PER SIMONA HALEP LA SCALATA NON E’ ANCORA FINITA

TENNIS- Il 2013 ha portato prepotentemente alla ribalta una giovane giocatrice che, da interessante promessa è diventata, in soli sei mesi, una sicura protagonista del circuito femminile nei prossimi anni. Proviamo ad immaginare dove può arrivare a partire dalla prossima stagione.
mercoledì, 6 Novembre 2013

Tennis. Fino a sei mesi fa il nome di Simona Halep era per lo più sconosciuto alla gran parte degli appassionati di tennis e noto agli addetti ai lavori come una delle tante giovani tenniste che si affacciano al circuito maggiore tentando di costruirsi una onesta carriera facendo più strada possibile nei vari tornei WTA. Nessuno avrebbe pronosticato per lei quello che invece adesso tutti danno per certo: la ventiduenne rumena sarà presto una top ten e, salvo infortuni o disgrazie di vario genere, sarà protagonista delle fasi finali dei più importanti tornei, nessun obiettivo le è precluso.

Quel che è successo, di nuovo, è sotto gli occhi di tutti: Simona ha raggiunto le semifinali agli internazionali di Roma fra la sorpresa generale, ma ha proseguito la sua annata aggiudicandosi ben sei tornei, mettendo in mostra una sempre maggiore completezza di gioco in tutti i suoi settori; è ormai temuta e rispettata da tutte le prime della classe, molte delle quali già battute ripetutamente nella lunga cavalcata. Ed è soprattutto a guardarla sul campo che la Halep impressiona il pubblico, gli addetti ai lavori e, soprattutto le avversarie: non è alta per lo standard né estremamente muscolosa, eppure il suo gioco è ricco di potenza e velocità, completo nei fondamentali, aggressivo con efficaci colpi al volo, anche la battuta non è una banale rimessa in gioco, il resto lo fanno la mobilità e la testa. Affronta le partite con sorprendente calma e maturità, ma con una grinta e una concentrazione che, spesso, intimoriscono e disarmano le rivali.

Riassumendo brevemente le tappe di questa escalation tutto è iniziato a metà giugno quando, nell’arco di un mese si è aggiudicata tre tornei: Norimberga, S’Hertogenbosch, e Budapest, vincendo disinvoltamente sia sulla terra battuta che sull’erba. Alla vigilia degli US Open si è ripetuta a New Haven, sul cemento all’aperto per poi chiudere l’anno in crescendo con due tornei consecutivi su cemento indoor a Mosca e a Sofia, al cosiddetto Master B. Con sei tornei vinti è seconda solo a Serena Williams in questa speciale classifica e ciò che più conta è che nella sua corsa ha incontrato e superato ostacoli dai nomi importanti come Stosur, Kvitova, Kuznetsova, Radwanska, Bartoli, Wozniacki, Jankovic e Vinci. In pratica, quasi improvvisamente, una giocatrice che nei primi tre anni di professionismo aveva disputato tre finali perdendole contro avversarie modeste come Iveta Benesova e Alberta Brianti si è trasformata in una incredibile macchina da guerra, con una mentalità vincente, capace di affrontare le partite da favorita senza alcun imbarazzo.

A questo punto il quesito più interessante potrebbe essere quello sui limiti di una tale ascesa. La concentrazione di successi in un così ristretto arco temporale farebbe pensare che, per Simona nessun traguardo è precluso però …. è bene andare cauti. L’analisi dei risultati ci dice che negli Slam non è andata particolarmente bene, avendo raggiunto al massimo gli ottavi di finale solo agli US Open, dove è stata fermata da un’ispiratissima Flavia Pennetta. Inoltre, nei due match contro Serena Williams, a Roma e a Cincinnati ha perso nettamente racimolando solo sette game.

Sarà una numero uno del mondo? Vincerà titoli del Grande Slam? Giocherà il Master di fine anno 2014? O sarà “solo” una delle prime dieci del mondo? Adesso che Simona Halep ha meritatamente attirato l’attenzione su di sé ogni domanda è lecita e la risposta non è scontata anche se forse le prime due a molti sembreranno più che altro delle provocazioni. Una cosa è certa, di lei non si parla più come di quella strana tennista che ha deciso di ridursi la misura del seno per muoversi meglio sul campo (cosa che, peraltro, sembra aver dato buoni risultati!); adesso le sue vittorie stanno preoccupando parecchio la concorrenza e il suo nome è ben noto anche agli appassionati più distratti.

 

 


1 Commento per “PER SIMONA HALEP LA SCALATA NON E' ANCORA FINITA”


  1. Johnny88 ha detto:

    Giocatrice molto intelligente e versatile. Deve ancora trovare il risultato importante in uno Slam, ma sono convinto che arriverà presto a farsi notare anche nei palcoscenici più prestigiosi.


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