“PAPA FRANCESCO? VESTE COME UN TENNISTA”

Il presidente della Fit Binaghi scherza con il Pontefice nello storico incontro in Vaticano. Papa Francesco: "Sportivi, siate da esempio e non cercate nel doping le scorciatoie"
venerdì, 8 Maggio 2015

TENNIS – Il tennis italiano incontra Papa Francesco. Mai, nella storia, la racchetta azzurra aveva avuto tale privilegio. Mai, prima di oggi, il tennis aveva vissuto una giornata tanto solenne. Un momento che rimarrà scolpito nella memoria delle quasi 7.000 persone, tra giocatori, tecnici e dirigenti, intervenuti stamani nell’Aula Paolo VI, in Vaticano.

La delegazione era guidata dal presidente federale, Angelo Binaghi, che ha regalato al Pontefice una splendida racchetta bianca in fibra di carbonio. Leggerissima, informano dalla Fit. Come, ovviamente, leggero e cordiale è stato il tenore degli interventi.

“L’Argentina – ha detto Binaghi – ha fatto parte della storia del tennis mondiale e ha avuto grandi campioni. E noi, per crescere, stiamo provando a seguire il suo esempio in alcuni settori molto importanti. Proprio per questo per lei sarà facile capire il mio sollievo nel vederla vestito di bianco come un perfetto tennista, ma senza una rete a separarci”.

“Il tennis – il pensiero del presidente – è uno sport praticato in tutti i continenti. E’ uno straordinario veicolo di crescita culturale e di educazione. E’ uno sport che sin da piccoli ti insegna l’autodisciplina, la lealtà, il rispetto delle regole e dell’avversario. Anche l’amicizia verso quell’avversario che in quel momento devi cercare di sconfiggere. E’ fondamentale nella crescita di persone che abbiano uno spirito sano e che sappiano trasportare nella vita di tutti i giorni i valori che imparano attraverso il nostro sport”. Pertanto, ha proseguito Binaghi, il tennis italiano ha inteso “portarle questa testimonianza, non solo perché siamo innamorati della sua semplicità e capacità di parlare al profondo del nostro animo, indicandoci i pensieri più giusti e le azioni più corrette. Ma anche perché sappiamo che lei è un grande appassionato e un attento conoscitore del mondo dello sport e dei valori sociali che esso esprime. Sua Santità, in quanto argentino, lei conoscerà il tennis meglio di noi”.

Papa Francesco ha risposto ringraziando anzitutto la delegazione per “essere intervenuta così numerosa. Ringrazio poi il presidente per le sue cortesi parole. Un saluto speciale ai bambini presenti. Sono davvero tanti a partecipare al progetto ludico e motorio organizzato dalla Fit. In diverse occasioni ho parlato dello sport come esperienza educativa. Oggi lo voglio ribadire: lo sport è uno strumento educativo. Ci sono tre pilastri per i bambini e i giovani: l’educazione scolastica e familiare, lo sport e il lavoro. Su queste tre basi si cresce bene. Quando ci sono tutti e tre, allora esistono le condizioni per creare una vita autentica, evitando le dipendenze che ledono e rovinano l’esistenza. La chiesa si interessa di sport perché gli sta a cuore l’uomo e riconosce che l’attività sportiva incide nella formazione della persona, nelle relazioni e nella spiritualità”.

Poi, il messaggio rivolto ai tennisti: “Voi atleti avete una missione da compiere, potete essere validi esempi. Anche i tecnici e i dirigenti sono chiamati a dimostrare i valori di una buona pratica sportiva, che sia sempre leale e limpida. Lo sport è molto competitivo, ma la voglia di ottenere buoni risultati non deve essere uno stimolo per cercare scorciatoie come il doping. E’ brutta e sterile la vittoria che si ottiene violando le regole e ingannando il prossimo. San Paolo diceva così: ‘Sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono ma uno soltanto prende il premio?’ Correte anche voi per riuscirci, ma lui intendeva la sfida di dare un significato alla vita stessa. Vorrei quindi esortare ciascuno di voi a mettersi in gioco, non solo nello sport (come già fate con ottimi risultati), ma anche nella vita, sempre alla ricerca del bene, senza paura e con coraggio. Mettetevi in gioco con gli altri e con Dio, dando il meglio di voi stessi e spendendo la vita per quello che davvero vale”.

Toccante il saluto finale: “Dio vi benedica e vi protegga sempre e non dimenticatevi di pregare”.

La nutrita delegazione del tennis italiano ha poi raggiunto il Foro Italico per il simposio internazionale che apre idealmente l’edizione 2015 degli Internazionali Bnl d’Italia. Con l’udienza da Papa Francesco ad anticiparla, non sarà certo un’edizione come le altre.

Foto: Osservatore Romano per Federazione Italiana Tennis.


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