PERSONAGGI DEL MESE, OTTOBRE: WOZNIACKI E MURRAY

Anche questa volta sono due i personaggi del mese, Andy Murray e Caroline Wozniacki: protagonisti di un mese di ottobre da n.1, come spesso invece non sono stati negli ultimi tempi
giovedì, 11 Dicembre 2014

Tennis. E’il mese dei Master ma non solo, ottobre ha infatti consacrato come protagonisti assoluti Caroline Wozniaki ed Andy Murray pur non essendosi aggiudicati i rispettivi tornei di fine anno. Ma per motivi diversi, hanno saputo riscattare un 2014 non felicissimo, soprattutto per quanto concerne lo scozzese: ripercorriamo le loro gesta nel mese di ottobre.

Andy Murray vs. David Ferrer, così in breve potremmo riassumere il mese del campione olimpico. Tre sfide in poco meno di due settimane: pensare che ottobre non era nemmeno iniziato così bene per Murray, eliminato proprio dallo spagnolo in quel di Shanghai in tre set. Anche gli us Open avevano lasciato una cocente delusione nel britannico, l’ennesima di un nefasto 2014, con l’uscita ai quarti contro Novak Djokovic al termine di una delle migliori prestazioni stagionali. Andy arriva al 25o di Vienna ovviamente fra i favoriti, proprio insieme a David Ferrer. Usufruisce di un bye al primo turno, per poi avere la meglio su Pospisil con un doppio 6-4. Ai quarti arriva il tedesco Struff contro il quale soffre solo nel secondo set, portando a casa il match sul 6-2, 7-5. La semifinale è contro il redivivo Troicki, crollato alla n.127 del mondo e nuovamente competitivo nel circuito Atp: ma, almeno per il serbo, Murray è troppa roba. Netto 6-4, 6-2 ed epilogo scontato con la finale tra lo scozzese e David Ferrer.

Il match è molto più combattuto rispetto a Shanghai, quando il risultato finale recitava uno strano 6-2, 1-6, 6-2 per l’iberico. Il primo set è di marca spagnola, merito del break giunto all’undicesimo gioco con un Murray che si fa sorprendere in risposta dall’aggressivo Ferrer. La reazione di Andy è veemente, 6-2 ed ancora terzo set: questa volta è lo scozzese a brekkare Ferrer sul gong finale, proprio mentre quest’ultimo andava a servire per andare al tie-break. E’il secondo successo stagionale dopo quello di poche settimane prima a Shenzhen su Robredo. Prossima tappa il 500 di Valencia, forse alla sua ultima edizione. Primo turno agevole con Melzer, doppio 6-3 e nuovo step con il nostro Fognini in versione deluxe. Il ligure oppone poca resistenza all’ormai indemoniato Murray che lascia le briciole all’azzurro: 6-2, 6-4 e quarti di finale. Arriva la prima difficoltà con Kevin Anderson, letale al servizio e grazie a questo capace di aggiudicarsi il primo set al tie-break. Ma non appena il sudafricano cala di percentuale in battuta si avventa il britannico che riesce così a rispondere in maniera perfetta aggiudicandosi i successivi due parziali con un doppio 6-4.

Semifinale, ovviamente con Ferrer: il terzo atto della rivalità meno divertente di tutti i tempi vede questa volta due soli set, entrambi vinti da Murray. 6-4, 7-5 in favore di quest’ultimo che così si regala la seconda finale consecutiva; contro Tommy Robredo. E’una partita le cui emozioni sono difficilmente trascrivibili, in particolare nel terzo e decisivo set. Robredo si aggiudica con autorità il primo set per 6-3, ma i fantasmi cinesi ritornano, quando lo spagnolo perse sprecando ben 5 match point. Si va’ al tie-break nel secondo set: lo spagnolo spreca l’impossibile, la rimonta è servita, Murray porta il match al terzo set. Saranno 3 ore e venti minuti palpitanti prima dell’epilogo, durante i quali Robredo sprecherà nuovamente 5 match point e perdendo l’ennesimo tie-break. Ai saluti rivolgerà un dito medio ironico verso il rivale, ma sarebbe stato meglio ci fosse stato uno specchio a riflettere la sua immagine in quel momento. Una vittoria decisiva per Murray che si qualifica di un soffio agli Atp Finals, la seconda a Valencia dopo il 2009.

Caroline Woznkiachi giocherà un solo torneo, il Master di fine anno a Singapore, ma lo farà magistralmente. A fine settembre la precoce eliminazione con la Stosur dal torneo di Pechino, nessuno si sarebbe potuto aspettare la danese protagonista assoluta delle Wta Finals. Il girone in cui capita è di ferro, con Sharapova, Radwanska e Kvitova: le batterà tutte e tre. In particolare il match con la russa sarà di un’emozione pazzesca. Caroline trascina il primo set sino al tie-break, vinto 7-4 grazie ad una serie di errori della siberiana anche al servizio, che zoppicherà  parecchio nel corso del match. Anche il secondo parziale vede il tie-break come soluzione naturale, il match è molto equilibrato con vincenti da ambo le parti ma anche diversi gratuiti: questa volta è Masha a spuntarla 7-5, si va’ al terzo. E’ qui che sale in cattedra la danese, cattiva come non mai, capace di spostare la Sharapova da una aprte all’altra del campo ed estremamente solida al sevizio. 6-2 in suo favore e vittoria nell’esordio del girone.

Il secondo e già decisivo match è contro la Radwanska, si arriva in assoluto equilibrio sino al 5-5, spezzato dal break di Caroline che sorprende una polacca piuttosto scarica fisicamente. 7-5 e secondo set che vede la Wozniacki prendere subito il largo, giocando il suo miglior tennis come poche settimane prima agli Us Open: 7-5, 6-3 finale e qualificazione in tasca. L’ultimo match con la Kvitova la vede vincitrice per 6-2, 6-3 in una partita senza storia. La semifinale è contro l’amica Serena Williams, contro la quale ha perso gli ultimi tre incontri fra la finale a New York, semifinale a Cincinnati e quarti a Montreal.

Il primo set è forse il migliore mai giocato dalla danese, sicuramente del 2014: un 6-2 che non si ottiene tutti i giorni contro la statunitense, che nulla può a cospetto della freschezza atletica della Wozniacki. Immediata e rabbiosa la reazione di Serena che si aggiudica il secondo aprziale per 6-3, ritrovando costanza al servizio ed alzando il numero di vincenti. Il terzo set è spettacolo puro offerto da entrambe, con una serie di ribaltoni sino al tie-break finale che lasciano in una continua suspance gli spettatori. Si arriva ad un punto in cui la Wozniacki sembra avere il match in pugno, avanti nel tie-break. ma il braccio, come spesso le è capitato nei momenti importanti trema, Serena ci si avventa come suo solito e porta a casa il match 7-6 al terzo. Resta un torneo memorabile, in cui ha battuto 3 top ten e sfiorato l’impresa contro Serena Williams, contro cui esce sconfitta per la quarta volta negli ultimi 4 tornei.

 


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