NIENTE DERBY DI SERBIA AD ABU DHABI

Tipsarevic viene sconfitto in rimonta dal ripescato Nicolas Almagro. Lo spagnolo domani incontrerà il numero uno del mondo reduce dal trionfo su David Ferrer
venerdì, 28 Dicembre 2012

Tennis. Abu Dhabi (Emirati Arabi).  Il 2012 è davvero agli sgoccioli, ma nel paese degli emiri si respira già aria di anno nuovo. Da ieri infatti sei dei migliori tennisti del mondo si sfidano nell’ormai consueto appuntamento del Mubadala World Tennis Championships di Abu Dhabi per realizzare il collaudo e le ultime messe a punto prima dell’inizio della nuova stagione. Doveva essere l’occasione per riassaporare un po’ del tennis di Rafael Nadal, grande assente dalle scene da ormai sei mesi. Il maiorchino però il giorno di Natale aveva fatto sapere di dover rinunciare al torneo di esibizione per colpa di un virus intestinale che non gli permetteva di allenarsi. Purtroppo è notizia di queste ore che per la medesima ragione il suo riposo forzato si allungherà di altri due mesi con tanti saluti al primo Slam dell’anno.

Dunque il mini-torneo arabo ha preso il via ufficialmente ieri presso lo Zayed Sports City con le due gare eliminatorie per accedere alle semifinali. Nel primo match uno spento e trasandato Andy Murray non ha fatto molto per evitare una sonora sconfitta in due set per mano di uno Janko Tipsarevic apparso invece già in palla: potente e solido in battuta, preciso e profondo nei colpi. 6-3 6-4 il risultato finale per il serbo che ha chiuso l’anno alla posizione numero 9 del ranking e che la prossima settimana debutterà al torneo di Chennay, in India, come testa di serie numero 1. Inconsistente lo scozzese che non riesce a recuperare nessuno dei due break subiti, uno per set, che gli sono valsi il biglietto anticipato per il Qatar.

Ancora meno suspance e divertimento nella seconda gara di ieri tra David Ferrer in versione Parigi Bercy e un Thomas Berdych, complice il riposo vacanziero, ancora più flemmatico del solito. Il commento alla gara è racchiuso nel primo set in cui il numero due di Spagna infila 5 game consecutivi, mostrando qualche sbandamento solo quando va a servire per chiudere il set a zero concedendo una palla break e l’onore delle armi al ceco. Archiviato il primo parziale sul 6-2, il ritornello non cambia nel secondo. Ferrer, che complice il prolungamento dell’assenza del connazionale Nadal a gennaio diventerà numero 4 del mondo, ha fretta e chiude in poco tempo la partita fissando il punteggio sul 6-2 6-4.

Nella giornata di oggi c’è stato il debutto degli ultimi due tennisti che compongono il sestetto dei partecipanti di quest’anno. Il numero uno del mondo Novak Djokovic ha sfidato proprio David Ferrer nella prima semifinale imponendosi in 71 minuti di gioco con un perentorio 6-0 6-3 che non ha lasciato possibilità di replica al povero spagnolo. Si è trattata di una conferma per entrambi gli atleti: per Nole di uno stato di forma già molto buono e pronto per difendere la vittoria di Melbourne dello scorso anno, per David purtroppo del fatto che pur giocando in maniera ottima fa ancora molta fatica a fronteggiare uno dei “Fab Four”. Ferru infatti ha avuto ben poche chance di arginare il suo avversario che nel primo set è scappato subito via senza lasciargli neanche le briciole. Buono poi l’inizio di secondo parziale con il break strappato al serbo che lo ha portato in vantaggio 2-1 e servizio, ma la legge di Djoker non si è fatta attendere più di tanto: due turni di servizio rubati immediatamente all’alicantino che lo hanno fatto volare sul 4-2 e tanti saluti. Nole primo finalista e Ferrer a giocarsi il terzo posto.

Nell’ultima semifinale si è visto il match più divertente finora. Quello fra Tipsarevic ed il numero 11 del mondo Nicolas Almagro chiamato in fretta e furia dagli organizzatori per rimpiazzare il latitante Rafa. Tanto vento e sabbia sul campo, sembrava quasi una partita di beach tennis. Pronti via e Tipsi brekka subito portandosi sul 2-0 a tempo di record, Almagro gioca molto lontano dalla linea di fondo e sembra avere qualche problema di ambientamento. Il numero due di Serbia invece è rodato quanto basta, avendo già un match alle spalle, e lo dimostra: serve in maniera impeccabile, risponde altrettanto bene e soprattutto è un muro di gomma, prende qualsiasi cosa, anche il primo set che si conclude 6-2 con un Nico Almagro ancora spaesato e molto falloso. Il secondo parziale presenta una lieve inversione di tendenza da parte dello spagnolo che continua a sbagliare troppo, ma non perde il servizio sebbene debba lottare di più per mantenerlo rispetto al suo dirimpettaio il quale invece appare molto più disinvolto e freddo nei colpi decisivi. Sul 6-5 e servizio di Tipsarevic c’è la seconda palla break della partita per lo spagnolo di Murcia che gli consentirebbe di allungare la gara fino al terzo set. Nulla da fare occasione sprecata in malo modo con un rovescio in corridoio, si va al tie break. E qui i ruoli si capovolgono. Almagro si toglie le infradito e riscalda il rovescio, prodotto della casa, entrando mentalmente in partita mentre l’avversario dimostra un grave momento di appannamento. Subito due minibreak per l’iberico che ritrova la precisione nei colpi portandosi sul 5-2. A Tipsi non basta recuperare un minibreak perché il set lo porta a casa l’avversario. Nel decisivo parziale c’è la conferma del momento down del serbo che concede subito il break. Non lo recupererà più, anzi perderà anche un altro servizio mentre Nico sembra ormai avere ingranato definitivamente. Tipsarevic naufraga perdendo set e partita. 2-6 7-6(3) 6-2 per Nicolas Almagro che raggiunge in finale Djokovic.


1 Commento per “NIENTE DERBY DI SERBIA AD ABU DHABI”


  1. Consuelo Motta ha detto:

    Spero di vedere un grande Almagro in finale!


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