PACE E AMORE: SEPPI SI ALLENA COL NUOVO DJOKOVIC A MONTECARLO

Seppi e Djokovic si allenano insieme a Montecarlo. Un breve video di un minuto visto oltre 16mila volte su Instagram.
martedì, 13 Dicembre 2016

TENNIS – E’ l’off-season, bellezza. Novak Djokovic si sta allenando a Montecarlo con Andreas Seppi. E sono oltre 16 mila i follower che hanno assistito al breve video, di 55 secondi, in cui si vede il numero 2 del mondo da fondo e l’altoatesino a rete. E’ un allenamento a buon ritmo, sembra a giudicare dalle immagini girate al Montecarlo Country Club. Il serbo sulla linea di fondo, come di consueto, testa la reattività a rete dell’altoatesino. E qualche tifoso commenta che vorrebbe vedere l’azzurro mostrare più aggressività nel 2017 e scendere di più a rete. Coach Sartori, che l’anno profetizzava per il neo-sposo Seppi almeno un altro paio di stagioni da top-30, spiegava l’anno scorso che la questione è più psicologica che tecnica. “L’aggressività del suo gioco dipende da quello che prova lui di carattere. In questo momento il suo carattere è più determinato. Quindi quello che lo abbiamo portato a provare a fare adesso lo fa perché il suo carattere ora glielo consente. Prima noi gli chiedevamo di far una determinata cosa, ma il suo carattere lo induceva a non prendere determinati rischi in partita” diceva a Ubitennis.

Andy, che ha toccato un best ranking da numero 18 del mondo il 28 gennaio 2013, primo azzurro in top-20 dai tempi di Renzo Furlan (22 aprile 1996), ha centrato quest’anno le 300 vittorie in carriera, battendo Ferrer, al primo turno a Halle, per la prima volta in carriera. Nonostante la semifinale a Nottingham (l. to Johnson), e i quarti a Sofia (l. to Klizan), Nizza (d. Muñoz de la Nava al primo turno salvando un match point, l. to Thiem) e Anversa (l. to Edmund), e il 46mo Slam di fila, gli infortuni hanno frenato il suo 2016 portandolo a scivolare al numero 100 del mondo il 17 ottobre, il ranking più basso dal 9 luglio 2007. Ma ha comunque chiuso in top-100 per l dodicesimo anno di fila.

Sarà un anno di svolta anche per Novak Djokovic, dopo il divorzio da Boris Becker. “Becker si è dimostrato instabile e contraddittorio” ha detto
Radmilo Armenulic, ex capitano della Nazionale della Serbia, come racconta il nostro Antonio Gargano. “Adesso la famiglia di Novak è diventato un peso ed un ostacolo? Eppure fino a qualche tempo fa era un punto di forza che gli ha dato la spinta per respingere l’assalto di Federer”, che intanto si sta allenando a Dubai, dove ha una casa, con Pouille, promessa francese entrata da una settimana nella scuderia di Ion Tiriac e Gerard Tsobanian, lasciando il manager Ugo Colombini, prima di rientrare alla Hopman Cup di Perth dove farà coppia con Belinda Bencic.

Djokovic, ha detto Becker a Sky Sports, “negli ultmi sei mesi non ha passato così tanto tempo sul campo di allenamento come avrebbe dovuto, e lo sa. Il successo non arriva spingendo un bottone. Il successo non arriva semplicemente se ti presenti a un torneo. Devi lavorare sempre al massimo perché gli avversari fanno lo stesso”. C’entra il rapporto sempre più stretto con il guru degli abbracci Pepe Imaz? Lui, ex giocatore spagnolo convertito al rito della Pace e Amore, sostiene di no. L’attenzione ai dettagli del numero 1 del mondo ha sempre coinvolto l’aspetto mentale, la meditazione, l’allenamento sulla visualizzazione. “Credo ci sia una legge di attrazione” diceva, “metti in pratica quello che produci nei tuoi pensieri. La vita funziona così”. Nel suo libro autobiografico, in cui spiega anche come nasce e s sviluppa la sua dieta gluten-free, rivela anche l’importanza della mindfulness, un concetto sfuggevole che, nella classica definizione del pioniere Jon Kabat-Zinn significa “prestare attenzione, ma in un modo particolare: a) con intenzione, b) al momento presente, c) in modo non giudicante”.

E proprio questa filosofia potrebbe portarlo a scegliere al posto di Becker, dopo i sei Slam vinti nei tre anni con Bum Bum, una persona fidata. Il candidato principale rimane Nenad Zimonijc che, è vero, non ha mai allenato ed è ancora in attività in doppio. Ma i due si conoscono benissimo, hanno giocato più volte il doppio insieme e Nole potrebbe essere orientato a ripetere la strada percorsa in passato con l’amico Dusan Vemic, ora a fianco dei gemelli Bryan. Meno probabile l’ipotesi Darren Cahill, che è già legato a Simona Halep e sta già preparando con lei la prossima stagione a Bucarest. Nole a questo punto potrebbe iniziare il 2017 a Doha anche solo con Vajda e annunciare la new entry più in là. E’ l’off season, bellezza.


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