NISHIKORI PREVALE SU PAIRE, GASQUET BATTE DAVYDENKO

TENNIS - Il nipponico, non irresistibile, prevale in quattro set su di un inguardabile Benoit Paire. Il padrone di casa davvero sottotono ha messo a segno un numero improponibile di gratuiti, per il tennista del Sol Levante qualificazione con il minimo sforzo. A tenere alta la bandiera francese ci pensa Gasquet che supera senza problemi Davydenko in tre set
sabato, 1 Giugno 2013

Tennis. Roland Garros (Parigi). Il primo match in programma valido per il terzo turno del tabellone maschile vedeva di fronte il campioncino di casa Benoit Paire ed il giovane nipponico Kei Nishikori. Un solo precedente era rinvenibile tra le due giovani promesse del tennis internazionale, risalente allo scorso anno e sempre in quel di Parigi. Nel 2012 il contesto corrispondeva a quello dell’ultimo Masters 1000 annuale (Parigi Bercy), mentre la cornice odierna era il Suzanne Lenglen. Allora, come oggi, vinse il giapponese in due set. Partita non lunghissima (poco meno di due ore e 45 di gioco), ma ben poco godibile. A dominare dall’inizio alla fine infatti sono stati i continui svarioni dei due tennisti avversari oggi: 64 errori gratuiti per Paire, quasi la metà (34) per Nishikori e così un match che poteva esprimere una considerevole cifra qualitativa e tecnica si è rivelato la quintessenza dell’errore non forzato. Male dunque il 23enne di Bradenton, ma ancora peggio ha fatto il collega di Avignone il quale, ancora una volta, si è fatto notare più per le sue intemperanze che per i numeri con la racchetta per i quali ha comunque una naturale confidenza. L’andamento del match è tastabile già dalle prime battute: entrambi i contendenti hanno grosse difficoltà nel gestire i propri turni di servizio in virtù di una grave emorragia di prime, l’unica cosa che riusciranno ad esprimere con continuità. Dopo un allegro scambio di break, però è il nipponico ad allungare nell’ottavo gioco facendo fruttare al massimo un doppio fallo ed un gratuito di rovescio dell’avversario portandosi 5-3 e servizio. Immediatamente dopo Nishikori chiuderà il set uscendo bene da una brutta situazione in cui si era ritrovato sotto 0-30. Nel secondo parziale succede un po’ di tutto. Il canovaccio di riferimento è il seguente: break di Paire (avvenuto sul 2-0 e sul 4-2) seguito dal puntuale controbreak del nipponico (2-1 e 4-3), il tutto condito dalla solita caterva di gratuiti e doppi falli. Sul 5-4 a favore del transalpino Nishikori concede due set point. Il primo di questi è sprecato da Paire costretto all’errore da uno scambio molto duro cui l’aveva costretto l’avversario, il quale però gli concede una seconda opportunità commettendo un doppio fallo davvero fuori luogo. Il secondo set point viene annullato dal giudice di sedia che punisce il padrone di casa con il secondo warning per coaching (il primo era sopravvenuto quando Paire aveva fracassato la racchetta) e dunque con un penalty point. Il francese, andato ovviamente su tutte le furie, ha fatto convocare persino il supervisor, il quale però non ha potuto fare altro che confermare la decisione del chair umpire. Questo resterà, purtroppo, l’apice della partita. Una volta ripreso il match, con il Lenglen totalmente impazzito che si esibiva in sonori fischi, Nishikori è riuscito poi a mantenere il servizio spingendo il set al tie break. Qui Paire ha prevalso nettamente sfruttando i due minibreak concessi dal giapponese e chiudendo 7 punti a 3.  Nel terzo parziale Nishikori fa e disfa: dapprima consegue un importante break sul 3-2 dopo un durissimo game in cui spreca ben tre break point, poi al momento di servire per il set nel nono gioco chiude un brutto turno di servizio concedendo il controbreak a 15. Ancora peggio riesce a fare il collega di fronte che nel gioco successivo di set point ne concede ben tre: ai primi due il nipponico ringrazia, ma non accetta, al terzo è Paire a togliere le castagne dal fuoco con un’improbabile smorzata che finisce ampiamente in corridoio. Nel quarto set il transalpino non è pervenuto. Nishikori sale in men che non si dica 5-0 e nel settimo game mette fine all’agonia del semifinalista di Roma, oggi davvero irriconoscibile.

Il secondo incontro maschile ad andare in scena sul Suzanne Lenglen è stato quello che ha opposto Nikolay Davydenko e Richard Gasquet. Settimo incrocio tra i il russo ed il numero 9 del mondo, ultimo quello che ha deciso la prima finale dell’anno a Doha e che ha visto trionfare in rimonta proprio Gasquet. Oggi compito meno gravoso per il padrone di casa, impostosi in tre set tutto sommato senza troppi problemi. Nel primo set si assiste ad un repentino scambio di break tra i due: al vincente di dritto di Davydenko, che gli vale l’allungo sul 2-1, fa da contrappeso l’errore forzato dello stesso con il dritto che consegna il controbreak al francese. Quest’ultimo risolverà il primo parziale breakkando in extremis l’avversario nel decimo gioco sfruttando un altro suo errore, stavolta con il rovescio. Si sviluppa in modo molto simile il secondo set. Ad allungare per primo è questa volta il transalpino che sale 2-0 grazie al rovescio della casa. Gasquet si fa poi riacciuffare dal russo che nel nono gioco accorcia 5-4. Ad essere decisivo è di nuovo il gioco numero dieci, perché Davydenko perde di nuovo il servizio dopo una pessima ed infelice discesa a rete. Al terzo set a fare la differenza è il break a favore di Gasquet conseguito nell’ottavo gioco: ancor a fare la differenza la costante indulgenza del russo agli errori gratuiti. In due ore e cinque minuti il padrone di casa si assicura gli ottavi di finale.

Kei Nishikori [13] d Benoit Paire [24] 6-3 6-7(3) 6-4 6-1

Richard Gasquet [7] d Nikolay Davydenko 6-4 6-4 6-3


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