NOAH: “NADAL UN ESEMPIO, DI ROGER CE N’E’ UNO”

La rivista Marca ha intervistato Yannick Noah, parlando di Rafael Nadal, Roger Federer e della situazione tennistica in Francia.
domenica, 25 Settembre 2016

Tennis – Yannick Noah è stato l’ultimo giocatore francese a trionfare sulla terra rossa del Roland Garros, l’ex stella del tennis ed attuale capitano di Coppa Davis ha parlato ai microfoni di MARCA durante il Senior Masters Cup a Marbella, discutendo di tutto, ma soprattutto il tennis.

G: Noah, sei il capitano di Coppa Davis francese. Dall’esterno si ha la sensazione che i giocatori, ti rispettano molto.
N: Siamo umani e abbiamo sentimenti. Dobbiamo relativizzare tutto quanto, c’è già abbastanza pressione. Vincere non è tutto. Conosco molte persone che vincono e sono depresse.
G: Ti ha deluso perdere la semifinale del World Group contro la Croazia?
N: Naturalmente, volevamo vincere ma non ci siamo riusciti negli ultimi 12 anni. Questo gruppo non ha mai vinto nulla ma credo che lo voglia. Sto cercando di creare quella sensazione che ce la possiamo fare d che avevamo perso. Se uno dei miei migliori giocatori non può giocare mi sento molto frustrato, non come capitano, ma come suo amico.
G: Cosa pensi del fatto che sei l’ultimo campione francese ad aver vinto il Roland Garros nel 1983?
N: Ricordo che quando vinsi la tv era ancora in bianco e nero. Pierre de Coubertin disse un giorno che la cosa più importante era partecipare. Nello sport a livello professionistico, se vuoi vincere hai bisogno di andare oltre la partecipazione. Forse è un tema di educazione. I bambini dovrebbero crescere guardando Nadal; I bambini dovrebbero crescere guardando Nadal come esempio e non con l’obiettivo di giocare come Federer. Di Roger ce n’è solo uno. Se si analizzano tutte le cose, è possibile trovare una risposta al perché non abbiamo vinto a Parigi.
G: Eri sull’Arthur Ashe quando Lucas Pouille ha battuto Nadal agli US Open. Pouille ha qualcosa di speciale?
N: Sì, ha un cuore. Ha qualcosa dentro di lui che è diverso dal resto dei giocatori francesi della sua generazione.
G: Hai provato ad indirizzare tuo figlio Joakim verso tennis invece che sul basket? (il figlio di Yannick Noah è attualmente uno dei migliori difensori dell’NBA ndr).
N: Ho provato, certo.
G: Nadal è il più grande campione dell Roland Garros. Vorresti consegnargli il trofeo un’edizione?
N: Le persone devono capire che in Francia Nadal e’ molto rispettato, e non intendo dal pubblico ma da chi è intorno a lui. I raccattapalle, gli organizzatori. Tutte cose che non si vedono in televisione e che per me sono importanti. È sempre disposto a firmare un autografo e non solo davanti alle telecamere. Questo per me è il concetto di campione. In Davis , in allenamento,  a Lucas Pouille ho detto: ‘Guarda come si riscalda Rafa, la sua attitudine, il suo fair play anche dopo la sconfitta a New York”Sarei onorato di consegnargli il trofeo del Roland Garros.Non sono un fan di queste cose, ma se dovessero chiedermelo, perchè no. Spero possa vincere di nuovo il torneo.
G: Pensi che Nadal tornerà a trionfare in uno Slam?
N: Difficile da dire. Ma ho sempre sentito dopo ogni suo infortunio che non sarebbe tornato mai. E invece è tornato, fin quando è nel circuito rimarrà pericoloso.

 


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