PARIGI-BERCY: OVVERO, COME TI ANTICIPO LE WORLD TOUR FINALS

Nell'ultimo Masters della stagione, approdano ai quarti tutti i giocatori qualificatisi anche per le finali londinesi. Avanzano, dunque, Nadal, Federer, Berdych e Gasquet.

Tennis. Si entra nelle fasi calde dell’ultimo Masters 1000 stagionale, quello di Parigi-Bercy, anticamera del grande appuntamento londinese delle World Tour Finals. Con oggi, si passa agli ottavi di finale del torneo francese. Un torneo molto in controtendenza rispetto a quello disputato l’anno scorso: se infatti 365 giorni fa molti big uscirono nelle primi fasi della competizione per prepararsi al meglio in vista dell’ultima tappa stagionale sul cemento britannico, quest’anno nessun top player ha avuto il ‘coraggio’ di farsi da parte e risparmiarsi per gli ultimi sforzi delle finals, decidendo di giocarsi il torneo parigino fino all’ultimo incontro al massimo delle proprie potenzialità.

Difatti, incredibile ma vero, tutti i partecipanti alle World Tour Finals si sono qualificati ai quarti di finale del Masters in corso: tutti gli otto fortunati possessori del ticket si incontreranno quindi in un meeting preliminare, quello dei quarti di finale francesi appunto, in cui saranno tutti pronti a farsi vicendevolmente dichiarazioni di guerra in vista del finale scenario di battaglia.

Chi s’è guadagnato recentemente l’accesso alle finali londinesi è Roger Federer: lo svizzero, ufficialmente qualificatosi per la Masters Cup proprio qui a Parigi, dopo un’annata difficile e piuttosto deludente sta rivalutando il proprio gioco. Per sua stessa ammissione, non stava così bene fisicamente da tanto tempo: la bella finale giocata nella sua Basilea contro un altro tennista di tendenza, Juan Martin Del Potro, potrebbe essere la prova provata della voglia di rivalsa del campione elvetico in questo finale di stagione. Da testa di serie numero cinque, Roger prova a fare del torneo parigino la sua perla, in una stagione avara di soddisfazioni.

A provare a fermarlo, in un derby del rovescio ad una man0, il tedesco Philipp Kohlschreiber, autore fin’ora di un buon torneo, dal quale ha sbattuto fuori gente come Andreas Seppi e il connazionale Tommy Haas. Dopo un percorso così promettente, il numero 23 al mondo di Augsburg non vuole fermarsi proprio adesso, nonostante l’imponente ego del suo avversario odierno: infatti il gioco del tedesco è propositivo e spettacolare, votato costantemente all’attacco sui turni di servizio dell’avversario. E nel corso del primo set, Federer comincia a traballare: nel quinto game, e poi nuovamente nel settimo, Kohlschreiber si procura alcune palle break per sovvertire subito a suo favore gli equilibri dell’incontro. Roger però è determinato a rimanere in partita, non solo annullando le occasioni del suo avversario, ma immediatamente dopo ottenendo il break decisivo che consente allo svizzero di portare a casa il primo parziale.

A questo punto, l’elvetico scioglie il braccio e si leva da dosso ogni tensione, controllando con decisione nel secondo set: dopo alcuni game rapidi, con servizi tenuti consecutivamente a zero, Federer inizia a metter sempre più pressione quando è Kohlschreiber a servire, fino a quando il tedesco non si spezza, concedendo nel decimo game del secondo set il break definitivo che consegna nelle mani di Rog l’incontro. Ironia della sorte, avversario del GOAT nei quarti sarà nuovamente l’argentino Juan Martin Del Potro.

Proseguendo nella lista dei giocatori qualificatisi sia per le World Tour Finals che per i quarti di finale di Parigi-Bercy, ecco che troviamo il nome di Thomas Berdych, numero sei al mondo e del tabellone programmato per il torneo francese. Vittima odierna del ceco, il numero dieci del seeding, il canadese Milos Raonic, che cede al suo avversario al termine di un incontro estremamente equilibrato e combattuto. Milos, dopo aver messo in difficoltà Berdych nei suoi primi due turni di battuta, si rifugia nella fortezza del suo servizio fino al tiebreak: è qui che infine il canadese capitola, dopo un lunghissimo game supremo in cui ha sprecato anche tre set point, uno dei quali anche sul suo servizio.

Avvilito per le tante opportunità sprecate, Raonic nel primo game del secondo set si fa mettere per la prima volta pressione sul proprio servizio; sarà proprio in questo game principe che arriverà il primo e ultimo break dell’incontro, che deciderà le sorti del match in favore del ceco. Il quale, comunque, gioca meglio del suo avversario in tutto l’arco del secondo parziale, ottenendo palle break praticamente ogni volta che Milos si presentava al servizio. Futuro avversario di Berdych, il detentore del torneo, David Ferrer.

Vince anche un Gasquet, presentatosi nel torneo di casa come unico cavaliere della causa francese sia in quel di Parigi che delle World Tour Finals, e intenzionato a procedere con le migliori delle intenzioni. L’ultima speranza di gloria transalpina nel tennis, dopo aver sbattuto fuori dal torneo Verdasco nel turno precedente, ha infatti battuto oggi il giapponese Kei Nishikori, occupante la diciannovesima posizione nel singles ranking ATP. Dopo un primo set equilibrato, dove il francese ha dovuto salvare una palla break per il suo avversario prima di togliere (in maniera decisiva per l’economia della prima partita) a sua volta il turno di battuta al giapponese nel sesto game, Gasquet domina letteralmente durante il secondo parziale, giocando un tennis strabiliante ai danni di un Nishikori piuttosto spento: sono due, infatti, i break che consentono all’ex bambino prodigio di battere in scioltezza l’asiatico e procedere sulla sua strada per i quarti di finale.

Infine, avanza nel torneo anche il numero uno al mondo, lo spagnolo Rafa Nadal. Il manacorino ha infatti battuto il finalista dell’anno scorso, il polacco Jerzy Janowicz, numero quattordici del seeding. Un incontro comunque davvero alla pari, tra un campione assoluto in lieve fase calante in questo finale di stagione e un tennista giovane e potente tornato da poco in pianta stabile nuovamente nel circuito dopo l’infortunio agli US Open. Il primo set è un vero e proprio testa a testa tra i due, ma a decidere le sorti del parziale in riferimento è un game, il decimo, in cui Janowicz regala un pò troppo sul suo servizio, commettendo errori piuttosto gratuiti che concedono break e set allo spagnolo.

Anche nel secondo set il polacco, per nulla scoraggiato dallo svantaggio ottenuto, da battaglia al numero uno al mondo: Jerzy propone un tennis aggressivo, ma non è bravo nel chiudere quando ne ha l’opportunità, tenendo in partita un Nadal non propriamente eccezionale. Così, Rafa si mantiene aggrappato all’incontro, gestendo il vantaggio ottenuto dopo lo scambio di break di inizio secondo parziale. Nadal trema su ogni turno di battuta, ma specialmente nell’ultimo, ovvero quello in cui serve per chiudere l’incontro: alla fine lo spagnolo deve sventare tre break point per riuscire finalmente a vincere al terzo match point a sua disposizione. Avanza quindi Rafa, ma deve mangiarsi le mani Janowicz, che con un pò più di continuità avrebbe potuto certamente trovare il ribaltone del torneo, quel torneo che lo ha visto battersi per la finale solamente l’anno prima.

 

 


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