PAOLO LORENZI NON SI FERMA PIU’

Altro successo nel circuito Challenger per il romano che sale a quota 16.
martedì, 13 Ottobre 2015

Tennis – Paolo Lorenzi sembra ci abbia preso gusto e la tournée colombiana si sta trasformando in un lungo filotto di vittorie. Dopo il successo della scorsa settimana a Pereira, infatti, questa volta il titolo gli è arriso al Claro Open di Medellin dove il Paolo nazionale ha sconfitto in finale il cileno Gonzalo Lama che si è dovuto ritirare per un infortunio al braccio destro, sotto di un set e di un break nella seconda partita.

“Vincere 2 tornei di fila non è semplice – ha dichiarato il veterano tricolore – Ho giocato molto bene e sono felice perché il primo ser era molto difficile, come d’altronde tutti i matches della settimana. Mi auguro che Gonzalo si rirenda presto”. Il suo bottino nel circuito Challenger sale così a quota 16, quarto tennista di tutti i tempi, onore che condivide ora con Yen-Hsun Lu, Dudi Sela, Go Soeda, Takao Suzuki e Carlos Berlocq.

Berlocq, appunto. L’argentino, altro specialista della terra battuta e dei challenger, ha pensato bene di arricchire il proprio palmarès, strappando il 16esimo titolo nel circuito a Sao Paolo. A pagare le conseguenze di questa gara a distanza di successi tra il sudamericano e il nostro veterano è stato il belga Kimmer Coppejans che non è stato in grado di raccogliere più di 4 giochi nella partita di finale ed è stato costretto a cedere in poco più di un’ora e un quarto. Osso davvero duro da sconfiggere in finale l’argentino che ha conquistato 10 delle ultime 12 finali disputate. “E’ un buon risultato – ha commentato Berlocq – Mi è d’aiuto per scalare la classifica e raggiungere il mio obiettivo di tornare tra i primi 100”. Superiorità riconosciuta dal suo avversario che ha ammesso: “E’ stato un match all’inizio nervoso e fino al 3 pari la partita era aperta. Poi lui ha cominciato a giocare meglio e io ho commesso troppi errori gratuiti e i miei colpi erano sempre corti”.

Ma non solo i veterani hanno alzato la coppa in questo weekend. Un nome nuovo sembra spuntato nel firmamento americano desideroso in questo periodo più che mai di rilancio. Si tratta del diciassettenne Taylor Fritz che a Sacramento, California, ha sconfitto in una finale tra giovanissimi il connazionale Jared Donaldson. Dopo il recente titolo conquistato agli Us Open juniores, l’ingresso nel circuito pro non poteva essere a tinte più rosee per il teenager a stelle e strisce che ha regolato l’avversario in 3 sofferte partite con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-4.

E’ presto per cantare speranza ma Fritz potrebbe essere l’uomo su cui puntare nei prossimi anni. Certo non gli manca la solidità mentale perché durante la settimana ha salvato addirittura 34 delle 37 palle break che ha dovuto affrontare e 15 su 16 soltanto nella finale. In più le parole dopo la finale sono sembrate protese all’equilibrio: “Non dovrei trovarmi così spesso in situazioni delicate, ma ho dimostrato d’altra parte di giocare bene i punti importanti e di essere un discreto combattente. Ora devo mantenere i piedi per terra”.

Infine si è giocato anche in Belgio dove l’ucraino Illya Marchenko si è imposto ai danni di Benjamin Becker dopo che il tedesco era riuscito a salvare tre match points nel secondo set e ad andare in vantaggio di un break nel terzo. Risultato conclusivo 6-2, 6-7, 6-4 per Marchenko.

A Mohammedia, Marocco, invece, Carballes Baena ha conquistato il suo secondo titolo nel circuito sconfiggendo in finale il qualificato Kamil Majchzak, vera sorpresa del torneo e capace di battere durante la settimana uno dopo l’altro Pablo Carreno Busta, Marco Cecchinato e Inigo Cervantes.


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