PARIGI BERCY: FEDERER, NADAL E MURRAY AVANTI FACILE

Al Masters 1000 di Bercy, Federer passeggia con Seppi. Nadal domina Rosol . Murray lascia 3 game a Coric e affronterà Goffin. Bel successo di Dimitrov su Cilic.

TENNIS – Bastano 47 minuti a Roger Federer per rifilare un 61 61 a Andreas Seppi che sa di vendetta per la vittoria dell’azzurro in Australia, l’unica in 14 confronti diretti. Il 31enne di Caldaro ha trovato un Federer in stato di grazia che ha squadernato tutto il suo immenso repertorio tecnico. “Purtroppo non sto benissimo fisicamente in questo periodo” ha commentato Seppi. Ho sempre problemi al piede destro e all’anca. Le ultime settimane non mi sono allenato con regolarità e praticamente ho giocato solo i match. Devo sottopormi a un’infiltrazione all’anca come a fine aprile, questo vuele dire uno stop di 25 giorni Devo dunque a malincuore chiudere la stagione in anticipo e non posso difendere il titolo a Ortisei. Mi dispiace tantissimo per me e per i miei tifosi, ma non voglio compromettere l’inizio della prossima stagione e la presenza agli Australian Open”.

Negli ottavi lo svizzero, fresco di 88mo titolo in carriera a Basilea, affronterà John Isner che ha superato 63 76 il qualificato Aljaz Bedene che al primo incontro con l’americano non ha comunque sfigurato. Come prevedibile, Isner ha fatto la differenza col servizio, soprattutto nel tiebreak, che ha dominato per 7 punti a 3.

Monologo NadalE’ finita con una stretta di mano gelida. E’ finita con un dominio netto e incontrastato il debutto di Rafa Nadal a Bercy, ultima occasione per il maiorchino per allungare a 10 la serie di stagioni consecutive con almeno un Masters 1000 all’attivo. Nadal, che insieme a Novak Djokovic, Roger Federer e Andy Murray, ha dominato il circuito dei “1000” (47 titoli sugli ultimi 51 giocati sono andati a uno dei Big 4), non ha dato scampo a Lukas Rosol. Il 62 62 finale conferma come Rafa, che può solo guadagnare in classifica alla luce del forfait dell’anno scorso, si trovi bene su questa superficie. Trovato il primo break in avvio alla quarta occasione utile, Rafa cancella una chance di controbreak con un ace, poi veleggia tranquillo, centrato e solido, contro un avversario falloso e incostante. In un amen, Nadal è avanti 62 41 e Rosol può solo annullare un match point nell’ultimo gioco, ma firma la resa poco più in là con il 27mo gratuito della sua partita. Nadal, che chiude con un bilancio in attivo di 16 errori e soli 7 errori non forzati, affronterà Anderson o Thiem.

Nishikori ok. Kei Nishikori, semifinalista a Bercy l’anno scorso, ha centrato la 53ma vittoria della stagione. Non è stato facile il suo esordio nell’ultimo Masters 1000 della stagione contro Jeremy Chardy, cui non sono bastati 17 ace per evitare il 76 67 61 finale. Il francese comanda il gioco nei primi due set sotto gli occhi d Mouratoglou, rimasto suo amico. Il servizio lo aiuta in una strategia aggressiva che prevedibilmente porta al tiebreak, vinto dal giapponese per 7 punti a 4. Schema praticamente identico anche nel secondo set, con Chardy che si fa rimontare da 5-3 nel tiebreak ma piazza una prima appena sfiorata per convertire il set point e certificare l’8-6. Il terzo set, però, non ha storia. Nishikori vince tutti gli ultimi sei game e si assicura l’ottavo di finale contro Richard Gasquet, che superato 62 75 l’argentino Leonardo Mayer. “Leo ha sbagliato molto in avvio di partita” ha dichiarato in conferenza stampa il francese, testa di serie numero 10, “io sono andato subito avanti e credo di aver giocato molto bene. Il secondo set è stato più complicato, lui ha servito meglio, ma comunque non ho dovuto salvare palle break. Sono un po’ stanco adesso, è vero, ma questo è l’ultimo torneo dell’anno, devo dare tutto”.

Murray, anteprima Davis. Basta meno di un’ora a Andy Murray per riscattare la sconfitta nei quarti di Dubai e centrare contro Borna Coric la vittoria numero 65 della stagione. Lo scozzese chiude 61 62 con un bilancio di 20 punti su 22 al servizio contro il più giovane top 50 in classifica, mai in partita nella nuova Accor Hotels Arena. Murray, centrato e decisamente aggressivo, avrà negli ottavi un antipasto di Davis contro David Goffin che ha sconfitto 62 62 il qualificato Dusan Lajovic completando così il 37mo successo del 2015.

Dimitrov, bella vittoria. Grigor Dimitrov, che ancora insegue la prima finale da Stoccolma 2014, ha mostrato di aver ritrovato la forma dei tempi migliori contro Marin Cilic, sconfitto 76 76 in uno dei match finora più interessanti del torneo. Il bulgaro, che ha così raggiunto le 20 vittorie stagionali sul duro, non ha lasciato campo e spazio al fresco vincitore del torneo di Mosca, che aveva perso in due set (doppio 75 allora) l’unico precedente confronto diretto, a Brisbane l’anno scorso. Sotto gli occhi di un Goran Ivanisevic un po’ preoccupato, Cilic resta a contatto ma non dà mai l’impressione di poter davvero dare una svolta alla partita. Ora, l’ottavo contro David Ferrer si presenta come la prova del nove per il presente e soprattutto per il futuro del bulgaro.

RISULTATI

Grigor Dimitrov (BUL) b. Marin Cilic (CRO, 12) 7-6 (3) 7-6 (2)
Kei Nishikori (JPN, 6) b. Jeremy Chardy (FRA) 7-6 (4) 6-7 (6) 6-1
Richard Gasquet (FRA, 10) b. Leonardo Mayer (ARG) 6-2 7-5
David Goffin (BEL, 16) b. Dusan Lajovic (SRB, Q) 6-2 6-2
John Isner (USA, 13) b. Aljaz Bedene (GBR, Q) 6-3 7-6 (3)

 


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