PAOLO, CHE PECCATO!

In Croazia Lorenzi arriva a servire per il match contro Dolgopolov, ma l'ucraino si riprende, imponendosi al tie-break decisivo. Fuori anche Volandri. Si qualificano Simone Vagnozzi e Simone Bolelli
lunedì, 26 Luglio 2010

Umago (Croazia). C’è mancato veramente poco. Paolo Lorenzi è stato ad un passo da superare l’ucraino Alexandr Dolgopolov, numero 6 dello “Studena Open”, torneo ATP 250 in corso sulla terra battuta croata di Umago, favolosa cittadina di mare. L’azzurro ha giocato in maniera propositiva ed efficace, riuscendo a trovare le giuste contromisure al tennis devastante ma poco continuo dell’estroso rivale, ed arrivando a servire per il match sul 6-5 della frazione conclusiva e a condurre per due volte di un mini-break nel tie-break finale. E’ purtroppo mancato il colpo di grazia, e Paolo ha permesso a Dolgopolov di rientrare e imporsi dopo poco meno di tre ore.

Grande partenza dell’ucraino. Dolgopolov, consapevole di essere ampiamente favorito, è entrato in campo rilassato e tranquillo, riuscendo sempre a spingere nel migliore dei modi. Salito 2-1 ha tolto la battuta a Lorenzi, issandosi sul 4-1 non prima di aver cancellato un break-point regalato con quattro errori consecutivi da 40-0 sopra. Paolo ha accorciato sul 2-4, e nel gioco seguente, approfittando di un paio di indecisioni rivali, si è rimesso in carreggiata recuperando lo svantaggio. Dolgopolov non si è però preoccupato e immediatamente dopo si è ripreso il break, chiudendo poi per 6-3 con due aces consecutivi. La differenza l’ha fatta la seconda di servizio dell’azzurro, troppo tenera per un ribattitore del calibro di Alexandr, che non ha mai tardato a “entrare” con il pesantissimo diritto, sul quale l’azzurro non ha praticamente mai potuto fare nulla. Di grande rilievo anche la smorzata del giocatore dell’est Europa, davvero devastante se giocata col rovescio, meno col diritto.

Lorenzi non “muore” mai! A favore dell’azzurro invece un secondo set interminabile e ricco di occasioni da ambo le parti. E’ stato ancora una volta Dolgopolov a spezzare l’equilibrio, e l’ha fatto strappando la battuta al nostro sul 2-2. Lorenzi ha subito recuperato il break, ma ha ceduto una seconda volta il servizio sul 4-4, regalando al seppur bravo avversario la possibilità di servire per il match. Alexandr non l’ha però sfruttata e per la seconda volta si è lasciato recuperare. Inevitabile dunque il tie-break che, con qualche difficoltà, ha premiato Lorenzi. Paolo si è infatti portato sul 6-3, ma ha “tremato”, subendo il rientro del rivale, che ha impattato sul 6-6. L’azzurro si è poi portato 7-6, e nel punto successivo è riuscito a far sua la frazione con un pregevole passante di rovescio, rimandando l’esito della contesa al decider.

Ad un passo dall’impresa. Esaltato dalla rimonta, Lorenzi è partito benissimo nel set decisivo, non concedendo mai nulla al rivale, apparso scarico e leggermente stanco. La sua palla è stata comunque devastante, ma la percentuale con la quale le sue bordate entravano in campo si è leggermente abbassata. Sul 2-2 Paolo ha fallito una ghiottissima occasione, rappresentata da tre break-point consecutivi (da 0-40). Dopo averla “scampata bella” Dolgopolov si è rimesso a martellare e sino al 5-5 non ci sono più stati sussulti. Nell’undicesimo game Lorenzi è riuscito, impostando il gioco in maniera perfetta, a mandare fuorigiri l’avversario, che ha commesso ogni genere di errore perdendo a zero la battuta. Paolino è quindi andato a servire per il match ma complici un paio di “numeri” dell’avversario ha perso il servizio, giungendo ad un altro tie-break. Anche questa volta è stato lui stesso ad avvantaggiarsi per primo, salendo prima 2-0 e poi 3-1. Incontrollabile però la reazione di Dolgopolov che con sei punti consecutivi (davvero minime le “colpe” dell’azzurro) ha chiuso la sfida, staccando il pass per il secondo turno.

Skugor “scherza” Volandri. Brutta prestazione invece per Filippo Volandri, il quale ha racimolato solo 3 games contro la wild card croata Franko Skugor, numero 283 del mondo. “Filo” non è praticamente mai entrato in partita, subendo sei break e arrendendosi in 56 minuti di gioco.

Parziale di 10 giochi a zero per Vagnozzi! Giornata positiva invece per l’ascolano Simone Vagnozzi che, dopo circa 4 anni, tornerà a giocare in tabellone a un torneo del circuito maggiore. L’azzurro ha infatti siperato agevolmente anche il turno decisivo delle qualificazioni, sconfiggendo con il punteggio di 7-5 6-0 il macedone Goran Tosic, con il quale perse nettamente lo scorso anno nel Challenger di Banja Luka. Dopo uno scambio di break iniziale, “Vagno” ha ceduto la battuta sul 3-4, dando al rivale la possibilità di andare a servire per il set. A quel punto però la sfida è girata, con il nostro che, dopo aver fallito sei break-points consecutivi e annullato una palla del 6-3, ha strappato la battuta al rivale, guadagnando il 5-5. A quel punto non si è più fermato, piazzando un altro break e imponendosi 7-5. Senza storia il secondo set, chiuso da Vagnozzi con un eloquente 6-0, che ha portato a 10 i giochi vinti consecutivamente dall’italiano, bravo nel portare a termine la sfida in 1 ora e 20 minuti. Simone, che in carriera vanta una sola vittoria a livello ATP (Casablanca 2004 contro Lisnard), se la vedrà al primo turno con l’uruguaiano Pablo Cuevas, senza dubbio il peggior avversario che gli potesse capitare.

Si qualifica anche Bolelli. Obiettivo raggiunto anche per Simone Bolelli, che ha centrato il main draw. L’allievo di Riccardo Piatti ha impiegato tre ore esatte per vincere la resistenza dello sloveno Janez Semrajc, giocatore in ascesa che, a dispetto del proprio ranking (386 ATP), possiede un tennis di livello eccellente che gli permetterà senza dubbio di scalare non poco la classifica. L’azzurro si è imposto con il punteggio di 6-4 5-7 7-6, in una sfida dominata dai servizi. La prima partita ha visto Bolelli concedere pochissimo in battuta, e piazzare il break decisivo nell’ultimo game, dopo aver fallito varie occasioni nei giochi precedenti. Stesso esito, ma a parti invertite, per il secondo set, nel quale Semrajc si è portato sul 6-5 e ha convertito la seconda palla-break concessa da Bolelli nel corso dell’incontro (la prima era stata annullata sul 2-3). Break immediato invece nel terzo parziale, che ha visto “Simo” strappare subito la battuta allo sloveno e salire sul 5-4. A quel punto il nostro ha rimesso in gara l’avversario, perdendo il break, ma poco è cambiato ai fini del risultato finale. Giunti ai tie-break infatti, Bolelli si è avvantaggiato di un mini-break nel primo punto (grazie a un doppio fallo rivale) e non si è più lasciato recuperare, imponendosi per 7 punti a 4. Bolelli è stato più fortunato di “Vagno”, in quanto all’esordio trova la wild card Veic e in un eventuale secondo turno Juan Ignacio Chela. I quarti di finale sono un obiettivo fattibile.


Nessun Commento per “PAOLO, CHE PECCATO!”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • UMAG, 6 AZZURRI IN CAMPO Primo turno al 250 croato per i nostri portacolori. I qualificati Naso e Vagnozzi pescano Delic e Haase. Per Seppi c'è Lajovic. Il finalista in carica Starace se la vedrà con de Bakker, […]
  • VOLANDRI IN SEMIFINALE A KITZBUHEL Il livornese regola con un doppio 6-4 prima lo spagnolo Albert Ramos e poi il brasiliano Rogerio Dutra Silva, centrando la seconda semifinale stagionale nel circuito maggiore. Sfuma invece […]
  • UMAG: TENNIS E NON SOLO MARE Sono scattate questa mattina le qualificazioni del torneo Atp 250 di Umago, meta di numerosi tennisti e addetti ai lavori italiani. Quattro azzurri al secondo turno, altrettanti nel main draw
  • UMAG, BOLELLI OUT. BENE GLI ALTRI AZZURRI Simone fuori al secondo round delle quali del 250 croato. Contro il "muro" Marcan recupera da 2-5 nel terzo set, ma poi cede nel tie break. Naso, Vagnozzi e Fabbiano vincono senza fatica […]
  • STARACE LOTTA MA CEDE A GRANOLLERS Nonostante una buona prestazione, il tennista campano cede in 3 set allo spagnolo, fermandosi agli ottavi del torneo di Umag. Fuori anche Filippo Volandri e Simone Bolelli a Bastad, […]
  • SODDISFAZIONI “DOPPIE” Nelle semifinali di doppio dell' ATP di Bastad figurano due coppie tutte italiane: Starace-Bracciali e Vagnozzi-Seppi. In singolare avanzano i favoriti, ai quarti anche il qualificato Skugor

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.