OLIMPIADI: KNAPP SALUTA RIO A TESTA ALTA, VINCE SAFAROVA

L’italiana Karin Knapp vince con sofferenza il primo set contro la ceca, poi cede di schianto portando a casa solo due game nei due set successivi
sabato, 6 Agosto 2016

TENNIS – Prima la luce, poi le ombre e la delusione. Termina con l’amaro in bocca ma a testa alta l’Olimpiade di Karin Knapp. La 29enne trentina, che attualmente occupa la posizione numero 113 del ranking femminile, non è riuscita a contenere la “remuntada” della ceca Lucie Safarova, favorita della vigilia e 28esima nel ranking WTA. L’inizio combattivo della tennista italiana aveva fatto ben sperare, ma la reazione dell’avversaria è stata veemente, e la Knapp ha dovuto sciogliere le misure non riuscendo più a mantenere il servizio, né tantomeno a conquistare più di due game nei restanti due set del match.

Sotto il sole di Rio de Janeiro, sul campo 5 dell’Olympic Tennis Center, la Knapp ha provato a realizzare l’impresa di giornata, sfoderando grinta e carattere sin dalle prime battute. Pronti via e la tennista di Brunico riesce a tenere bene la battuta, e sorprende tutti con il break sulla battuta della ceca. Sul 2-0, la Safarova non si disunisce, risponde all’italiana e strappa il break che vale il 2-1. Nel quarto game succede di tutto: la Knapp ci prova in tutti i modi, la Safarova suda le proverbiali sette camicie ma riesce a ristabilire la parità contro un’avversaria incredibilmente galvanizzata dall’andamento del match. Sul 3-3, altro colpo di scena nel match: la Safarova strappa ancora la battuta alla Knapp, ma sul 4-3 la trentina reagisce da vera leonessa, restituisce il “favore” all’avversaria e sulle ali dell’entusiasmo realizza 3 game consecutivi fino al 6-4 che vale il primo set dopo 48 minuti di gioco.

Al rientro in campo, però, lo spartito cambia. Dopo un ottimo inizio della Knapp, che vale l’1-0, la ceca reagisce in maniera veemente, e lascia soltanto le briciole all’avversaria. La portacolori italiana si difende come può, ma perde progressivamente le forze e la tenuta psicologica. La Safarova sale quindi in cattedra e, dopo aver conquistato tre break e sei game consecutivi, ristabilisce la parità nel computo dei set con un 6-1 davvero perentorio. Nel terzo e decisivo set, il canovaccio tattico del match resta immutato. La ceca fa valere il maggiore tasso tecnico, la Knapp, ormai demotivata e senza più armi per controbattere ai colpi che giungono dall’altra parte della rete, prova a sparare le ultime cartucce. L’ultimo sussulto di orgoglio arriva sul 3-1, quando la trentina riesce ad interrompere una striscia di 9 game consecutivi. La reazione italiana è però solo un fuoco di paglia, visto che la Safarova con disarmante facilità conquista i restanti 3 game e il passaggio del turno in un’ora e 48 minuti. In casa azzurra, resta l’amarezza per un’impresa realizzata solo a metà, mentre la Repubblica Ceca può gioire per il passaggio del turno della sua seconda rappresentante. In attesa dell’esordio della Kvitova, la nazionale del centro Europa festeggia infatti il passaggio del turno sia della Strycova che della stessa Safarova.


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