DISPIACERI SULLA TERRA ROSSA TENNIS - Una speciale classifica stilata da Tennis.com che ha voluto ordinare per importanza e clamore generato le 12 sconfitte patite dall'iberico mancino in carriera sulla amata terra […]
  • NOVAK DJOKOVIC COME ROD LAVER? Sicuro assente a Madrid, il serbo ha in questo momento il più grande vantaggio di sempre in termini di punti sul secondo classificato e ha vinto tutti e sei gli ultimi eventi più […]

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.