NOLE FERMA ANCHE NISHIKORI, A ROMA E’ LA FINALE NUMERO 7

Pazzesco Djokovic anche contro Nishikori. Vince in rimonta e domani cercherà il suo quinto titolo agli Internazionali Bnl d'Italia. Per il terzo anno di fila sarà Nole?
sabato, 14 Maggio 2016

TENNIS – Novak Dokovic. Potranno anche metterlo in difficoltà compiendo miracoli su miracoli, vederlo scagliare racchette per la rabbia, persino vederlo protagonista di gesti autolesionistici involontari (sì, è successo anche questo), ma quello dall’altra parte della rete ha più vite di un gatto ottimista. Nole supera 2-6, 6-4, 7-6(5) in tre ore e un minuto Kei Nishikori e ottiene così la finale numero 7 agli Internazionali Bnl d’Italia. Domani, contro Andy Murray, giocherà per centrare il quinto trofeo al Foro Italico, il terzo di fila.

Se c’è da bombardare da fondo o da ricamare a rete entrambi i contendenti sono pronti. Nel primo game, in tal senso, c’è già tanto da vedere. Peccato soltanto che all’ultimo servizio Novak avverta problemi alla caviglia sinistra dovuti, incredibilmente, a una di quelle racchettate che ti tiri per liberare le scarpe dalla terra in eccesso. Si vede un buco, si vede gonfiore e tanto lavoro per il fisio. Il numero 1 del mondo è leggermente claudicante e sbuffa, ma costringe comunque il giapponese a correre e mette gran pressione sulla seconda del giapponese, senza però sfruttare due opportunità per il break. Break che arriva poco dopo in favore di Nishikori (2-1 in suo favore) e chiuso con un delizioso drop shot. Bravo il giapponese a evitare l’immediato controbreak grazie a due vincenti di dritto di grande qualità. Bravo, soprattutto, a condurre lo scambio con i piedi piantati dentro al campo. Nuovo break sul 4-2 per Kei che va allora a servire per il primo set. Nole spedisce un passante in corridoio e regala il 6-2.

Veemente ritorno di Djokovic in apertura di secondo set; Nishikori ne subisce lo spirito ritrovato e quel rovescio con cui Nole accelera, trova angoli, punisce. Il serbo si vede quattro palle break annullate nel secondo gioco. Anche Novak però si salva nel gioco successivo. Perché manca di costanza e che fatica, allora, per il numero 1 del mondo, tenere la battuta, vista la pressione continua dell’avversario in risposta. Sul 3-2 in suo favore e Nishikori al servizio, emerge nuovamente il nervosismo visto ieri contro Nadal; c’è anche un gesto di stizza, una palla spazzata via che manca solo per poco il raccattapalle a rete. Nole torna ben presto in sé, come in avvio della seconda frazione, il match cresce d’intensità. Entra in controllo dello scambio e, sul 5-4 in suo favore e il giapponese a servizio, porta il match in parità.

Per Nole è un’iniezione di fiducia a dir poco massiccia ed entra in controllo del match. Ritmo, pressione, profondità, mentre l’altro è in affanno, sbaglia. E’ costretto tra l’altro a scelte improbabili come il tweener sul 2-0. Nishikori ce la mette tutta per controbreakare nel terzo game, ma il set sembra essere monopolio del serbo. Kei ottiene l’1-3 piegato sulle ginocchia. Tutt’altra condizione dall’altra parte della rete. Disumano Djokovic sul 4-1, quando rimette in campo due smash di fila dell’avversario ottenendo il 15. Con le energie residue, l’eroico Kei annulla due palle break proprio in quel sesto gioco e – incredibile colpo di scena – ottiene lui il controbreak per il momentaneo 3-4, poi 4-4. La risposta di Djokovic non tarda: 5-4. Allucinante il decimo gioco: gran passante di dritto di Nole sul 30-30, contropiede di rovescio di Kei e match point annullato. Il 5-5 arriva su un ace. Il 6-5 in favore di Djokovic, invece, su una palla smorzata che rimbalza sul nastro per adagiarsi poi nell’altro campo. Emozioni a non finire, il giapponese allunga il set al tiebreak. Lì, un errore di dritto e uno di rovescio per Djokovic e Nishikori allunga 3-1. Djokovic risale sul 3-3, poi va 5-3. Nishikori sbaglia clamorosamente una risposta di rovescio e ci sono altri tre match point. Kei annulla il primo con un passante sulla riga, Nole divora il secondo spedendo una palla in corridoio. Poi però il numero 6 del mondo, dopo aver camminato sulle acque, spiattella una risposta a rete. Novak Djokovic è contento, sette volte contento.


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