IBI17: CHE PECCATO MAGER! UN MATCH DA SOGNO, POI IL RITIRO

Internazionali Bnl d'Italia 2017, primo turno. Il sanremese numero 363 del mondo, proveniente dalle prequali, prima strapazza Bedene (55), poi è costretto al ritiro
lunedì, 15 Maggio 2017

TENNIS – Esistono le favole, le favole a lieto fine e le favole con un finale talmente brutto da dover chiedere il conto al destino. Chiedere a Gianluca Mager da Sanremo, pupillo di Diego Nargiso e visto con grandissimo interesse dallo staff tecnico federale, che agli Internazionali Bnl d’Italia, contro Aljaz Bedene dal quale dista più di 300 posizioni nel ranking mondiale, vince il primo set 7-6(3), perde 6-4 il secondo giocando con una gamba sola ed è costretto al ritiro sotto 0-3 nel terzo. Sarà dunque il britannico a sfidare Novak Djokovic al secondo turno. Tutta colpa di un accidente muscolare occorso all’azzurro. Peccato, peccato, peccato. 

Numero 363 del mondo, 22 anni, wild card strappata con i denti alle prequali, per il sanremese dovrebbe essere una festa già il fatto di non dover pagare il biglietto per essere al Foro Italico. E invece entra in campo con autorevolezza, tiene il servizio a zero e aspetta la replica del britannico di nascita slovena Bedene proveniente dalle qualificazioni. Il break arriva al terzo gioco e sembra già l’inizio della discesa per il numero 55 del ranking. Gianluca, che dispone di una prima incisiva e può far male in risposta, ha carattere e lo dimostra facendo subito il controbreak (2-2) per poi stringere i denti nel turno di servizio successivo (3-2). Peccato mortale allora quando all’undicesimo gioco l’azzurro deve cedere la battuta. Ma è un Mager capolavoro quello che segue, un mastino alla risposta per neutralizzare un set point, far impazzire il Campo 2 e portare tutto al tie-break. Ed è freddezza pura quella con cui lo vince 7 punti a 3.  

 

Un capolavoro anche il game di apertura della seconda frazione. Quello con cui accelera momentaneamente sul 2-0. Il britannico risponde tenendo a zero la battuta, lui replica con la stessa moneta e continua a picchiare come un fabbro, migliorando tra l’altro le statistiche al servizio. Bedene però, all’ottavo gioco, si prende il controbreak del 4-4. L’azzurro non riesce a sfruttare le due palle del nuovo break nel game più lungo e va a servire per restare nel set, sotto 5-4. Il dramma è dietro l’angolo: Gianluca ha perso colpi, prova dolore poggiando la gamba sinistra, raggiunge addirittura a braccia la panchina sul cambio campo.  Troppo facile, per il 27enne originario di Lubiana, portare a casa il 6-4 della seconda frazione che significa match in parità.

Il terzo set significa semplicemente infierire su un ragazzo che stava conducendo una partita da sogno e poi è stato costretto a vivere un incubo. Sul 3-0, Gianluca lascia il match e il torneo. Dispiace a tutti. E dispiace tanto.   


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