DJOKOVIC E WAWRINKA, BUONA LA PRIMA. DELUDE VERDASCO

Esordi senza affanni per Djokovic e Wawrinka. Il serbo regola il ceco Stepanek mentre lo svizzero demolisce in meno di un'ora Pere Riba. Verdasco delude ancora.
martedì, 13 Maggio 2014

Secondo giorno per completare i primi turni di tabellone qui a Roma e primi big a scendere in campo anche per i secondi turni. Dopo una giornata, quella di ieri, caratterizzata da una discreta affidabilità meteorologica, oggi il programma è stato costretto a subire qualche ora di ritardo causa pioggia che ha non poco infastidito i tanti, tantissimi spettatori presenti al Foro Italico.

Ottimi gli esordi dei due pezzi grossi scesi sul centrale romano. Si giocava, come detto, per staccare il pass al terzo turno e i due top five del circuito non hanno tradito la benchè minima emozione. Novak Djokovic ha regolato in due set il ceco Radek Stepanek non senza qualche passaggio a vuoto. Il risultato finale parla di un 6-3 7-5, ma se nel primo set non c’è stata partita con il serbo che ha breakkato subito il suo avversario (peraltro grande amico come testimonia anche l’abbraccio finale), nel secondo il quasi neo papà Novak ha dovuto sudare le proverbiali ‘sette camicie’ per concludere il match in due set. Stepanek che spesso ha utilizzato il serve and volley per anticipare e presumiamo, accorciare lo scambio, ha beneficiato al 50% di questa soluzione. Alcuni colpi hanno davvero deliziato la platea (numerosa) altri sono finiti in pasto al sei volte campione Slam che gentilmente ha ringraziato. Al terzo turno aspetta il vincente tra i due rovesci monomani del seeding, il tedesco Kohlschreiber o lo spagnolo Robredo.

Chi non ha tradito nessun tipo d’emozione nello scendere e calcare la terra rossa romana è sicuramente Stanislas Wawrinka. Poco più di 50′ minuti per sbarazzarsi dell’iberico Pere Riba 6-0 6-3 proveniente dalle qualificazioni. Il fresco campione di Monte-Carlo è apparso assolutamente tonico, centrato, convinto e soprattutto incisivo. Un primo set da filmare, registrare e possibilmente far vedere ai bambini che vogliono approcciare a questo sport, secondo totalmente in controllo concedendo davvero le briciole al suo avversario.

Chi abbandona la capitale italiana anzitempo è Fernando Verdasco. Il giocatore madrileno numero 25 del mondo continua nel suo inspiegabile vortice senza fine. Non che Andrey Golubev sia un giocatore (specie in questo periodo) di terza fascia ma dal mancino spagnolo ci si attende sempre qualcosa in più. Ed invece ennesima sconfitta al primo turno in un masters 1000 che presumibilmente gli costerà qualche posizione nel ranking. In Spagna si parla di lui come di un giocatore ultimamente molto distratto, i media locali lo hanno attaccato per l’eccessivo uso di social network (vera passione) che non gli consentirebbe secondo quest’ultimi di esprimersi serenamente in campo. Sembra tuttavia una disamina molto approssimativa questa, c’è sicuramente del vero in queste affermazioni ma non pensiamo che i risultati negativi di Verdasco siano da associare prevalentemente a queste accuse. Fisicamente non è al massimo da tempo immemore e per lunghi tratti del match incappa spesso in amnesie senza logica. Speriamo per il bene del grande tennis di rivederlo quanto prima convinto dato che possiede enormi mezzi per far male i suoi avversari.

Marin Cilic ed Ernests Gulbis approdano al secondo turno grazie agli infortuni ed al conseguente ritiro dei loro rispettivi avversari odierni. Se il croato avanti 6-4 e 2-0 su Santiago Giraldo sembrava ad ogni modo destinato a portare a casa la partita, il lettone alla vigilia temeva molto il gioco aggressivo di un altro colombiano, Alejandro Falla. Ma dopo soli 25’minuti di partita quest’ultimo si è arreso, stringendo la mano al suo avversario, consegnandogli la qualificazione. Attendiamo test e partite reali per questi due atleti per sondarne l’effettivo stato di forma e la qualità del loro tennis.

Convincenti le prestazioni di Kevin Anderson che batte non senza qualche patema in due set 7-5 7-6 il canadese Vasek Pospisil (pericoloso sul duro molto meno sul rosso) e Dmitry Tursunov che ha regolato abbastanza sorprendentemente le velleità di Roberto Bautista Agut con un netto 6-0 7-6. Ha portato bene al russo la foto postata su twitter nella giornata di ieri dal suo grande amico Andy Murray che, scherzandoci su, aveva postato un busto dell’antica Roma che pareva in tutto e per tutto la copia del tennista moscovita numero 33 del mondo. Le cosiddette note di colore che a quanto pare aiutano.

(foto per gentile concessione di Felice Calabrò)

 

 


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