ATP PECHINO: FOGNINI AI QUARTI DI FINALE, FUORI CECCHINATO

Il ligure ha superato Andrey Rublev 6-4 6-3, mentre il palermitano è stato battuto nettamente 6-4 6-2 dall'ungherese Marton Fucsovics. A Tokyo avanzano Tsitsipas, Anderson e Gasquet

TENNIS – E’ stato un Fabio Fognini praticamente perfetto quello che ha staccato il biglietto per i quarti di finale del torneo Atp 500 di Pechino. Il ligure infatti, alla quarantaduesima vittoria stagionale, ha battuto Andrey Rublev 6-4 6-3, grazie ad una prestazione di altissimo livello con la quale non ha praticamente concesso alcuna possibilità al suo avversario.

Nel primo set l’azzurro ha giocato fin da subito un tennis molto solido, grazie al quale, dopo il break ottenuto nel terzo game, ha gestito bene i successivi turni di battuta (concedendo una sola palla break nel quarto gioco) fino al 6-3 che lo ha proiettato avanti nel punteggio. Nel secondo parziale poi Rublev ha cercato di reagire, e ci è riuscito procurandosi due palle break del possibile 2-0 (sul 15-40), ma Fognini è stato bravo a recuperare e subito dopo è stato lui a strappare il servizio al russo. Quindi, forte del vantaggio acquisito il ligure ha giocato con una solidità ancora maggiore, e grazie al break ottenuto proprio nel nono game (con un paio di dritti vincenti da fondo campo a dir poco spettacolari) ha messo in tasca la vittoria sul definitivo 6-3, tra gli applausi del pubblico cinese.

CECCHINATO

E’ andata male invece a Marco Cecchinato, che non ha delineato così un quarto di finale tutto italiano con Fognino dopo essere stato battuto nettamente da Marton Fucsovics 6-4 6-2, al termine di un incontro in cui l’azzurro non è mai riuscito a mettere in difficoltà il suo avversario in risposta. Nel primo set all’ungherese è bastato il break ottenuto nel terzo game per indirizzare la frazione dalla propria parte, e quando nel secondo Cecchinato è andato subito sotto 2-0 la partita in pratica si è conclusa lì, perché il tennista italiano non è riuscito ad abbozzare la benché minima reazione. Fucsovics quindi ha allungato sul 5-1 e ha poi messo in ghiaccio la vittoria sul definitivo 6-2 qualificandosi così per i quarti di finale.

TOKYO

Spostandoci invece al torneo Atp 500 di Tokyo, si è qualificato per i quarti di finale Stefano Tstitsipas, che ha battuto il giovane australiano Alex De Minaur in tre set (6-3 5-7 6-1 il punteggio finale in favore del greco). Dopo un primo set in cui Tsitsipas è stato bravo a recuperare un break di svantaggio per poi chiudere i conti agevolmente sul 6-3, nel secondo è stato De Minaur a recuperare una situazione che sembrava ormai segnata quando ha strappato il servizio al greco mentre serviva per il match sul 5-4. Ma anche se l’australiano è stato capace poi di infilare altri due game consecutivi per il 7-5 che lo ha rimesso in partita, nel terzo e decisivo parziale Tsitsipas ha ritrovato il suo tennis e ha portato a casa la vittoria con un perentorio 6-1, che lo proietta verso la sfida con Kei Nishikori per un posto in semifinale. Insieme al greco poi avanzano anche Jan-Lennard Struff, vittorioso in tre combattuti set (7-6 6-7 6-4) nel match giocato contro Jeremy Chardy, Kevin Anderson, vittorioso anche lui in tre set (6-3 3-6 6-2) con lo statunitense Frances Tiafoe, e Richard Gasquet, che grazie ad una prova di grande solidità ha battuto Nick Kyrgios con un doppio 7-7

(Nella foto Fabio Fognini – www.zimbio.com)


Nessun Commento per “ATP PECHINO: FOGNINI AI QUARTI DI FINALE, FUORI CECCHINATO”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Novembre 2018

  • Naomi incanta. Di cognome fa Osaka, esattamente come la città che le ha dato i natali, ed è un riuscitissimo incrocio di razze dato che la madre è giapponese e il padre haitiano. I fans e gli sponsor impazziscono per lei, che ormai naviga stabilmente tra le top-five.
  • La Davis che verrà. In attesa dell'atto finale della Coppa 2018 tra Francia e Croazia, vi raccontiamo tutti i cambiamenti che il prossimo anno rivoluzioneranno il torneo a squadre più prestigioso del tennis.
  • Attenti a quell'aussie! Si chiama John Millman e finché non ha battuto Roger Federer sul palcoscenico degli US Open era sconosciuto ai più. Il 29enne di Brisbane è infatti sbocciato in ritardo a causa di una lunga serie di infortuni.