TUTTE LE INNOVAZIONI DI ION TIRIAC

La terra blu, i modelli e le modelle raccattapalle, il trofeo dal valore inestimabile...Il Masters 1000 di Madrid sta per partire, con tutte le novità che lo hanno reso stravagante come il suo patron
lunedì, 30 Aprile 2012

L’attesa sta diventando snervante. Soprattutto per tutti quelli che, immaginando di vedere un incontro di tennis su terra non rossa ma blu, storcono la bocca. Manca poco meno di una settimana all’avvio del Masters 1000 di Madrid dove Ion Tiriac, stravagante organizzatore e gestore del Masters 1000 della capitale iberica, ha deciso di introdurre la ormai risaputa novità.

La terra blu verrà testata in questa edizione dell’evento, e poi si deciderà per il futuro. Molti giocatori si sono detti fermamente contrari, Nadal su tutti, ma il romeno non ha voluto sentire storie, appoggiandosi ad uno studio pubblicato dal Technological Institute of Optic and Professional Image (Aido) secondo il quale la terra blu gioverebbe alla vista.

Il campo in terra blu durante la presentazione del torneo

Secondo questo lavoro, infatti, il contrasto fra il blu della terra e il giallo della pallina aumenterebbe del 15% rispetto ai campi in rosso, garantendo una visione migliore e soprattutto meno stancante sia per chi la partita se la gode dal vivo sia per chi la guarda davanti alla tv.

Dunque, lamentele o no, il secondo Masters 1000 su terra della stagione si giocherà sulla terra blu, ed è bene mettersi l’anima in pace. In fondo, Tiriac non ha mai saputo resistere al richiamo dell’innovazione.

Lo scorso anno ci fu la presentazione del nuovo trofeo, dal valore inestimabile: un pezzo unico, (43 cm di altezza e 7,5 chili di peso) bagnato in oro e diamanti, formato da 32 racchette collocate a spirale lungo tutta l’altezza del trofeo, con i nomi dei giocatori che hanno vinto prove di Slam nella storia del tennis. Solo chi riuscirà a vincere il titolo per tre volte di fila potrà stringere tra le mani il prezioso oggetto, ad ogni vincitore sarà consegnata una copia in argento massiccio.

Ion Tiriac accanto al trofeo "innovativo"

“Da tempo volevo creare un trofeo unico – aveva detto Tiriac – che fosse solo del torneo di Madrid. Il mio torneo è molto diverso dagli altri, in tantissime cose, e volevo che anche il trofeo si distinguesse dagli altri”. Appunto.

Qualche anno prima era stata la volta delle modelle-raccattapalle, alle quali, per via di qualche protesta dal sapore un po’ femminista, erano poi stati affiancati i colleghi maschi. E anche in questo caso Tiriac non era riuscito ad evitare le polemiche, per aver affidato a ragazzi e ragazze avvenenti il ruolo che da sempre spettava ai bambini delle scuole tennis.

In questi giorni i modelli e le modelle stanno lavorando sui campi blu di Madrid per prepararsi fisicamente e mentalmente all’evento. Dopo una settimana di formazione e l’inserimento di due vincitori del concorso internazionale lanciato dalla firma “Ellesse”, sarà definito l’ “Ultimate Team” di dodici ragazzi e dodici ragazze che saranno impegnati da lunedi 7 a domenica 13 maggio nei match principali in programma allo Stadio Manolo Santana della Caja Magica.

Stiamo lavorando duramente -ha raccontato una modella impegnata al torneo di Madrid- da due settimane per arrivare al meglio all’appuntamento con il torneo. Abbiamo maggiori responsabilità rispetto ai bambini, e la pressione si fa sentire”.

Stiamo cercando di prepararci nel migliore dei modi possibili – ha dichiarato la responsabile dei raccattapalle Vanesa Perez – i ragazzi stanno imparando tutti i fondamentali del tennis. La pressione è alta perché avranno gli occhi di molte persone puntati addosso, le telecamere, e non possono permettersi di sbagliare”.

Di materiale per le polemiche dei tradizionalisti, insomma, ce n’è abbastanza.

Foto di gruppo di modelle e modelli (da www.madrid-open.com)

Carlos Moya e la moglie Carolina Cerezuela tra i "giudici" (da www.madrid-open.com)

Un'altra modella durante il provino (da www.madrid-open.com)


5 Commenti per “TUTTE LE INNOVAZIONI DI ION TIRIAC”


  1. Mariarosa&Umberto ha detto:

    Le superfici dove si gioca a tennis sono già abbastanza senza dover aggiungerne una solo per i capricci di un organizzatore che mira solamente allo stupire a tutti i costi. Tutti gli sport hanno delle regole, pensiamo se all’improvviso dovessero cambiare l’erba di un campo di calcio dal verde al viola o blu…Ci sono tradizioni che vanno rispettate, pensa se l’erba di Wimbledon diventasse rossa…che cosa direbbero gli inglesi tradizonalisti per eccellenza?
    Federer non ha affermato di essere contro il blu solo perchè l’ha detto Nadal, anzi, concorda con quello che ha espresso Rafa… poi se non sbaglio Roger è il rappresentante dei tennisti, per cui la tua affermazione è prettamente errata. Concordo la tua opinione sul trofeo, ma se hai appena affermato che è una “burinata” perchè ti contraddici dicendo che è una splendida idea? Forse ti riferisci alla terra blu?

  2. gattotondo ha detto:

    Infatti cosa c’è di più incisivo per il tennis che non permetterne il gioco su molteplici superfici, i materiali, sia come strumenti che come superfici, sono e saranno il futuro, per quanto riguarda le performance ho letto che sono pari al rosso normale, e sinceramente non credo che permettano di giocare un 1000 su un campo fetente, per cui, cosa c’è di più bello per ad esempio di un circolo, scegliersi in futuro il coloro dei campi, anche solo per differenziarsi… Piuttosto mi fa terrore che ragazzi di 20 anni e qualcosa, si scaglino contro regole dettate solo dall’abitudine, che rivoluzionari, forse invece della racchetta dovrebbero usare una clava… Per non parlare di Federer che dichiara di essere contro il blu perchè… NADAL HA DETTO CHE NON GLI PIACE… Per il trofeo tutt’altro discorso, solo un rumeno milionario poteva partorire una burinata del genere, ma intanto è l’unico che richiama l’attenzione con una splendida idea, non vedo e non capisco come questo non sia venuto in mente a quelli ‘seri’ prima…

  3. Mariarosa&Umberto ha detto:

    Per Gattotondo… Le innovazioni dovrebbero essere UTILI al tennis inteso come sport; qui non vedo nessuna utilità o miglioramento anzi, ribadisco che sembra più un “circo” mirato allo spettacolo piuttosto che salvaguardare i diritti dei giocatori. Concordo con Nadal, Federer & Co. perchè penso che colorandola si vengano a cambiare le caratteristiche della terra.

  4. gattotondo ha detto:

    La terra blu è bellissima, inverosimile che si sia dovuto attendere uno come Tiriac per vedere qualcosa di nuovo, moderno e anticonformista. Questo dovrebbe far riflettere… Per modelli e modelle, una cosa palesemente patetica, ma anche qui dico, fa notizia e comunque ci può stare, tanto non sono solo esibizione ma si devono anche ‘sbattere’… Nadal è contrario? e chissenefrega? Lui deve giocare, punto, che si impunti sulla quantità di partite e sui punteggi, ma lasci stare l’innovazione, non è affar loro, ne’ suo ne’ di Federer o chi per loro…

  5. Mariarosa&Umberto ha detto:

    Un’altra pagliacciata di Tiriac che invece di valorizzare il torneo e il tennis come sport serio e alla portata di tutti, cerca di ridicolizzarlo facendolo diventare un fenomano da baraccone. Non solo la terra blu ma anche le modelle/i al posto dei ragazzini e un trofeo veramente brutto e eccessivamente prezioso… al peggio non c’è mai fine 🙁

    Per Claudia: scusa se te lo segnalo ma nel titolo di testa c’è un errore (Intestimabile al posto di inestimabile) 🙂


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