PARIGI BERCY: IL PAGELLONE

Promossi e bocciati dell'ultimo master 1000 della stagione 2012. Dall'esplosione di Jerzy Janowicz, alla prima volta di David Ferrer, passando per le debacle di Novak Djokovic ed Andy Murray, diamo i voti ai protagonisti del torneo della ville lumiere
domenica, 4 Novembre 2012

David Ferrer Voto 10

Il secondo titolo consecutivo e prima vittoria a livello di Master 1000 in carriera, dopo cinque finali perse, è il giusto premio per l’ennesima stagione straordinaria dello spagnolo. Da sempre primo dei “normali”, Ferrer ha approfittato della prima occasione capitatagli, in cui tutti e quattro i big four contemporaneamente hanno “toppato” il torneo. Non ha ottenuto grandi scalpi, ma ha ben gestito il ruolo di favorito, che il ritiro di Federer e le eliminazioni di Djokovic e Murray, gli hanno consentito di avere. Ha dimostrato di essere un autentico muro di gomma, che non conosce stanchezza. Si è preso sulle spalle anche lo spiacevole compito di riportare sulla terra gli ispiratissimi e amatissimi Llodra e Janowicz, venendo per questo anche fischiato dallo “sportivissimo” pubblico parigino. Duracell

Jerzy Janowicz Voto 10

La più bella sorpresa dell’anno. Al primo Master 1000 della carriera, questo ragazzone polacco di 203 cm, mette in riga, partendo dalle qualificazioni, nell’ordine Kohlscreiber, Cilic, Murray, Tipsarevic e Simon, prima di sbattere sul muro iberico. Non accadeva dal 2001 che un esordiente in un 1000 riusciva ad issarsi fino all’ultimo atto del torneo. Ma numeri e vittorie a parte, è il suo gioco a stupire. Servizio bomba, diritto fulminante e gran tocco. Tre caratteristiche che quasi mai si condensano nello stesso giocatore. La sua incredibile settimana gli vale un importante balzo in classifica (domani sarà 26), che quasi sicuramente lo porterà a vincere il titolo di giocatore più migliorato nel 2012. Speriamo soltanto che dopo questo successo, riesca anche ad ottenere quella continuità di risultati nel circuito Atp, che unita alle indubbie doti, gli permetterebbe di arrivare ai vertici del tennis mondiale. Epifania

Michael Llodra Voto 8

Il francese è il tennista che ha fermato il tempo. Il suo rovescio e le sue volee ci riportano indietro di almeno 20 anni, quando il tennis si giocava dalla metà campo in avanti con il fioretto e non ancorati alla linea di fondo con la sciabola. Come ha scritto qualcuno su Facebook, le sue partite andrebbero viste in bianco e nero, perché non appartengono alla nostra epoca e quasi stonano in alta definizione. Il torneo di Parigi è riuscito a riaccendere Mika dopo una stagione sottotono e la semifinale gli consente di tornare intorno alla cinquantesima posizione, allontanando in questo modo lo spettro del ritiro. Almeno per un altro anno potremo ancora ammirare le impareggiabili gesta di Llodra e fingere che il tempo non sia passato. Panda

Gilles Simon  Voto 7

Bravo e fortunato il nizzardo ad arrivare in semifinale. Agevolato dal ritiro di Federer, che avrebbe dovuto affrontare al terzo turno, l’ex top ten è stato ulteriormente baciato dalla buona sorte, che gli ha risparmiato un pericoloso ottavo contro Kei Nishikori. Il capolavoro, soprattutto tattico, lo compie ai quarti contro Berdych (Voto 6), intortando il ceco con le sue classiche, snervanti tele da fondo campo. In semi sbatte contro l’indemoniato Janowicz, che gli scardina la meccanica difesa a suon di smorzate e cambi di ritmo. Operaio

Djokovic e Murray Voto 4,5

Senza Nadal e Federer, loro due, nella mente di Guy Forget, dovevano essere le attrazioni principali di un torneo, comunque messo in pericolo dall’imminenza delle Atp Finals. Bilancio una vittoria e due sconfitte in due. Non certo quello che ti aspetti dai due dominatori dell’ultimo Slam giocato. Andy e Nole hanno sacrificato l’ultimo 1000 della stagione sull’altare del Masters finale, dimostrando poca riconoscenza nei confronti degli organizzatori parigini, che per agevolare i “maestri”, avevano omologato la superficie a quella che troveremo alla O2 Arena. Fortunatamente a  “salvare” il torneo ci hanno pensato i due francesi in semifinale e la favola di Janowicz. Ingrati

Andreas Seppi Voto 6,5

Ancora un buon torneo per l’altoatesino, che rimonta un gran match contro l’ostico Klizan e gioca un’ottima partita contro Tomas Berdych al secondo turno. Eccellente soprattutto il primo parziale giocato contro il campione ceco, perso davvero per pochi centimetri, quelli del nastro, sul quale si è infranto il diritto al volo di Seppi sul set point, che di fatto ha deciso il match. Avesse vinto quel primo set… Costante

Fabio Fognini Voto 2

Dopo la finale raggiunta a San Pietroburgo, ci aspettavamo molto tal tennista ligure in questo ultimo scorcio di stagione. Invece Fabio ha collezionato quattro eliminazioni al primo turno consecutive ed una nelle qualificazioni, a Parigi Bercy. La sconfitta contro Jonathan Dasnieres de Veigy, numero 155 del mondo, con al passivo un 6-1 ed un 6-0, è il punto più basso toccato dall’ex quartofinalista del Roland Garros in questa stagione, che anziché essere quella della consacrazione come in molti si aspettavano, si è rivelata un’annata di transizione, anche per colpa di qualche infortunio di troppo. Per il 2013 occorre sicuramente un cambio di marcia. Involuto


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