MELBOURNE: PAGELLE FEMMINILI

Victoria Azarenka trionfa e merita il massimo dei voti. Le altre promosse e le bocciate nelle nostre pagelle del torneo di singolare femminile dell'Australian Open
lunedì, 30 Gennaio 2012

Victoria Azarenka 10 – Quando una giocatrice spesso accusata di pavidità vince 6-3 6-0 la sua prima finale in uno Slam e diventa numero uno del mondo, il 10 sembra un voto obbligato. Ed è un voto che si addice ad un torneo da dominatrice, fatta eccezione per un primo set ceduto al tie-break alla pugnace Radwanska e per la seconda partita ceduta alla Clijsters. Ma la reazione ad entrambi i mezzi passi falsi aggiunge un ulteriore merito alla bielorussa e vale il massimo dei voti. Dal prossimo torneo meritare il 10 sarà più difficile, ma crediamo che Vika sarà felice di questo peso.

Maria Sharapova 9 – Il punteggio, troppo netto, della finale intacca una prestazione altrimenti splendida della bella siberiana, esaltata dal successo su Petra Kvitova, ma anche dalla rimonta su Sabine Lisicki. Maria ha dimostrato tutta la proverbiale freddezza che compete alle sue origini ed un tennis vicino alle sue migliori prestazioni. Almeno fino alla finale, in cui forse illusa dal break iniziale, la Sharapova è apparsa incredula di fronte ad una Azarenka senza timori reverenziali. Una bella prestazione che però nasconde la paura di non riuscire ad agganciare più le nuove forze del tennis femminile quando avranno definitivamente messo la testa a posto.

Kim Clijsters 9 – Non si può vincere sempre, soprattutto se si disputano solo sei tornei tra un Australian Open e l’altro. Eppure Kim non è andata lontanissima da un bis a Melbourne. Solo una nuova Azarenka è infatti riuscita a rintuzzare il suo ritorno in semifinale, a differenza di Na Li, rimontata in modo spietato negli ottavi in uno dei match migliori del torneo. Dovendo rinunciare al successo, Kim si è almeno tolta la soddisfazione di eliminare la (ormai ex) numero 1 Wozniacki, aprendo la strada alle nuove leve verso il primato. Il futuro ci dirà se la belga potrà tornare a sfruttare in prima persona i propri exploit.

Petra Kvitova 7,5 – Il primo vero passo falso di Petra Kvitova da quando, dopo Wimbledon 2011, il suo mondo è cambiato. Si, perché i pessimi risultati dell’estate americana sono giustificati dalla precaria condizione fisica, e le finali WTA avevano confermato la sensazione che Petra fosse ormai in procinto di prendere in mano lo scettro del tennis mondiale. Non solo nel ranking, che finora l’ha beffata, ma anche e soprattutto in campo. E così una Kvitova un po’ esitante ha sorpreso gli appassionati. Un set ceduto a Carla-rovescio-Suarez Navarro, un po’ di fatica contro Ivanovic ed Errani han fatto da prologo ad una sconfitta contro Maria Sharapova. Sconfitta giunta dopo un finale poco adatto alla spietata giocatrice del 2011. Dal 4-4 0-30 un disastro che Petra dovrà presto dimenticare se vorrà strappare rapidamente il primato alla rivale Azarenka.

Agnieszka Radwanska 8 – Non sarà la giocatrice più spettacolare del circuito, ma dopo un esordio faticoso contro Bethanie Mattek, la polacca ha dominato i tre successivi match ed à riuscita ad imbrigliare per un set la futura regina di Melbourne. Poi è stato massacro, ma la numero 8 del nondo merità un punteggio identico al proprio ranking.

Caroline Wozniacki 7 – Era solo questione di tempo, ormai era chiaro. Il primato di Caroline è caduto dopo quasi un anno ininterrotto. Se non altro Caroline non ha abdicato in modo particolarmente imbarazzante. Si è arresa ad una Clijsters decisamente superiore ed è riuscita ad allungare il match grazie ad una ritrovata combattività. Per tornare numero 1 la danese dovrà decisamente fare qualcosa in più, ora che le altre ragazze si sono scatenate, e non ci si può limitare ad approfittare dell’incostanza delle avversarie. Scopriremo presto se il prematuro primato si rivelerà una maledizione, o se la Wozniacki ci saprà sorprendere.

Ekaterina Makarova 9 – In un torneo meno ricco di sorprese rispetto agli standard degli ultimi anni, la russa si è permessa di realizzare due delle eliminazioni più impreviste. Quella di Vera Zvonareva al terzo turno, ma soprattutto l’uscita di scena di Serena Williams, surclassata per 6-2 6-3 negli ottavi di finale. Un exploit premiato da sole 14 posizioni in più da un ranking poco elastico, ma che può aumentare di tanto la consapevolezza della moscovita.

Sabine Lisicki 7 – La tedesca conferma di essere ormai una realtà, ma allo stesso tempo perde una nuova occasione per esplodere. Ancora una volta la Lisicki si infrange contro il muro di ghiaccio di Maria Sharapova, che rimonta l’esuberanza della teutonica negli ottavi. Da parte sua, Sabine aveva saputo rimontare una situazione difficile contro Svetlana Kuznetsova nel turno precedente, e merita quindi un voto positivo in attesa dell’exploit.

Na Li 7,5 – La finalista del 2011 si ferma negli ottavi, ma una parte della defezione risiede in un sorteggio beffardo che l’accoppia proprio a Kim Clijsters. La belga replica il successo del 2011, rimontando la cinese in uno dei match più combattuti del torneo. E’ vero che il tabellone era comunque irto di insidie, ma crediamo che il sorteggio non sia stato il più fortunato, e la cinese merita un voto alto.

Jelena Jankovic 6 – Come spesso capita, fa il suo compitino senza aggiungere troppo. Arriva serenamente agli ottavi e poi si arrende senza troppi problemi alla Wozniacki. Una sufficienza piena la merita.

Serena Williams 3 – Una campionessa come Serena non può portare a casa cinque game contro la Makarova e meritare un voto superiore al 3. La californiana deve probabilmente capire che il tennis non le permette più di scherzare, e che non basta scendere in campo per rimpinguare il palmares.

Jie Zheng 7 – Bravissima ad eliminare la Bartoli e volare negli ottavi. Dal punto di vista del tennis azzurro, ancora più brava a lasciarsi irretire da Sara Errani!

Ana Ivanovic 6,5 – Come per la connazionale Jankovic, tutto bene, ma niente più dell’ordinaria amministrazione. Mezzo punto in più per la buona difesa con la Kvitova.

Samantha Stosur 2 – Campionessa dell’ultimo Slam, davanti al pubblico di casa. Non si può perdere al primo turno contro una pur meritevole Cirstea.

Svetlana Kuznetsova 6 – Un torneo di singolare che avrebbe potuto diventare positivo se la russa non avesse subito il rientro della Lisicki. Un trionfo in doppio che toglie il sorriso ad Errani e Vinci e che le vale la sufficienza complessiva.

Vera Zvonareva 5 – Troppo male in singolare. A differenza della compagna il successo nel doppio non basta a meritare la sufficienza.


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