PASSA MASHA, MA CHE BRAVA GAVRILOVA

Internazionali d'Italia, semifinali. La Sharapova vince il derby russo. Pronostico rispettato, ma Daria vola
sabato, 16 Maggio 2015

TENNIS – Maria Sharapova ha posto fine al sogno romano della connazionale Daria Gavrilova, miracolosamente arrampicatasi dalle qualificazioni fino in semifinale. Una settimana fa, soltanto gli addetti ai lavori conoscevano questa tenace e biondissima moscovita; adesso è nel cuore di molti appassionati, come testimoniato dagli scroscianti applausi che hanno accompagnato la sua uscita dal campo. La numero tre del mondo si è imposta per 7-5 6-3 in un’ora e 48 minuti di gioco, conquistando così la sua terza finale al Foro dopo le due vinte nel 2011 e nel 2012.

La Gavrilova ha seriamente impegnato la bella Maria. Era già successo nell’unico precedente tra le due, giocato quest’anno a Miami e vinto a sorpresa, in due set per giunta, dalla ventunenne numero 78 del ranking. Masha è scesa in campo subito molto concentrata, ben cosciente del pericolo cui andava incontro. La siberiana ha tenuto il servizio di apertura a zero, poi si è procurata due palle break ma la Gavrilova le ha entrambe annullate con un vincente di dritto e un ace. Sull’1-1, la Sharapova ha concesso l’unica palla break del primo set ma la giovane russa l’ha sprecata sbagliando malamente una comoda risposta. Così la numero tre del mondo si è salvata, salendo sul 2-1. Nel quarto gioco, Maria ha avuto altre due occasioni per portarsi avanti di un break ma ancora una volta le ha fallite con due errori di rovescio. Di tanto in tanto, la Gavrilova ha palesato qualche peccato di gioventù: palle corte giocate nel momento sbagliato, chop di dritto che si sono trasformati in assist per la Sharapova, abile a prendere subito in mano il comando delle operazioni da fondocampo. Il punteggio ha seguito l’andamento dei servizi: Maria, dopo una serie di scambi serrati, si è portata sul 4-3. La Gavrilova, sorprendentemente e per tutto il primo set, ha tenuto il ritmo della più quotata avversaria, correndo a perdifiato e non arretrando mai il raggio d’azione, nemmeno di fronte alle accelerazioni poderose della bella siberiana. In vantaggio per 4-3, la Sharapova ha cambiato ritmo e, grazie a due fulminei vincenti, si è portata sul 15-40 ma con due risposte fuori misura ha nuovamente vanificato tutto, consentendo alla Gavrilova di impattare sul 4-4. In quel momento il conto dei vincenti recitava 14 a 5 in favore della numero tre del seeding, le palle break erano 6 a 1 sempre in favore della siberiana ma il punteggio era ancora in parità. Sotto 6-5, la numero 78 del mondo ha chiesto e ottenuto un medical time out. Ma la pausa ha fatto bene soprattutto alla Sharapova che ha trovato uno straordinario game di risposta e, al secondo set point, grazie a una palla corta perfettamente calibrata, si è aggiudicata una prima frazione molto combattuta, durata più di un’ora, con un 7-5 che le sta stretto.

Sull’1-1 del secondo set è andato in scena il game più bello della partita e uno dei più belli dell’intero torneo. La Sharapova si è intestardita nel giocare palle corte in sequenza ma la sua giovane avversaria si è sempre dimostrata brava nel leggerle, non facendosi mai sorprendere. La Gavrilova prima si è esibita in una volée dorsale alta di rovescio degna del miglior Panatta, poi ha passato la bella siberiana con un rovescio lungo linea vellutato, infine sotto rete ha messo in mostra un ottimo tocco, giocando contro smorzate velenosissime. Così un’attonita Sharapova si è ritrovata sotto di un break. Ma Maria, da grande campionessa quale è, ha immediatamente reagito, sommergendo la giovane avversaria di accelerazioni vincenti. Un ritorno veemente, concretizzato da un tennis di altissima qualità che in un batter d’occhio le ha consentito di spazzare via l’impotente Gavrilova. Dal 3-1 in favore della moscovita, Masha ha conquistato ben cinque giochi di fila, risalendo sul 3-3 grazie a una potente e precisa risposta di rovescio e trovando il break decisivo sul 4-3, quando una Gavrilova oramai frastornata ha spedito un rovescio oltre la linea di fondo, lasciando strada alla sua più quotata avversaria. In vantaggio per 5-3, la Sharapova si è apprestata a servire per il match, conquistando la finale alla seconda occasione utile, grazie a una solida prima di servizio che ha sorpreso la ventunenne moscovita.

Ora Maria trova sulla sua strada verso il terzo alloro romano la spagnola Carla Suarez Navarro con cui vanta un bilancio di tre vittorie e una sola sconfitta nei quattro precedenti, tutti disputati sul cemento.


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