PHILIPPOUSSIS PUNTA SUL 2016 DI KOKKINAKIS

L'ex campionissimo australiano, Mark Philippoussis, 'benedice' Thanasi Kokkinakis, lanciandolo verso un 2016 di grandi successi.
mercoledì, 9 Dicembre 2015

TENNIS – Mark Philippoussis, celebre ex tennista australiano che ha calcato il circuito professionistico a cavallo tra gli anni ’90 e ’00, ha un particolare debole per il talento cristallino del suo connazionale, Thanasi Kokkinakis.

L’ex numero otto del mondo, eroe nazionale dopo aver trascinato i ‘canguri’ alla conquista di ben due Davis Cup (1999 e 2003), ha vinto 11 titoli in carriera, raggiunto due finali Slam (US Open 1998 e Wimbledon 2003) e consolidatosi, negli anni, a vero e proprio monumento del tennis moderno d’oltreoceano.

Philippoussis crede che il suo connazionale, classificato al momento attorno all’ottantesima posizione in classifica, nonostante la giovane età, possa fare il prossimo anno, quel definitivo salto di qualità che lo potrebbe proiettare, presto, nei top 50.

“Non c’è nessuna pressione. Capisco le aspettative, spesso stressanti, che la stampa può metterti sulle spalle ma non è questo il caso di Thanasi. Anche perchè, le pressioni fanno parte del gioco dunque bisogna saperle reggere. E’ un duro lavoro ma, si sa, qualcuno dovrà pur farlo”, ha dichiarato ai media australiani l’ex giocatore di Melbourne”.

“Penso che Kokkinakis possa, giocando con sempre più fiducia in se stesso, notevolmente migliorare anche se, già adesso, è un giocatore dal bagaglio tecnico pressochè completo nonostante si stia affacciando soltanto da un anno nel circuito dei pro. La gente ha cominciato a conoscere il genio di Thanasi solo dalle prime partite coi ‘big’ ma io, che ho avuto la fortuna di assistere alla sua crescita anno per anno, avevo già ben chiaro in mente la carriera che avrebbe potuto fare vista la facilità di colpi ed il fisico perfetto per giocare al tennis”, ha chiosato Mark che, nonostante l’età (la carta d’identità dice 39 anni), è tornato a giocare nove anni dopo il suo addio ufficiale.

Parole, quelle di Philippoussis, che sembrano quasi dette da un coach, da uno che avrebbe una gran voglia di stare accanto al giovane ‘aussie’ che, per la verità, ha da poco rotto con Todd Langman affidandosi, sin da subito, alla sapienza di uno come Ben Mathias. Poco male per uno come Mark che in carriera ha vinto circa il 60,54% dei match, continuerà a tifare per il suo ‘pupillo’ da lontano, proprio come ha avuto modo di dichiarare lo stesso ai giornali americani qualche settimana fa: “Sono impaziente di tornare a vedere del tennis in giro per i tornei. Si partirà subito con gli Australian Open che, anno dopo anno, migliorano sempre più offrendo un servizio cinque stelle extralusso ai tifosi ed ai fans”. 


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