PLAYER RELIEF FUND: SOLDI DA ATP E WTA SOLO AI PRIMI 500 DEL RANKING

Sono stati resi noti i criteri e le cifre destinate ai giocatori e alle giocatrici più in difficoltà economica

TENNIS – La proposta era venuta alla luce già da diverse settimane, e nei giorni scorsi ne è stata annunciata anche l’ufficialità, ma secondo il sito canadese ‘Open Court’ l’ormai famoso ‘Player Relief Fund’, il fondo di solidarietà da sei milioni di dollari realizzato dai vertici di Atp, Wta, Itf e dei quattro tornei del Grande Slam, ha preso definitivamente forma anche nei suoi contenuti più importanti. Sono stati resi noti infatti i criteri attraverso i quali stabilire le somme di denaro da destinare a giocatori e giocatrici maggiormente in difficoltà a causa della pausa forzata causata dal Coronavirus.

Il fondo si limiterà ai soli tennisti e tenniste che si trovano in una posizione di classifica in singolare non superiore alla numero 500 (sia Atp che Wta) e alla numero 175 in doppio, decisione che lascia fuori dalla possibilità di ottenere gli aiuti un sostanzioso gruppo di giocatori e giocatrici, che non possono ritenersi professionisti fino in fondo non avendo guadagni di un certo tenore. L’idea iniziale d’altra parte sembrava voler comprendere tutti gli atleti fino alla posizione numero 750 delle due classifiche mondiali, ma la strada intrapresa è stata ben diversa. Nello specifico la somma stanziata dall’Atp dovrebbe prevedere due assegni da 4.325 dollari ciascuno per i giocatori con una classifica tra la posizione 101 e 500 in singolare e da 2.165 dollari per quelli con una posizione tra la 51 e la 175 in doppio. A quanto pare però verranno esclusi tutti i giocatori che hanno guadagnato almeno 250mila dollari nella scorsa stagione o un milione di dollari nelle precedenti quattro. Passando invece alla sfera femminile, la somma messa a disposizione dalla WTA arriverà ad un massimo di 10.400 dollari per giocatrice da erogare in anche in questo caso in due rate, e il requisito minimo per poterne beneficiare è di far parte delle prime 500 tenniste in singolare e 175 in doppio. Per ottenere l’intera somma le tenniste devono aver giocato almeno sei tornei Wta di cui almeno uno dei quattro Slam nell’anno precedente allo stop del circuito stabilito lo scorso 16 marzo. Le giocatrici che non possono dimostrare di rientrare in entrambi i criteri riceveranno la metà dell’importo e anche per quanto riguarda la Wta, come stabilito dall’Atp, sono escluse dal fondo di solidarietà le giocatrici che hanno guadagnato 350mila dollari di montepremi nell’ultima stagione, 1,4 milioni negli ultimi 4 anni oppure 3,5 milioni in tutta la carriera.

(Nella foto l’Arthur Ashe Stadium di New York)


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