PAIRE, CHAMPION LO GUIDERÀ PER ESSERE CAMPIONE

Il 27enne francese Paire, reduce dalla sconfitta olimpica contro Fognini, collaborerà con l’allenatore transalpino a partire dagli US Open
sabato, 13 Agosto 2016

TENNIS – Una figuraccia olimpica può sortire un duplice effetto: abbattere totalmente un atleta o regalargli energie suppletive per diventare più forte e sicuro dei propri mezzi. Ma certamente dopo il flop più o meno annunciato a Rio 2016, non sarà stato questo il bivio che si è presentato nella mente di Benoit Paire. Sta di fatto che Paire non ci ha pensato più di tanto, affrettandosi ad ufficializzare il legame con il suo nuovo allenatore. A partire dagli US Open, che si terranno dal 29 agosto all’11 settembre prossimi, Benoit collaborerà con Thierry Champion. L’ex tennista 49enne ha fatto meglio come allenatore, visto che ha già seguito da vicino i progressi di Gael Monfils e Julien Benneteau, e ora avrà l’arduo compito di calmare i “bollenti spiriti” di Paire e di evitare i suoi continui alti e bassi dal punto di vista tecnico.

Il 27enne francese, dopo la clamorosa sconfitta patita con il punteggio di 4-6 6-4 7-6 contro l’azzurro Fabio Fognini nel secondo turno del tabellone maschile della manifestazione a cinque cerchi, ha subito attirato su di sé un clamoroso polverone. Chi si attendeva scintille in campo dal transalpino e dall’italiano è stato però deluso: non è stato il comportamento in campo o qualche atteggiamento poco consono allo spirito olimpico nei confronti del pubblico o dei giudici a mettere Paire sul banco degli imputati. Il capitano dei galletti ha preferito infatti mandarlo a casa a causa di un comportamento non consono al codice interno, tra le nottate in giro per il Brasile e le notti brave trascorse con la sua ultima fiamma, la cantante Shy’m. «A Rio non l’abbiamo mai visto – ha dichiarato Arnaud Di Pasquale, capitano dei “bleus” -. Gli ho chiesto di prendere la sua roba e andarsene a fare quello che vuole fuori di qui. Se non è capace di rispettare le regole non c’è bisogno di lui. Il team francese non è un open bar».

Sconfitta e figuraccia annessa quindi per Paire, che però ha risposto provando ad evidenziare il lato positivo della sua eliminazione: «Adesso che so come sono fatte le Olimpiadi sono felice di andarmene. Il torneo è stata una buona preparazione, ora so che ho recuperato un buon livello con il mio tennis, il resto è secondario».  Non è dato sapere se effettivamente il tennis di Paire sia migliorato dopo l’eliminazione ad opera di Fognini, né tanto meno se l’opera di Champion potrà avere i suoi frutti, ma è certo che il trainer francese dovrà operare non solo sul tennis di Benoit, ma anche – e soprattutto – su un carattere alla Balotelli.

 


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