PERFEZIONE NADAL, DELUSIONE FEDERER

Il pagellone dell'edizione 2012 del Roland Garros maschile. Il massimo dei voti per un Rafael Nadal stellare, seguito da David Ferrer e dal nostro Andreas Seppi, capace di spaventare Novak Djokovic. Deludono invece Federer e Murray
lunedì, 11 Giugno 2012

Parigi (Francia) – Terminata l’edizione 2012 del Roland Garros, è tempo di pagelle. Non abbiamo voluto fermarci solo ai big, cercando di spaziare fra tutti i protagonisti del torneo, anche quelli capaci di vincere un solo match ma comunque in grado di far parlare di sé.

RAFAEL NADAL 10
Mostruoso. È arrivato in finale con un ruolino di marcia incredibile, e ha vinto il torneo a mani basse. Aveva perso contro Novak Djokovic le ultime tre finali dei tornei del Grande Slam, ma questa volta, sull’amata terra parigina, non si è lasciato sorprendere. C’era da aspettarselo, perché nei giorni precedenti ‘Rafa’ si era dimostrato superiore a tutti gli avversari, ma confermarsi, specialmente in una finale, non è mai facile. E invece lui, malgrado un lungo passaggio a vuoto che gli è costato il terzo set e un break di svantaggio nel quarto, ce l’ha fatta senza troppi problemi, mettendo per la settima volte le proprie mani sulla Coppa dei Moschettieri e staccando Bjorn Borg. Nuovamente ottima quindi la sua campagna sul rosso, che – a differenza dello scorso anno – l’ha visto vincere tutti i quattro tornei ai quali ha partecipato, e tornare di conseguenza a dimostrare che, almeno nei tornei sulla terra battuta, l’uomo da battere è sempre lui.

NOVAK DJOKOVIC 8.5
Dovrà rimandare nuovamente (o forse per sempre) il primo titolo al Roland Garros, ma merita comunque un bell’otto e mezzo, anche solo per essere arrivato in finale. Nel corso delle due settimane parigine non ha mai giocato il proprio miglior tennis, ma è comunque riuscito a spingersi sin dove non era mai arrivato, e nei momenti di difficoltà ha mostrato gli artigli, rispendendo al mittente i tentativi di fermare la sua corsa. A farlo ci ha pensato Nadal, ma tutto sommato va bene così. In carriera il maiorchino ha perso uno solo match sulla terra al meglio dei cinque set, e ciò basta e avanza per capire che la sconfitta di Djokovic non rappresenta nulla di sorprendente. Anzi, già aver vinto otto giochi di fila, contro questo Nadal, e sulla terra di Parigi, potrebbe essere sufficiente per tornare a casa con il sorriso. Anche per il numero uno del mondo.

DAVID FERRER 9
In semifinale ha subìto una ‘lavorata’ storica da Nadal, ma il suo torneo merita comunque un voto più che positivo. Nei primi quattro turni ha tenuto un ruolino di marcia simile a quello del più noto connazionale, e poi ha sconfitto in quattro set lo scozzese Andy Murray, aggiungendo anche il Roland Garros (quello, sulla carta, con le condizioni più adatte al suo tennis) all’elenco dei tornei dello Slam nei quali ha raggiunto le semifinali. Ora manca solo Wimbledon, dove ‘Ferru’ avrà la possibilità di provarci fra un paio di settimane. Siamo certi che nessuno scommetterebbe un solo centesimo su una sua ‘semi’ al Tempio, ma negli ultimi anni sta continuando a stupire, e, con i prati sempre più lenti, una chance potrebbe averla pure lui. Intanto ha confermato di essere quello più vicino ai primi quattro, e sta riuscendo sempre più spesso a intromettersi fra di loro.

ROGER FEDERER 6
Merita la sufficienza perché comunque è arrivato per la 31esima volta in semifinale a un torneo del Grande Slam, ma per il resto sarebbe davvero vicino a una bocciatura. Per arrivare fra i migliori quattro del torneo ha lasciato per strada cinque set, giocando male e dimostrandosi talvolta quasi svogliato, e contro Djokovic ha giocato un match che pessimo è dir poco. Una miriade di errori e una tenuta mentale da rivedere l’hanno condannato all’ennesima sconfitta al penultimo atto, e la finale gli manca ormai da un anno. La speranza è di trovarlo rinvigorito sull’amata erba, che quest’anno come mai in passato potrebbe essere foriera di grandi soddisfazioni.

ANDY MURRAY 5
Bocciatura senza appello per lo scozzese, fermato ai quarti di finale in quello che dovrebbe essere il torneo dello Slam nel quale gioca meglio, per il semplice fatto che arriva praticamente privo di pressione. Ma alla fine, aspettative o meno, Murray ha fallito lo stesso. È arrivato fin dove è riuscito ad arrivare grazie alla sua superiorità, ma quando è servito qualcosa di più è mancato. Contro Ferrer ha lottato due i primi due set, poi si è sciolto completamente, rimediando una severa eliminazione. Anche per lui, come per Federer, c’è bisogno dell’immediato riscatto, e l’erba è la superficie che meglio di tutte le può aiutare. Steccare di nuovo, caro, Andy, non è permesso.

JO-WILFRIED TSONGA 8
Probabilmente si starà ancora mangiando le mani per l’impresa sfiorata contro Djokovic (che gli ha annullato quattro match-point), ma può comunque essere soddisfatto. Malgrado abbia faticato a carburare nei primi due turni, ha raggiunto per la prima volta i quarti di finale al Roland Garros (superando Stanislas Wawrinka dopo un match maratona), e contro il serbo ha fatto vedere di che pasta è fatto. Si è spento sul più bello, ma l’aver obbligato per tre set il numero uno del mondo a fare il ‘tergicristallo’ correndo da una parte all’altra del campo, non è cosa da tutti.

JUAN MARTIN DEL POTRO 7,5
Avanti per due set a zero contro Federer ha sprecato una bella occasione, ma almeno si è confermato sui livelli degli Australian Open, dopo che negli altri Major successivi al rientro dal lungo infortunio al polso non era mai andato oltre gli ottavi. Ha sconfitto facilmente Marin Cilic e dimostrato di essere complessivamente più forte di Tomas Berdych, anche se probabilmente per avvicinare i ‘Fab 4’ gli manca ancora qualcosa. Lo si è visto contro Federer, al quale – complici dei problemi al ginocchio – ha permesso di risalire da una situazione praticamente tragica, finendo per cedere nettamente gli ultimi tre parziali. Ma il tempo è ancora dalla sua parte, e l’impressione è che prima o poi lo troveremo di nuovo in fondo anche nei tornei dello Slam.

ANDREAS SEPPI 9
Non aveva mai raggiunto gli ottavi di finale in un torneo del Grande Slam, ma questa è la sua stagione, e ce l’ha fatta. L’azzurro arrivava con il morale alle stelle grazie agli ottimi risultati ottenuti in precedenza, e non ha deluso le attese. Prima Davydenko, poi Kukushkin e quindi Fernando Verdasco, contro il quale non aveva mai vinto. Ma questa volta è stato più forte lui, meritando la seconda settimana e la sfida contro il numero uno del mondo Djokovic sul Philippe Chatrier. Come è andata a finire lo sappiamo tutti, e, nonostante un po’ di rammarico ci sia, la soddisfazione per l’ennesimo bel risultato raggiunto, unita alla consapevolezza di potersela giocare anche con i migliori, non può che aiutare l’azzurro in vista della fetta di stagione sull’erba, superficie che ben si adatta al suo tennis.

DAVID GOFFIN 8,5
È stata la maggiore sorpresa del torneo, nonché l’unico ‘unseeded’ a raggiungere gli ottavi di finale. Non va dimenticato che partiva dalle qualificazioni ed è entrato come lucky loser dopo la sconfitta al turno decisivo, ma per il resto i meriti sono solamente suoi. Si è aperto il tabellone superando all’esordio la ventitreesima testa di serie Radek Stepanek, e quindi ha fatto fuori anche Arnaud Clement e Lukasz Kubot. Poi se l’è vista con il suo idolo Roger Federer, giocando senza timore e riuscendo anche a strappargli il primo set, prologo di un match divertente e ricco di belle giocate. Finalmente il piccolo belga ha ottenuto un traguardo consono alle proprie possibilità, che oltre ad averlo fatto conoscere al grande pubblico gli permette di entrare abbondantemente nei primi cento del mondo, e guadagnarsi in extremis il pass per i Giochi Olimpici di Londra.

PAUL-HENRI MATHIEU 8
Sotto per due set a zero al primo turno, l’ex top 15 francese ha fatto i miracoli, e per poco non è riuscito a raggiungere la seconda settimana del torneo. Dopo aver sconfitto al quinto il tedesco Bjorn Phau, ‘Paulo’, sostenuto a gran voce dal pubblico francese ha vinto contro John Isner il match più lungo del torneo, imponendosi per 18-16 al quinto set dopo 5 ore e 41 minuti di battaglia, e al turno dopo stava facendo anche a Granollers lo scherzetto riservato a Phau. Due set pari da 0-2, ma nel quinto set le fatiche dei giorni precedenti si sono fatte sentire, e non c’è stato nulla da fare. Comunque un grosso applauso al transalpino, che dopo i numerosi infortuni sembrava ormai perso e invece ha dimostrato di essere ancora capace di far parlare di sé. Bocciato invece Isner, che sembrava in grado di far paura ai migliori, e invece è anzitempo uscito di scena.

FABIO FOGNINI 6,5
Doveva difendere i quarti di finale del 2011 e non ce l’ha fatta, ma sin dove ha potuto è arrivato. Facile vittoria con Adrian Mannarino all’esordio e battaglia vincente contro Viktor Troicki al secondo turno, salvando due match-point. Poi si è trovato di fronte Tsonga e ha ceduto in tre set, ma chiedergli un successo era un po’ eccessivo. Certo, avrebbe potuto fare di più, ma alla luce di quello che successivamente abbiamo visto fare al francese, la prova di Fabio è da ritenersi più che sufficiente. Dopotutto con Troicki (che lo precede in classifica) in passato sulla terra ci aveva pure perso, e battere Tsonga davanti a 15mila francesi non è cosa da tutti i giorni. Insomma, ha fatto il suo senza brillare eccessivamente. Ma lo ha fatto, e non è cosa da poco.

BRYAN BAKER 7
Merita una menzione positiva anche lo statunitense Bryan Baker, tornato a giocare un torneo del Grande Slam dopo sette anni e un ritiro, e capace di superare un turno e spaventare un giocatore come Gilles Simon. Dopo cinque set di battaglia è stato costretto alla resa, ma già l’aver liquidato Xavier Malisse in tre set è un segnale più che positivo, e dimostra che il tennis potrebbe aver ritrovato un ottimo giocatore. Dopo tutto quello che ha passato, si merita veramente il meglio.

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8 Commenti per “PERFEZIONE NADAL, DELUSIONE FEDERER”


  1. irene ha detto:

    Bravi!!! Uno striminzito 6 a Roger semi-finalista e addirittura un 9 a Ferrer che ho sempre ammirato e stimato x la sua volontà, che regala la finale a quell’animale di Nadal senza tentare nemmeno di fare parrita ;5 games e gli date 9? Federer 12 allora!

  2. Flavio ha detto:

    A parte i voti, è da sottolineare che Djokovic senza le lagne di Nadal e dello zio avrebbe “tritato” il presunto giocatore più forte sulla terra. Il più forte sulla terra dal 2011 e Novak Djokovic, la superiorità con Nadal è imbarazzante, poi se con la lotta infinita, gli alti e soprattutto bassi di Nole, e i soliti fastidiosissimi trucchetti, Nadal arriva a vincere allora è un altro discorso. Se avesse vinto Djokovic sono convinto si sarebbero dette ben altre cose. Quindi non limitiamoci a glorificare i vincitori, altrimenti diamo ragione a Nadal (e a suo zio) e al suo orribile comportamento sul campo. Per finire una considerazione, Nadal è baciato dalla fortuna (che solo lui sa cercare in questo modo) e siccome questa è una ruota che gira, dico agli amanti del tennis di non preoccuparsi troppo, la mortifera stella Nadal è destinata a breve a sparire dagli albi d’oro che contano. Chi dice che questi 2 faranno moltissime finali negli anni a venire non tiene conto di 2 dati: la superiorità schiacciante di Nole e i prossimi guai fisici del (sospetto) atleta spagnolo.

  3. Mariarosa ha detto:

    Non condivido alcune votazioni di Marco: per es. 6 a Federer è troppo poco, non perchè sono Federiana convinta ma sembra che a volte si perda di vista che Roger ha 31 anni a confronto di Nadal e Djokovic che hanno rispettivamente 5 e 6 anni di differenza. Arrivare in semifinale non è da tutti, e allora com’è che chi ci arriva è un fenomeno e Roger ha la sufficienza? Concordo invece con il punteggio di Ferrer anche se avrebbe dovuto inventarsi qualcosa di alternativo, paradossalmente Ferrer a rete se la cava molto meglio di Nadal ma sembra che quando s’incontrano l’uno contro l’altro, David si perde in un bicchiere d’acqua…Per il resto avrei voluto un ricambio a questo torneo, sinceramente non ne posso più di nadal con il suo gioco monotono e annoiante anche se ammetto che talento ne ha da vendere pur non condividendo il suo gioco; un altro punto a sfavore di nadal è che sul campo si rendo abbastanza antipatico, lo trovo un pò indisponente mentre ammiro la persona fuori dal campo. Mi sarebbe piaciuto vedere invece Nole sul podio, avere un numero uno poi che parla italiano correttamente mi mette allegria e mi fa sentire il tennis più vicino 🙂 peccato per Nole che non ha saputo interpretare la partita di ieri e l’organizzazione del Roland Garros si merita uno zero assoluto perchè non si può trattare così una finale del Grande Slam!

  4. MC ha detto:

    Rispondo rapidamente a tutti.

    @ Rita: Roger non è stato dato per finito, e nessuno spera che succeda.

    @ Flavio: hai scritto cose condivisibili, ma rimane il fatto che questo articolo è riferito al solo torneo e neanche il più grande amante di Federer può dire che si sia meritato più di una sufficienza striminzita.

    @ Fabio: Sono dell’opinione che Ferrer meriti il 9, come detto, per le facili vittorie dei primi 4 turni (nei quali ha affrontato avversari dignitosissimi) e il successo con Murray, che gli ha consegnato la prima semi a Parigi. E comunque con questo Nadal, grandi ambizioni o meno, c’era ben poco da fare.

  5. Rita ha detto:

    Roger nuovamente dato per finito. Ormai non se ne può più di questa lagna. La finale di melbourne e questa di parigi due obbrobri. Questo non è tennis.

  6. gattotondo ha detto:

    Nadal ha strameritato un 11, nemmeno un 10, a me piace pochissimo il suo gioco, fatto di rincorse impossibili e colpi grezzi. ma ha trovato una forma straordinaria, dopo le cocenti delusioni subite da Djokovic è riuscito a giocare in modo impressionante, anche e soprattutto contro gli altri specialisti della terra, schiacciandoli in modo imbarazzante, Ho visto per la prima volta un Ferrer quasi abbattuto dal dominio dell’avversario (così come è vero che non ha certo giocato bene) ma nella penultima partita contro Nadal, Ferrer, pur giocando un primo set magnifico non è riuscito a portarlo a casa… C’è poco da fare, una determinazione, una continuità e un servizio che secondo me lo fa diventare il miglior Nadal di sempre.
    Djokovik superlativo quando torna a giocare come l’anno scorso, e si è visto, con 8 giochi consecutivi che senza interruzione magari gli facevano vincere addirittura il torneo, ma si è visto come dall’inizio dell’anno soffra di altalenanza di prestazioni, forse stanchezza psicologica, o fisica, ma non trova continuità e contro questo Nadal vuol dire arrivare secondo.
    Federer non lo posso vedere più vittorioso in uno slam in 5 set, può far fuori chiunque a patto chi si giochino 3 set, chiunque tranne i primi 2 su cinque set… Ed è un peccato perchè si è visto cosa è stato capace di fare contro Djokovic l’anno scorso giocando in modo incredibile.

  7. Flavio ha detto:

    La superiorità di Nole contro Nadal è schiacciante, quando nn sbaglia troppo non c’è partita con Nadal nemmeno se se lo costruisce lui il campo. Inoltre la classe di Federer non può fargli prendere un voto cosi basso avendo comunque raggiunto la semifinale. Roger ha più di 30 anni e pretendere che un campione con la pancia strapiena come solo lui ha, sia sempre mentalmente al top è anacronistico. Roger deve vincere il doppio Wimbledon di quest’anno, e magari di slancio puntare agli US Open che lo consacrerebbero primo negli albi d’oro dei 2 tornei. Spremersi per un 2° Roland Garros non gli conveniva quest’anno, magari se quest’anno raccoglie i frutti meritati allora si che si potrebbe concentrare nei prossimi e ultimi anni per cercare di vincere Montecarlo, Roma(gli unici 1000 che gli mancano) e lottare per Parigi cercando una rivincita con Nadal per il furto del Wimbledon 2008.Per concludere viva il tennis (quello che gioca Federer o Djokovic) e abbasso la lotta greco romana (accompagnata da trucchetti da disgustare gli appassionati) del maiorchino

  8. Fabio ha detto:

    David Ferrer 9? E per cosa, per essersi presentato in semifinale con lo spirito di un condannato a morte davanti alla ghigliottina? Ferrer ultimamente ha cominciato a dire, prima dei (frequenti) match contro il maiorchino, che una vittoria è impossibile, che lui mira a strappargli – se tutto va bene – giusto un set. È un’attitudine ridicola! Smettiamola di tessere ogni volta grandi lodi alle sue qualità di buon manovale. Vada in cantiere, allora; sul campo ci vuole gente non solo umile, ma anche ambiziosa. Ci vogliono ambizioni ogni tanto!


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